Sarkozy apre l'e-G8: bastone e carota per il Web

di Dario d'Elia - pubblicato mercoledì 25 maggio 2011 alle 08:22

Il Presidente francese parla di dialogo all'inaugurazione degli Stati generali mondiali della Rete, ma ricorda anche l'importanza delle regole. L'amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, risponde che la miglior politica per un governo è dare la banda larga fissa e mobile a tutti i cittadini.

Ieri il Presidente francese Nicolas Sarkozy ha aperto l'e-G8, praticamente un forum che in molti hanno ribattezzato Stati generali mondiali della Rete."Non voglio cercare di controllare la Rete, ma piuttosto aprire un dialogo proficuo tra governi e gli attori di Internet", ha affermato Sarkò all'apertura, di fronte a oltre mille protagonisti mondiali del Web. "C'è una contraddizione straordinaria nel dire che Internet abolisce le frontiere e poi continuare a fare come se le regole potessero essere solo nazionali. A costo di sembrare impopolare, voglio dirvi che non potete rifiutare un minimo di regole e valori comuni. Non si può veicolare il Male senza ostacoli né ritegno". 

Nicolas Sarkozy

Non tutti hanno apprezzato questa presa di posizione. "Prima di pensare a progetti di regolamentazione, chiediamo ai governi di studiare soluzioni tecnologiche per risolvere i problemi da un punto di vista globale", ha commentato a caldo l'amministratore delegato di Google, Eric Schmidt. ''La miglior politica per un governo è dare la banda larga fissa e mobile a tutti i cittadini''.

Evidente quindi lo scontro ideologico, ancora di più se entra in gioco la questione copyright. ''Pasolini non avrebbe potuto fare i suoi film se le sue creazioni fossero state subito diffuse gratuitamente sul web. La creazione ha bisogno di remunerazione, altrimenti muore'', ha ricordato il ministro francese della Cultura, Frederic Mitterrand. 

Oggi in ogni caso sarà la giornata del documento comune che sarà presentato al G8 di giovedì e sabato. ''Il documento finale non dovrà necessariamente essere condiviso da tutti, ci possono essere delle contraddizioni'', ha sottolineato Maurice Levy, patron di Publicis e coordinatore della delegazione dei guru (Mark Zuckereberg, Eric Scmidt, John Donahoe etc.).

Difficile prevedere svolte sostanziali per la gestione del Web, ma quel che conta è la scelta di attivare un dibattito al riguardo. In Italia tutto questo non può che sembrare distante. Fondamentalmente l'agenda è dettata dalle lobby industriali, che si tratti di TLC o copyright.

 

Commenti dei lettori (34)

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1/4 avanti   
marcellinobono 25/05/2011 08:33
+2
addio internet, addio libertà d'informazione addio
Dono89 25/05/2011 08:35
+3
"Difficile prevedere svolte sostanziali per la gestione del Web, ma quel che conta è la scelta di attivare un dibattito al riguardo. In Italia tutto questo non può che sembrare distante. Fondamentalmente l'agenda è dettata dalle lobby industriali, che si tratti di TLC o copyright."


Dario, purtroppo, hai pienamente ragione
Human_Sorrow 25/05/2011 08:41
+8
ma perché c'è sempre qualcuno che vuole controllare tutto ?
Arcanis 25/05/2011 08:53
+3
Secondo me sta cercando di estendere l'hadopi anche all'estero...
The.Zeion 25/05/2011 09:00
+5
ogni tanto salta fuori un esaltato che pensa di poter controllare internet, solo che non capisce l'enormità della cosa; ormai è come voler arginare il mare senza tener conto che magari, se costruisci una barriera, prima o poi una megattera (hacker) la tira giù a testate, e gli squali (cracker) poi ti vengono a prendere
azzurrino 25/05/2011 09:04
+6
Questo è peggio di B. Almeno il nano i danni li fa solo a livello nazionale.
gatto nero 25/05/2011 09:08
+1
cioè, la francia è così solidale con sony che ha deciso di aiutarla attirando un po di attenzione su di sè?
degac 25/05/2011 09:12
+12

aprire un dialogo proficuo tra governi e gli attori di Internet



Infatti hanno invitato, governi, telco, e qualche azienda di web: ovviamente si son dimenticati dell'attore finale, l'utente... ma chi se ne frega di questo piccolo particolare.
Sembra di essere tornati nel '700 con la convocazione degli 'Stati Generali': la Chiesa da un lato, il Re e la nobiltà. Il popolo è fuori... si sa come è finita vero (ghigliottina digitale???)
maxdelay 25/05/2011 09:15
+1

 Originariamente inviata da Human_Sorrow

ma perché c'è sempre qualcuno che vuole controllare tutto ?


Perchè sotto le parole "minimo di regole" e simili ..... c'è nascosto il passere bene davanti alla massa ignorante, e contemporanemente il "minimo di regole" presuppone che qualcuno faccia le regole e chi fa le regole vuole essere pagato.... e con cio' scatta la tassa su internet....
all'inizio pochi euro.... ma poi via via sempre di più.... e la massa è pure contenta mentre gli internauti veri NO
Domy73 25/05/2011 09:20
+2

 Originariamente inviata da Human_Sorrow

ma perché c'è sempre qualcuno che vuole controllare tutto ?


Semplice se no come fanno a spremerci come limoni :p
1/4 avanti   
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