
Un gruppo di ricercatori di Samsung ha sviluppato un metodo per la produzione di "quantum dot display", schermi a punti quantici, che potrebbe essere adottato per la realizzazione di display per prodotti di piccole dimensioni, come ad esempio i telefonini. L'obiettivo è quello di rendere la tecnologia a punti quantici la base delle TV del futuro. Grazie ai punti quantici, teoricamente, si riuscirebbe a ottenere immagini ad altissima risoluzione, più nitide.
I quantum dot sono nanocristalli semiconduttori che emettono luce quando sono esposti a corrente o luce. Emettono diversi colori a seconda della dimensione e del materiale di cui sono fatti. I colori, luminosi e puri, oltre che il basso consumo, li rendono appetibili per la creazione dei display del futuro.
Teoricamente gli schermi a punti quantici dovrebbero consumare da un quinto a un decimo delle soluzioni LCD ed essere più luminosi e duraturi degli OLED. L'elemento più importante è che potrebbero essere realizzati per meno della metà del costo di uno schermo LCD e OLED.
I ricercatori sud coreani sono riusciti a creare una tecnica produttiva semplice e adeguata. Per farlo hanno dato uno sguardo al passato. I progressi nello sviluppo di questa tecnologia sono addebitabili alla vecchia tecnica della stampa a inchiostro, usata dal 1400 per testi e immagini su carta.
Finora le metodologie produttive usate per realizzare gli schermi a punti quantici non avevano offerto la qualità ricercata dagli studiosi. Ad esempio si spruzzavano i punti su un materiale, similmente a una stampante a getto d'inchiostro, ottenendo però una qualità più bassa dovuta all'uso di un solvente organico necessario nella preparazione dei punti.
Schermo a punti quantici con risoluzione 320 x 240 pixel
La svolta è arrivata grazie a Byoung Lyong Choi, ingegnere elettronico del Samsung Advanced Institute of Technology in Corea del Sud. Il ricercatore ha scoperto che è possibile usare un wafer di silicio come un timbro a inchiostro, per imprimere su un substrato le strisce di punti quantici composte da seleniuro di cadmio e creare i pixel rossi, verdi e blu. Con questo processo non solo si è riusciti a ottenere il risultato desiderato, ma è possibile rimuovere tramite evaporazione il solvente che, fino a quel momento, aveva dato tanti problemi.
Dopo aver verificato l'efficacia di questa tecnica, i ricercatori hanno impiegato tre anni per ottimizzare il processo, modificando la velocità e la pressione del timbro per conseguire un trasferimento dei punti quantici del 100 percento sul substrato di vetro. Successivamente il team ha realizzato uno schermo a colori di 10 centimetri, con pixel più luminosi rispetto ai precedenti metodi. "La luminosità massima dei pixel rossi è superiore di circa il 50 percento", ha dichiarato Choi. "La tecnica permette anche una conversione molto più efficiente della potenza elettrica in luce, con un'efficienza massima per i pixel rossi migliore del 70 percento".
Gli scienziati sono anche riusciti a piegare lo schermo senza intaccare le prestazioni e questo dovrebbe ampliare il campo applicativo della tecnologia. "Immagino che avremo piccoli schermi per telefoni cellulari basati su questa tecnologia all'incirca entro tre anni", ha dichiarato Seth Coe-Sullivan di QD Vision, azienda che realizza soluzioni d'illuminazione basati su punti quantici. "Per tutto il resto, l'attesa dovrebbe essere più lunga".
D'altronde ci sono ancora dei problemi da risolvere: i display a punti quantici non sono ancora efficienti quanto gli OLED e al momento iniziano a perdere luminosità dopo circa 10 mila ore.
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Originariamente inviata da white wolf
i costi della tecnologia oled sono abbastanza alti, ma non quanto vogliono farci credere.
Appena si affacceranno sul mercato i nuovi modelli quelli oled precedenti li troveremo subito a metà prezzo, come al solito.
Questa è la fase in cui vogliono spennare il consumatore.
Originariamente inviata da Novy
Non vedo l'ora degli occhialini attivi, magari in 3D, cosi' non ci sarebbero piu' bisogno di monitor, tv ed altro, ognuno con il proprio occhiale e trasmissione preferita...
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