Fotocamere integrate negli smartphone e App fotografiche sono spesso etichettate come giochi per bambini - forse divertenti, ma certo non professionali. Questo è in gran parte vero, ovviamente, ma un paio di recenti eventi tutt'altro che trascurabili (almeno a livello sociologico e di costume), raccontano un'altra verità.
Questi i fatti: Brad Mangin, fotografo freelance specializzato in fotografia sportiva da 20 anni e collaboratore, tra l'altro, di Sports Illustrated, ha realizzato un servizio con il suo iPhone 4S e ha poi ritoccato le immagini con Instagram. Niente reflex (e lui è abituato a usare corpi del calibro della EOS 1D MK IV), niente Photoshop. Oltre a Instagram, Brad ha utilizzato solo App comuni come Camera+, Dynamic Light e Snapseed (Guida alle app per fotografare, 10 soluzioni per iOS e Android). Il servizio, per inciso, comprendeva 18 foto pubblicate nelle prime 6 pagine della rivista, quindi parliamo di un contributo tutt'altro che secondario.
Instagram di Mike Trout e Matt Trumbo dei Los Angeles Angels prima dell'incontro con Oakland (23 Maggio 2012) (foto by Brad Mangin). Fonte: manginphotography.net/
Il servizio è nato quasi per gioco, grazie alla passione di Brad che, sperimentando e giocando con il nuovo mezzo a titolo personale, ha ottenuto una serie di immagini poi sottoposte all'editore tramite il suo photo editor Nate Gordon. Nate, impressionato, gli ha quindi commissionato il sevizio che ha dato spunto per questa nostra notizia.
Non molto tempo prima, Ben Lowy è diventato piuttosto famoso per aver ottenuto che il New York Times pubblicasse alcune sue immagini di un reportage in Afghanistan realizzato con Hipstamatic. Le sue immagini hanno fatto il giro del web tanto che - è notizia di questi giorni - Hipstamatic ha deciso di sfruttare promozionalmente la cosa creando un pacchetto di nuovi filtri intitolato proprio a Ben Lowy.
(Foto Benjamin Lowy / Reportage per il New York Times).
Con questo non vogliamo certo dire che, presto, tutti i professionisti butteranno a mare il proprio corredo reflex e inizieranno a scattare con il telefonino. È però significativo che già due professionisti abbiano scelto con successo questo mezzo espressivo, e la vicenda può insegnare qualcosa a noi fotografi dilettanti: forse dovremmo iniziare a concentrarci meno sull'hardware e più sulle immagini.
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Commenti dei lettori (25)
putroppo con le digitali ormai diventa difficile stabilire quando lo siano o meno.
resta comunque il fatto che conta l'originalità dello scatto.imho
E prescinde dal mezzo utilizzato o dagli effetti applicati.
Non vorrei sembrare retorico o, peggio, presuntuoso, ma un artista usa gli strumenti più adatti alla concretizzazione dell'opera d'arte che ha in mente, siano questi una macchina fotografica, un pennello, un software o una saldatrice.
a volte con instagram le immagini sono pesantemente degradate
Con il risultato di avere una sovraesposizione di immagini "qualunque" pressochè "ovunque".
Benvengano quindi i professionisti a farci vedere come si fotografa* P.S.: incuriosito dall'articolo sono andato a cercare le foto di Ben lowy... davvero istruttive.
*Sono però convinto che il rapporto tra le foto scattate e le foto pubblicabili sia decisamente più alto rispetto ad una reflex ben impugnata ;-)
Almeno nascondono certi difetti
Altrimenti sarebbero ben pochi quelli che potrebbero pubblicarne