La SIAE ha deciso di aderire alla class action che vede schierati autori ed editori contro Google Book Search per violazione di copyright. In una lettera spedita a tutti gli associati italiani, in pratica, si legge che per partecipare alla class action si ha tempo fino al 5 maggio. Questo permetterà di essere coinvolti nella transazione che ha praticamente chiuso la querelle legale: un diritto d'autore a forfait di 60 dollari per ogni titolo digitalizzato.
Fra gli autori italiani digitalizzati si trovano su Google Book Search testi di: Angelo Panebianco, Ernesto Galli Della Loggia, Francesco Alberoni, Tullio De Mauro, Gianni Vattimo, Tiziano Terzani, Stefano Rodotà, Indro Montanelli, Sergio Romano, Giorgio Bocca, Romano Prodi, Giuliano Urbani, Giuliano Amato, Arturo Parisi, Giulio Andreotti e Giovanni Spadolini.
"La transazione se approvata dal Tribunale, autorizzerà Google ad eseguire la scansione di libri e contenuti di libri protetti da copyright negli Stati Uniti e a gestire un database elettronico di libri. Tramite un registro dei diritti dei libri (Registro), stabilito dalla transazione, Google pagherà ai possessori dei diritti il 63% di tutti i guadagni provenienti da tali usi", si legge nella lettera.
"Il motore di ricerca inoltre pagherà 34,5 milioni di dollari per costruire e finanziare le operazioni iniziali del Registro e per i costi di amministrazione della notifica e della transazione nonché un minimo di 45 milioni di dollari per i pagamenti in contanti agli aventi diritto dei libri e dei contenuti che Google sottopone a scansione prima della scadenza dell'eventuale rinuncia alla transazione".
Gli editori e gli scrittori a questo punto potranno accettare la transazione, opporsi, rinunciare mantenendo il diritto di citazione oppure presentare una rivendicazione per un pagamento in contanti.

Commenti dei lettori (22)
E se Google si appella alla clausola del Fair Use, che fa la SIAE? D'altronde non mi sembra che i libri siano liberamente scaricabili.
Poi sai cosa succederà? Succederà che senza CD, LP, libri, cassette, video, figurine, etc... dovrai crepare pure tu!
Il tutto a caro prezzo è vero, ma con somma gioia di noi tutti.
Ah beh
Non so perchè non si possano accontentare di una percentuale di ritorno della pubblicità se qualcuno ci và a dare un'occhiata.
A questo punto possono fare pure una class action contro le biblioteche...
non puoi nolleggiare o leggere più del 5% di un libro a meno di acquistarlo.
Ovviamente non lo puoi rivendere perchè violi il diritto di autore...
Aggiungiamo a spese nostre sistemi di protezione dei libri, magari con chiavi hardware o chiavi biogenetiche...
Magari anche la condivisione di libri in familia potrebbe essere considerata reato...
SIAE sempre più fuori dal tempo in cui viviamo...
Ovviamente Google può, visto che nn è in Italia che si disputa la questione... anche perkè nn esistono class action in Ita...
Si, i libri sono solo a consultazione, e nn si possono nè stampare direttamente nè scaricare...