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Samsung e ricercatori: insieme per gli odori in TV

10:10 - 22 giugno 2011 di Roberto Caccia

I ricercatori dell'Università della California e Samsung stanno collaborando per realizzare un sistema di diffusione di odori attraverso TV e Smartphone. Il segreto? Una matrice che contiene migliaia di odori diversi, contenuti in piccoli elastomeri di silicone.

I ricercatori dell'Università della California stanno collaborando con Samsung per sviluppare un dispositivo portatile per TV e smartphone capace di riprodurre odori. Profumi on demand? Il congegno, ancora senza nome, consentirebbe ai programmi televisivi e ai siti web di emettere fino a 10mila odori diversi.

Due ricercatori impegnati a misurare le proprietà elettriche dei cavi usati nel dispositivo - Immagine: UC San Diego

Di certo non è il primo tentativo di aggiungere il senso dell'olfatto a questo tipo di trasmissioni, ma la collaborazione fra i ricercatori e l'azienda coreana sta spingendo questa tecnologia vicino alla realtà. La sfida più grande riguarda la miniaturizzazione e la digitalizzazione degli odori, l'obiettivo è di raggiungere eccellenti livelli di qualità in due fattori chiave: controllo e varietà.

La chiave sono i cosiddetti odor pixel, una matrice di centinaia di minuscoli cavi che con il passaggio di energia elettrica si riscaldano, diffondendo l'essenza contenuta in ognuno dei 10mila piccoli contenitori collegati. La fragranza è composta da una soluzione acquosa ed è conservata in piccoli compartimenti fatti da elastomeri di silicone, atossici e non infiammabili. Quando il calore e la pressione dell'odore aumentano, si apre un piccolo foro nell'elastomero, permettendo la diffusione della fragranza nell'ambiente.

Immagine: UC San Diego - Clicca per ingrandire

I primi test sono stati fatti con due diversi profumi commerciali. In entrambi i casi, i partecipanti all'esperimento sono riusciti a sentire e a distinguere i due odori da una distanza di 30 centimetri. E quando si esauriscono i serbatoi di "odori"? Basta prendere un nuovo dispositivo, come quando si sostituiscono le cartucce d'inchiostro della stampante.

Non è ancora chiaro come potrebbero reagire pubblico e network televisivi a questa tecnologia, ma la domanda dei ricercatori per ora è un'altra. È possibile portare il profumo nelle case e nelle tasche degli utenti, grazie all'uso di questa tecnologia su TV e Smartphone? La risposta sembra in dirittura d'arrivo.

E voi? Gradireste sentire il profumo di una leggera brezza marina, o il classico odore di un caffè bevuto nei bar di milioni di commedie romantiche, proprio quando i protagonisti si stanno per incontrare in modo del tutto "casuale"?

Come reagireste agli odori di un documentario con Bear Grylls? - Clicca per ingrandire

Le possibilità sono virtualmente infinite, ma ci sono anche i lati negativi. Sarebbe bello, per esempio, se ci fosse un'opzione per disattivare il dispositivo durante i programmi con odori meno piacevoli. Immaginiamo ad esempio un episodio di CSI o un documentario di Bear Grylls... Difficile immaginare qualcuno interessato ad "assaporare" questo tipo di odori. Voi cosa ne pensate?

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Commenti

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1/4 avanti    
mauishark 22/06/2011 10:46
 
+18 
Per quanto mi riguarda mi creerebbe più fastidi che altro. L'idea è carina ma quanti lo vorrebbero veramente?
BlackF1re 22/06/2011 10:47
 
+3 
Io sono e sarò sempre favorevole alla ricerca e alle scoperte scientifiche, ma penso che certe volte bisognerebbe dare priorità a cose più importanti.

Penso che l'applicazione più usata per una funzione come questa, la gente vorrà utilizzarla per i porno.......
real.massimo 22/06/2011 10:48
 
Vedo facile applicazione sui monitor dei computer desktop!Ihih
Burger King 22/06/2011 10:49
 
-2 
Sì, ma come pensano di "registrare" gli odori da riprodurre?
grng 22/06/2011 10:51
 
+11 
Il problema è che nei film passi da stanze/luoghi (e quindi odori) diversi in pochi secondi, ma lo spettatore al contrario è sempre nello stesso posto, quindi l'odore precedente nella stanza rimane.
O lo applicano per poche scene sulla durata di un film, o la vedo difficile, dovrebbero pensare a migliorare ben altri aspetti
venu 22/06/2011 10:51
 
+3 
l'ultima immagine è decisamente EPIC WIN.

(sembra un cuore???!!)
Tsaeb 22/06/2011 10:55
 
sinceramente non vedo che utilità possa avere una cosa del genere, non comprerei mai un prodotto con tale funzione, ovviamente IMHO.
thunderluca 22/06/2011 10:56
 
+3 

 Originariamente inviata da venu

l'ultima immagine è decisamente EPIC WIN.

(sembra un cuore???!!)



Sì, è un cuore, l'aveva certamente tolto a morsi o con le unghie nel suo classico stile fine di smembrare un povero animale innocente per sopravvivere alla fame...
Seraph84 22/06/2011 10:57
 
+4 
ma dai...che c@zzata! visto che la maggior parte degli odori saranno "puzze" chi vorrà davvero una cosa del genere??

insomma, nei film in generale, è più comune una sparatoria di un bel campo fiorito...
joethefox 22/06/2011 10:57
 
+1 

 Originariamente inviata da grng

Il problema è che nei film passi da stanze/luoghi (e quindi odori) diversi in pochi secondi, ma lo spettatore al contrario è sempre nello stesso posto, quindi l'odore precedente nella stanza rimane.
O lo applicano per poche scene sulla durata di un film, o la vedo difficile, dovrebbero pensare a migliorare ben altri aspetti



Vero, ma ad esempio a differenza del 3D questa nuova tecnologia non sembra molto più interessante come strada da percorrere? Credo che al momento l'intrattenimento sia basato su due dei nostri cinque sensi: vista ed udito, perché sbarrare così la strada all'olfatto?
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