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SIAE spreme anche YouTube, per le tracce audio

12:49 - 28 luglio 2010 di Dario D'Elia

Storico accordo tra SIAE e YouTube per la musica in streaming presente nei video degli utenti. Il contratto scadrà il 31 dicembre 2012. I pagamenti saranno totalmente a carico della controllata Google: i dettagli economici non sono stati comunicati.

SIAE e YouTube hanno siglato un contratto di licenza per la musica in streaming presente nei video. L'accordo vale esclusivamente per la versione italiana della piattaforma e non comporterà in alcun modo pagamenti a carico degli utenti.

La SIAE non fa sconti a nessuno

La licenza di tre anni scadrà il 31 dicembre 2012; i compositori ed editori musicali rappresentanti dalla SIAE per tutto questo periodo saranno compensati per l'utilizzo della loro musica. Ovviamente le parti hanno stabilito una sorta di listino, ma questo non è stato divulgato.

"Per YouTube il valore dell'accordo è quello di rispettare i diritti degli autori. Chi è il proprietario dei diritti della musica di un video su YouTube riceverà un compenso", ha spiegato un portavoce di Google a Reuters. Per il futuro inoltre non è esclusa una collaborazione con le case discografiche. Non è ancora chiaro esattamente come funzionerà il sistema di identificazione delle tracce audio: probabilmente verrà utilizzata la nuova tecnologia a "impronte digitali", ma per il momento si tratta solo di speculazioni.

"Questo accordo segna un momento importante nella nostra attività di tutela", ha dichiarato Manlio Mallia, direttore dell'area new media di Siae. "L'obiettivo è assicurare agli autori e agli editori un compenso che tenga conto dell'intensità di utilizzo delle loro opere su una piattaforma molto popolare, che costituisce oggi uno dei principali veicoli di diffusione e di valorizzazione del repertorio musicale".

"Abbiamo dedicato grande attenzione ad instaurare relazioni che permettano agli utenti di YouTube di godere della loro musica preferita e scoprirne di nuova sulla piattaforma. Siamo davvero molto soddisfatti di aver raggiunto un accordo con Siae, che aiuta gli artisti rappresentati a guadagnare e può consentire a nuovi talenti musicali di emergere", ha aggiunto Christophe Muller, direttore delle Partnership di YouTube per l'area South e Eastern Europe, Middle East e Africa.

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Commenti

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Friend34 28/07/2010 13:09
 
Se gli artisti fossero davvero pagati dalla SIAE,sarebbe una bella cosa ma,dato che qui l'unica che si arricchirà sarà la SIAE e gli artisti non vedranno un cent,è l'ennesima riprova di quanta mafia legalizzata esiste. Che schifo
FrancescoRM 28/07/2010 13:09
 
lo fanno sicuramente per i nuovi talenti... eh come no
helmen 28/07/2010 13:19
 
Non so voi, ma a me quando penso alla SIAE viene in mente solo un mucchietto di persone che non sapendo lavorare deve rubare i soldi agli altri.
E pare ci riescano anche bene...
ItaGlianità allo stato puro.

ORendo
3000 28/07/2010 13:20
 
Ma qualcuno che si candida per abolire al volo varie decine di istituzioni ?!?? =)
helmen 28/07/2010 13:25
 
E te la fai facile...c'è troppa gente attaccata alle seggiole!
Light 28/07/2010 13:31
 

 Originariamente inviata da FrancescoRM

lo fanno sicuramente per i nuovi talenti... eh come no



Se i nuovi talenti sono Valerio Scanu e Marco Carta, viva la pirateria!
midness 28/07/2010 13:39
 
Ok vai di Youtube inglese!! Perchè io di finanziare questi tizi non ne ho voglia!
Sbabba 28/07/2010 13:43
 
Abolizione della SIAE.
Scorporo della rete Telecom.
Stop ai vergognosi finanziamenti milinari per magic italy.
Eliminazione equo compenso e tasse affini sui supporti.

Ok, posso continuare a sognare
the dark vash 28/07/2010 13:49
 

 Originariamente inviata da Light

Se i nuovi talenti sono Valerio Scanu e Marco Carta, viva la pirateria!


aggiungerei fabri fibra e mondo marcio
Dany_M 28/07/2010 14:05
 

 Originariamente inviata da midness

Ok vai di Youtube inglese!! Perchè io di finanziare questi tizi non ne ho voglia!



Ma lo hai capito che non sono soldi tuoi quelli che verrebbero versati?

Io mi metto nei panni del cantante bravo di turno, che manco fa in tempo a fare un cd che sta già in rete la copia pirata.
In questo caso la SIAE deve cercare di tutelare l'autore che ha composto e depositato il pezzo pagando dei soldi per non vedersi la canzone copiata o rubata.
E' giusto che percepisca qualche centesimo di euro per ogni volta che viene riprodotta su youtube esattamente come accade ogni volta che viene trasmessa alla radio o in televisione!

Altro discorso sarebbe invece se dovessimo pagarla noi!
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