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Safer Internet Day 2012, la Rete unita per salvare i bambini

12:20 - 7 febbraio 2012 di Valerio Porcu

Oggi si celebra la settima giornata mondiale per lo sviluppo di una rete più sicura per tutti. Tema dell'anno è la comunicazione, in particolare quella tra genitori e figli. L'obiettivo più grande è formare e informare su come comportarsi in modo sicuro online.

Oggi è il Safer Internet Day, una giornata voluta dall'Unione Europea per rendere la rete più sicura. Non (solo) in termini di malware, phishing e password, ma soprattutto per rendere Internet un luogo più protetto  per i più vulnerabili, primi fra tutti i bambini. Perché "un bambino che utilizza il web privo degli strumenti per capire (tanto le potenzialità come i rischi) è un bambino potenzialmente a rischio di abuso", come spiega Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia.

Tutti sappiamo che i rischi esistono: un minore che accede a un computer collegato può trovarsi esposto a immagini e video non adatti alla sua età, assumere comportamenti rischiosi, o finire adescato da un pedofilo. Il problema riguarda tante fasce di età, e se all'equazione si aggiungono il rischio per le informazioni personali e le truffe finanziarie, allora la questione dell'educazione alla sicurezza riguarda anche tanti adulti.

Safer Internet Day 2012

Se l'abuso di minori è soprattutto un problema familiare, una tragedia che si consuma dentro le mura domestiche, ciò non significa che si possa trascurare l'adescamento online. Quest'ultimo solleva le maggiori preoccupazioni; segue a ruota il bullismo, che con le tecnologie ha trovato nuove e insidiose forme.

Save The Children, uno dei promotori più entusiasti di questa giornata, fa notare che il 32% dei teenager dà il proprio numero di cellulare a contatti conosciuti online, che un adolescente su sei manda video e foto di nudo ai propri interlocutori virtuali, e che un minorenne su tre finisce per incontrare fisicamente gli amici conosciuti online – il 10,5% se si prendono in considerazione solo i 12 e 13enni.

Parte del problema sta nel fatto che i più giovani non sono consapevoli dei rischi. È difficile spiegar loro, per esempio, che se mandano una foto senza veli a un coetaneo poi l'immagine può finire ovunque, e lo stesso vale per il numero di telefono. Potete fidarvi quanto vi pare di amici e fidanzati, ma quando una foto non è più sotto controllo, è come se fosse appesa in piazza. Quanto alle conoscenze online, ben pochi tra i più giovani realizzano che dietro a un allegro nickname può nascondersi un mostro.  

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Il problema non si risolve con i software di sicurezza – che pure aiutano – ma con la formazione e l'istruzione, ed ecco perché almeno per un giorno l'anno si parla tanto dell'argomento. La filosofia è più o meno la stessa di altre date importanti come il Giorno della Memoria o l'otto marzo: bisogna ricordarsene tutto l'anno, ma un giorno dedicato aiuta a rinfrescare la memoria.

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Commenti

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andy76667 07/02/2012 14:16
 
+1 
Ed ecco che finalmente riescono a mettere le mani anche su internet, ora
non gli resta che far accettare controlli e restrizioni varie e non potremo più nemmeno caricare un immagine senza che non passi per il governo. Questa è solo una scusa per esercitare anche se basilare controllo su di noi, a quando le leggi per la privatizzazione di internet?
dosse91 07/02/2012 14:56
 
+1 

 Originariamente inviata da andy76667

Ed ecco che finalmente riescono a mettere le mani anche su internet, ora
non gli resta che far accettare controlli e restrizioni varie e non potremo più nemmeno caricare un immagine senza che non passi per il governo. Questa è solo una scusa per esercitare anche se basilare controllo su di noi, a quando le leggi per la privatizzazione di internet?


ma che c*zzo stai a di??
Bere99 07/02/2012 15:25
 

 Originariamente inviata da andy76667

Ed ecco che finalmente riescono a mettere le mani anche su internet, ora
non gli resta che far accettare controlli e restrizioni varie e non potremo più nemmeno caricare un immagine senza che non passi per il governo. Questa è solo una scusa per esercitare anche se basilare controllo su di noi, a quando le leggi per la privatizzazione di internet?



ma hai letto la news giusta ?_?
ice_v 07/02/2012 15:49
 
Se non ho bambini/figli, posso ignorare la news?
marcopalestra 07/02/2012 16:50
 
+1 

 Originariamente inviata da ice_v

Se non ho bambini/figli, posso ignorare la news?



Aggiungo se il proprietario del PC ha piu di 18 anni e non lo condivide con nessuno può ignorare la news??
Sandro kensan 07/02/2012 18:45
 
+1 
I bambini non devono navigare. I bambini devono stare alla larga dai pc connessi a Internet. Se i genitori hanno tempo e competenze i bambini accompagnati strettamente dai genitori possono affrontare le strade pericolose e infide della Rete.

In realtà il 40% degli Italiani che ritiene la Rete inutile è anche quello che poi non capisce i rischi che corrono i minori. Un'altra grande fetta di italiani semplicemente non dialoga con i figli e li abbandona davanti alla TV per cui li abbandona egualmente davanti al PC connesso.

Comunque sia ci vorrebbe una bella legge inapplicabile ma dal grande valore simbolico che mettesse una bella multa ai genitori che lasciano i minori di 14 anni davanti al pc connesso a Internet.
edo_nabz 07/02/2012 22:36
 
E la TV non è peggio? Tutto subito dai bambini passivamente, senza controllo
andy76667 08/02/2012 17:51
 

 Originariamente inviata da dosse91

ma che c*zzo stai a di??[/quot
Cercano solamente di sensibilizzare le persone mettendo in mezzo i propri figli, spaventando inutilmente, questo permetterà un giorno di proporre leggi sulla limitazione degli accessi a siti e controlli vari.
basta ragionare e prevedere

   
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