
Da alcuni giorni gli utenti europei di Windows XP, Vista e 7 hanno ricevuto un aggiornamento che integra nei sistemi operativi il "Ballot Screen", ovvero la schermata di scelta dei browser (Utente Windows? Tra poco sceglierai il browser). Il funzionamento (Browser Windows, una scelta non tanto casuale) vede la presenza di cinque browser nella finestra principale e altri sette in posizione di rincalzo, visibili scorrendo la barra laterale verso destra.
Distribuita da Microsoft su pressione dei concorrenti e dell'Unione Europea, questa opzione è destinata ad aprire maggiormente il mercato dei browser, facendo conoscere applicativi differenti a Internet Explorer anche ai meno informati.
Secondo Opera, l'obiettivo sembra raggiunto. La software house norvegese ha dichiarato che in tre giorni di "scelta" i download del proprio browser si sono triplicati. Certo, se da una parte il dato è incoraggiante sopra ogni più rosea aspettativa, dall'altro non possiamo non ricordare che l'azienda ha presentato Opera 10.50 (Opera 10.50, il browser più veloce per Windows?) proprio in concomitanza con l'aggiornamento di Microsoft. C'è quindi più di un motivo dietro alla crescita dei download.
Non tutti, però, sono felici della soluzione trovata di concerto tra Microsoft, UE e principali avversari del colosso di Redmond. Di chi stiamo parlando? Dei piccoli team che sviluppano browser alternativi e compaiono solo in seconda fascia nella finestra di scelta. In particolare Green Browser, Maxthon, K-Meleon, Flock, Avant Browser, Sleipnir e Slim Browser.
I piccoli sviluppatori stanno portando avanti una petizione per far sì che la Commissione Europea rettifichi la situazione. "Stiamo solo chiedendo una semplice aggiunta di testo o un elemento grafico che indichi all'utente medio che ci sono altre scelte spostandosi verso la parte destra della schermata. L'apparenza finale della schermata non permette alla vasta maggioranza degli utenti di sapere che ci sono più di cinque browser tra cui scegliere".
Un petizione che a nostro giudizio è un po' sterile e pretestuosa. Nonostante sia vero che la funzione primaria della schermata è quella di ampliare la scelta dell'utente, sono valide anche altre cose: i browser che compaiono in "seconda fascia" debbono ritenersi più che felici già di essere lì. Il 99% dell'utenza non li avrebbe mai conosciuti, in nessun modo. Così, invece, qualche utente in più potrebbero acquisirlo. Inoltre, pensiamo che la scelta principale, tra i cinque browser più aggiornati tecnologicamente e di frequente, basti e avanzi. Perché dirottare gli utenti su soluzioni che potrebbero non essere più sviluppate da un momento all'altro o rimanere "non al passo con i tempi"? La nostra posizione potrà far discutere, ma prima di tutto - a nostro giudizio - viene la sicurezza e la comodità degli utenti.
E un ultima cosa: non si può avere - sempre - la botte piena e la moglie ubriaca.
Portal 2 apre un varco a Natale, pronto a stupire
Distorsione spazio temporale, eroi fantasy in arrivo
Nokia conversa con le auto, ecco Terminal Mode
iPad in Italia a fine aprile, nessun modello escluso
Nokia N97 Oakley Thunderbird, solo 200 esemplari
HDMI 1.4a, hanno messo le briglie al formato 3D
Telecom ha scelto MeeGo per la Web TV e non solo
Microsoft indifferente ai problemi cinesi di Google
Killzone 3, supporto al nuovo controller e al 3D?
Sony brevetta le demo che deperiscono nel tempo
Windows Phone 7 non è retro-compatibile
Intel, tutto si gioca con la grafica integrata
Gioca e salva dove vuoi, il futuro secondo Microsoft
Protezioni Ubisoft, ecco puntuale il crash server
Facebook adotta PayPal per gli acquisti virtuali
Il passaporto si ottiene online, ma solo a Varese
Dura lex eBay: miete anche venditori con feedback positivi
SQL Server 2012 scalpita, Microsoft vi svelerà tutti i segreti
uTorrent Control, i file BitTorrent si gestiscono da browser
Il Kindle Fire piace perché costa poco e ha un bello schermo
Nuova privacy di Google sotto il microscopio UE
Bing Vision in Italia, Windows Phone per fare shopping
Pixel Art e videogame: i musei accolgono Pac-Man e soci
Origin: quasi 10 milioni di utenti, EA stappa con Alan Wake
iPhone e iPad: vietata la vendita sull'Apple Store tedesco
Cyber bibita in lattina: un click e in tre minuti si congela

Originariamente inviata da Pikazul
Io continuo a rimanere perplesso di fronte all'idea che un mercato possa essere forzatamente aperto. Che ognuno possa scegliere ed utilizzare il browser che preferisce è sacrosanto, ma è davvero compito dell'UE istruire gli utenti su cosa è un browser?
In un mondo dove l'informatica sta cercando di diventare sempre più trasparente all'utente, dove la parola chiave è essere alla portata di tutti, anche di chi di informatica non ne vuole proprio sentire parlare, questo rappresenta un passo indietro colossale.
questo è impossibile, i computer richiedono sempre un intervento umano, altrimenti ci ritroviamo con miliardi di pc infettati allegramente da botnet
la storia del pc elettrodomestico è una balla colossale e non può funzionare...piuttosto bisogna aumentare il livello di istruzione della gente e creare persone intelligenti piuttosto che utonti
Un organo di tutela della concorrenza dovrebbe avere solo il compito di assicurarsi che i cittadini siano liberi di scegliere, e che tutti i concorrenti siano in grado di competere liberamente, non è
in questo caso bisognerebbe smembrare ms come fu proposto all'inizio, altrimenti non ci sarà mai un mercato aperto e libero e la libera scelta sarà solo un'utopia
Originariamente inviata da alfa 33
"Green Browser, Maxthon, K-Meleon, Flock, Avant Browser, Sleipnir e Slim Browser"
come si dice nell'articolo, prima di oggi non sapevo nemmeno che esistessero, e sono un ing.elettronico (con parecchi amici informatici) che frequenta quotidianamente siti di tecnologia da anni, figurarsi l'utente medio...
Non è che se stanotte mi invento un browser con 2 amici Microsoft deve farmi pubblicità...
Originariamente inviata da Pikazul
Io continuo a rimanere perplesso di fronte all'idea che un mercato possa essere forzatamente aperto. Che ognuno possa scegliere ed utilizzare il browser che preferisce è sacrosanto, ma è davvero compito dell'UE istruire gli utenti su cosa è un browser?
In un mondo dove l'informatica sta cercando di diventare sempre più trasparente all'utente, dove la parola chiave è essere alla portata di tutti, anche di chi di informatica non ne vuole proprio sentire parlare, questo rappresenta un passo indietro colossale.
Un organo di tutela della concorrenza dovrebbe avere solo il compito di assicurarsi che i cittadini siano liberi di scegliere, e che tutti i concorrenti siano in grado di competere liberamente, non è civile che abbia il diritto di sindacare su una scelta dell'utente (in questo caso la scelta di non scegliere/di non approfondire) e vietarla in toto solo perchè l'azienda che è favorita dalla scelta attuale degli utenti sta sulle balle a molti.
Motore 3D in Firefox, ecco il futuro dei browser
Opera 10.50, il browser più veloce per Windows?
Browser Windows, una scelta non tanto casuale
Utente Windows? Tra poco sceglierai il browser
Internet Explorer 9, novità del nuovo browser Microsoft
uTorrent Control, i file BitTorrent si gestiscono da browser
Android Market adotta il filtro anti-virus e anti-malware
Apple OS X 10.7.3, Lion dall'estetista per rifarsi gli artigli
Firefox 10, il fantasista che fa scomparire il tasto avanti
Windows 8 finalmente migliora la gestione delle foto
Commenti