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Smartphone, addio ricariche continue: batteria da sogno

08:23 - 15 novembre 2011 di Manolo De Agostini

Ricercatori della Northwestern University hanno sviluppato un anodo per batterie agli ioni di litio che promette un'autonomia di una settimana e un tempo di ricarica di soli 15 minuti.

Uno smartphone che con una batteria che dura una settimana e si ricarica in quindici minuti. Fantascienza? No, potrebbe essere realtà entro un periodo che va da tre a cinque anni. Un team d'ingegneri della Northwestern University ha realizzato un anodo per batterie agli ioni di litio capace non solo di mantenere una carica fino a dieci volte maggiore rispetto alla tecnologia odierna, ma anche di ricercarsi dieci volte più rapidamente.

"Persino dopo 150 ricariche, cioè un anno o più di operatività, la batteria si è dimostrata cinque volte più efficace delle soluzioni attuali", ha dichiarato il professor Harold H. Kung. La capacità energetica di una batteria è limitata dalla densità energetica, in altre parole da quanti ioni possono essere inseriti all'interno di un elettrodo. La velocità di carica, invece, deve sottostare alla rapidità con la quale gli ioni viaggiano dall'elettrolita fino all'interno dell'anodo.

Per superare questi recinti, i ricercatori hanno combinato due tecniche. Per aumentare la capacità energetica, i ricercatori hanno sostituito il carbonio che compone l'anodo con il silicio, in grado di stoccare quattro atomi di litio per ogni atomo di carbonio. Nel processo di ricarica però il silicio si contrae ed espande, causando fratture e perdendo rapidamente la capacità di carica.

Per quanto riguarda la velocità di ricarica, questa è ostacolata dalla forma degli strati di grafene che compongono l'anodo. Essendo molto sottili - quanto un atomo di carbonio - ma molto lunghi, durante il processo di carica uno ione di litio viaggia sui bordi esterni del foglio di grafene prima di entrare tra i fogli. Poiché impiega molto per arrivare al centro del foglio, si verifica una sorta di ingorgo ionico lungo i bordi del materiale.

Per ovviare al problema i ricercatori hanno dapprima stabilizzato il silicio per mantenere la massima capacità di carica, inserendo i cluster di silicio tra fogli di grafene. In questo modo sono riusciti a inserire un maggior numero di atomi di litio nell'elettrodo, sfruttando la flessibilità dei fogli di grafene per adeguarsi ai cambiamenti di volume del silicio.

"Abbiamo il meglio da entrambi i mondi", ha dichiarato Kung. "Abbiamo una densità energetica notevolmente maggiore a causa del silicio e l'operazione di sandwiching ha ridotto la perdita di capacità causata dall'espansione e dalla contrazione del silicio. Anche se i cluster di silicio si rompono, il silicio non va perso".

Il metodo migliore per chiamarsi rimane questo

Il team di Kung ha inoltre usato un processo chiamato ossidazione chimica per creare fori minuscoli (da 10 a 20 nanometri) nei fogli di grafene (in-plane defects), in modo che gli ioni di litio potessero usufruire di una scorciatoia all'interno dell'anodo e venissero immagazzinati tramite la reazione con il silicio. In questo modo si è ridotto il tempo di ricarica della batteria fino a dieci volte.

Ora i ricercatori inizieranno a studiare possibili miglioramenti da applicare al catodo, in modo da ottimizzare ulteriormente la batteria. Inoltre proveranno a sviluppare un elettrolita che consentirà alla batteria di spegnersi ad alte temperature in modo automatico e reversibile. Una sorta di meccanismo di sicurezza che potrebbe essere molto importante specie nelle auto elettriche.

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Commenti

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1/4 avanti    
kingMethos 15/11/2011 08:39
 
Una sola parola: Grafene
Juggernaut 15/11/2011 08:41
 
-2 
Fra 3-5 anni... e intanto la mia batteria dura 1 giorno e mezzo.
GiovanniT 15/11/2011 08:41
 
+13 
Uno dei punti che mi ha sempre allontanato dagli smartphone come telefono... Sarebbe un sogno una batteria del genere su di uno smartphone, dato che sul mio telefono dura già una settimana

Certo se li facessero 2mm più spessi e li usassero per la batteria non sarebbe male, ok sottili ma il troppo storpia
OmbraShadow 15/11/2011 08:46
 
+11 
Si però redazione non potete fare così Dal titolo sembra na cosa già disponibile. Poi uno si fionda a leggere l'articolo e capisce la triste realtà e cioè che forse, se tutti gli studi andranno bene, tra qualche anno ci potrebbero essere queste batterie...e puntualmente cadono le braccia...

Consiglierei:
"Smartphone, FORSE TRA QUALCHE ANNO (ma forse eh) addio ricariche continue: batteria da sogno

baobab 15/11/2011 08:48
 
+9 
La notizia è buona se si parla di smartphone e portatili, ma è sensazionale se si parla di auto elettriche!
StigHelmer 15/11/2011 08:48
 
+11 
Tra 3 e 5 anni avremo smartphone a 8 core a 3ghz e sli di gtx 580. :-) queste batterie consentiranno di arrivare a fine giornata?
Bolvar92 15/11/2011 08:53
 
+1 
Siete a dir poco geniali nella scelta delle immagini...a volte mi chiedo se questo sia un sito di informatica o comico
demon77 15/11/2011 08:55
 
+8 
In effetti abbiamo assistito a millmeila annunci di batterie magiche con grafene, gelatine, nuove tecniche e zuppa inglese.. però gli anni passano e di tangibile ancora nulla.

eccheppalle...
GianArd 15/11/2011 08:59
 
+15 
Invece di 342342 core e risoluzioni di schermo cinematografico se puntassero su componenti con la stessa potenza di quelli odierni e con un consumo di 1/10 o 1/20 e quindi un'autonomia ben maggiore sicuro li spenderei + volentieri i soldi per un cellulare xo a quanto pare sono l'unico tonto qui che di 34324234 funzioni su un telefono se ne fa poco
Merluz 15/11/2011 09:07
 
+1 

 Originariamente inviata da GianArd

Invece di 342342 core e risoluzioni di schermo cinematografico se puntassero su componenti con la stessa potenza di quelli odierni e con un consumo di 1/10 o 1/20 e quindi un'autonomia ben maggiore sicuro li spenderei + volentieri i soldi per un cellulare xo a quanto pare sono l'unico tonto qui che di 34324234 funzioni su un telefono se ne fa poco



Idem per me...

Ho ancora per le mani il Nexus One uscito tempo fa, se ad oggi invece di mettere cellulari con hardware più pompato di questo avessero continuato a fare revisioni dello stesso magari oggi consumerebbe di meno, anche perchè è un cellulare che fa di tutto e di più e non è certo "lento".
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