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Siri anche su Android, Windows e Mac. Ma si rischia l'iPhone

12:22 - 15 novembre 2011 di Valerio Porcu

La francese Applidium è riuscita a svelare i segreti di Siri, l'assistente vocale dell'iPhone 4S. Il software può funzionare praticamente su ogni piattaforma che si possa collegare a Internet, ma ci vuole un codice univoco legato a un iPhone 4S.

Siri può funzionare anche su Android, Mac OS X e Windows.  Alcuni hacker sono infatti riuscire a violare il protocollo di sicurezza, portando avanti il lavoro cominciato qualche settimana fa da Steve Troughton Smith - che era riuscito a far funzionare l'assistente vocale su un iPhone 4 e iPod Touch.  

La francese Applidium è riuscita ad andare ancora oltre, superando le protezioni di Siri in modo completo, e rendendo possibile l'uso persino su Android e Windows, oltre che Mac OS X. L'azienda ha ottenuto questo notevole risultato grazie all'esperienza accumulata nello sviluppo di applicazioni mobile; Applidium infatti è soprattutto un noto studio che crea applicazioni per iPhone.

Siri ha dei piani segreti

Il primo passo è stato esaminare il traffico HTTP usato da Siri per comunicare con i server Apple, e in questo caso è servito a scoprire che l'assistente vocale usa invece il protocollo TCP. Si collega al server guzzoni.apple.com (https://17.174.4.4 ) tramite la porta 443.

Per aggirare il problema della cifratura nel protocollo HTTPS i programmatori di Applidimum hanno creato un falso server DNS, aggiungendovi un certificato fittizio per aggirare il server. "Essenzialmente tutto ciò che abbiamo dovuto fare è stato impostare un'autorità di certificazione SSL personalizzata, aggiungerla al nostro iPhone 4S, e usarla per firmare il nostro certificato per un guzzoni.apple.com falso. E ha funzionato: Siri ha mandato comandi al nostro server HTTPS! Sembra che qualcuno in Apple si sia perso qualcosa!", si legge sul blog dell'azienda.

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I programmatori hanno anche commentato, almeno parzialmente, il codice di Apple definendolo opaco, ricco di metodi poco comuni. "Sfortunatamente, non potevamo capire nulla", spiegano - anche se poi alla fine sono riusciti nel loro intento.

Emerge che Siri manda dati audio RAW, compressi con il codec Speex (nato per il VoIP). L'iPhone  4S inoltre s'identifica a ogni comunicazione, e questo elemento è quello necessario per far funzionare Siri su un altro dispositivo.

In altre parole per usare Siri su un PC o su un iPhone 3GS vi servirà il codice d'identificazione di un iPhone 4S. E qui le cose si fanno difficili: anzi, è relativamente facile estrarre il codice da un 4S, ma è molto rischioso usarlo. Sì perché se Apple dovesse vedere richieste multiple legate a un solo codice potrebbe semplicemente bloccarlo, di fatto eliminando Siri da tutti i dispositivi, compreso il 4S originale.

Un rischio piuttosto grosso, che probabilmente solo uno sviluppatore professionista, o uno studio come Applidium, è pronto a correre. Di certo è improbabile che un possessore di 4S sia pronto a dare il proprio codice a un amico. Non è detto però che in futuro salti fuori un qualche metodo per generare codici generici, che non mettano a rischio un 4S; e non è nemmeno da escludere che qualcuno decida di tentare il colpo grosso e puntare dritto alle banche dati e ai software di Apple.

Si perché presto o tardi a qualcuno verrà in mente di usare un trojan su guzzoni.apple.com per scaricare il codice di centinaia di migliaia di iPhone 4S. E allora Apple potrebbe trovarsi ad affrontare una nuova sfida, piuttosto entusiasmante per i programmatori e frustrante per gli avvocati. Vorreste assistere?

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Commenti

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1/3 avanti    
baobab 15/11/2011 12:33
 
+14 
Bella news, scritta bene ed esplicita.
Complimenti.
melergo 15/11/2011 12:34
 
-2 
si stanno a fa tante cagate con sto siri come se fosse una rivoluzione
quando invece è solo uno dei tanti "arrivato anche tardi"
quindi non capisco l'accanimento su siri ci sono altri programmi simili e che funzionano meglio
gkm 15/11/2011 12:35
 
Apple potrebbe bloccarlo, ma poiché sarebbe fin troppo facile dichiarare che il proprio codice è stato rubato, non avrebbe nessun senso e si troverebbe a dover riattivare Siri per quell'utente
ice_v 15/11/2011 12:36
 
+9 
"Si perché presto o tardi a qualcuno verrà in mente di usare un trojan su guzzoni.apple.com per scaricare il codice di centinaia di migliaia di iPhone 4S. E allora Apple potrebbe trovarsi ad affrontare una nuova sfida, piuttosto entusiasmante per i programmatori e frustrante per gli avvocati. Vorreste assistere?"

Ho già pronto il pop corn...
Paolo Crippa 15/11/2011 12:37
 
+3 
Be' ma adesso addirittura delle società si mettono a crackare il software..?
Nel senso, io sono completamente a favore di chi si mette a scoperchiare il software altrui per capirne il funzionamento (ho imparato di più dal reverse engineering che dai libri) perché la cosa fondamentale è che lo si fa per il Sapere, non per i soldi. Se a fare ste cose però si mette una società (necessariamente a fine di lucro), soprattutto così alla luce del sole, non mi sembra giusto.
Seph|rotH 15/11/2011 12:38
 
"In altre parole per usare Siri su un PC o su un iPhone 3GS vi servirà il codice d'identificazione di un iPhone 4S. E qui le cose si fanno difficili: anzi, è relativamente facile estrarre il codice da un 4S, ma è molto rischioso usarlo. Sì perché se Apple dovesse vedere richieste multiple legate a un solo codice potrebbe semplicemente bloccarlo, di fatto eliminando Siri da tutti i dispositivi, compreso il 4S originale."

Non ho capito. Non possono modificare Siri in modo che non vada più a comunicare coi server Apple?

O per funzionare ha bisogno per forza di una componente che sia non solo online, ma per forza sui server Apple?
Moderatore: Valerio Porcu 15/11/2011 12:40

 Originariamente inviata da Seph|rotH



O per funzionare ha bisogno per forza di una componente che sia non solo online, ma per forza sui server Apple?



Ciao Sephiroth

Sui server Apple c'è il software di Siri. Lì arriva l'audio, che viene letto e interpretato. Sì, si potrebbe fare tutto su un altro server, ma anche con un altro software. Ed è una cosa costosetta da realizzare, mica puoi farla in casa
helmen 15/11/2011 12:40
 
Mi aspetto un'inverno infuocato...legalmente parlando!
E ogni giorno la news con l'aggiornamento sulla nostra soap-opera preferita...
g.dragon 15/11/2011 12:40
 
-2 
"Si perché presto o tardi a qualcuno verrà in mente di usare un trojan su guzzoni.apple.com per scaricare il codice di centinaia di migliaia di iPhone 4S. E allora Apple potrebbe trovarsi ad affrontare una nuova sfida, piuttosto entusiasmante per i programmatori e frustrante per gli avvocati. Vorreste assistere?"

gli avvocati del diavolo xdxd

secondo me prima che succeda questo, qualcun altro avrà realizzato un servizio simile e gratuito
Seph|rotH 15/11/2011 12:42
 

 Originariamente inviata da Valerio Porcu

Ciao Sephiroth

Sui server Apple c'è il software di Siri. Lì arriva l'audio, che viene letto e interpretato. Sì, si potrebbe fare tutto su un altro server, ma anche con un altro software. Ed è una cosa costosetta da realizzare, mica puoi farla in casa


Ah, ok.

Mi interessava per capire se potrebbe funzionare anche full offline.
1/3 avanti    
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  Tag: Apple iOS, Hacking