Sony contro Geohot, scontro sui numeri seriali

di Manolo De Agostini - pubblicato martedì 29 marzo 2011 alle 07:57

Geohot e il suo avvocato ribattono colpo su colpo alle accuse di Sony. Dai numeri seriali all'apertura di un account Playstation Network. L'hacker ha inoltre dichiarato di non sapere dell'esistenza di Sony Computer Entertainment America.

Lo scontro tra SCEA e Geohot sulla giurisdizione del processo tra la divisione statunitense della casa nipponica e l'hacker di PS3 continua senza soste. Nuovi documenti fanno emergere la linea difensiva dell'hacker a fronte delle recenti accuse.

George Hotz nega con fermezza di aver creato un account sul Playstation Network usando una delle quattro Playstation 3 in suo possesso. L'hacker, a detta di Sony, avrebbe creato un account con il nickname "blickmaniac" e l'indirizzo IP associato sarebbe stato identificato a Glen Rock, nel New Jersey, cittadina dove risiede il giovane.

Se Sony riuscisse a dimostrare che l'account Playstation Network è stato aperto da Hotz avrebbe in mano una carta decisiva. L'apertura di un account implica la sottoscrizione dei termini di servizio di SCEA e per l'azienda sarebbe più facile portare il caso in California, in territorio amico.

Secondo il legale di Hotz, però, il numero seriale che Sony ha associato all'account blickmanic non corrisponde a quello della PS3 Slim acquistata dal suo assistito - al momento non sono noti i seriali degli altri tre sistemi PS3 usati acquistati da Hotz.

Secondo la casa nipponica il numero seriale è CG221368477-CECH-4489, ma una foto allegata alla documentazione della difesa dimostrerebbe che la PS3 Slim di Hotz ne ha uno diverso. Al momento quindi non c'è la conferma che Hotz abbia aperto quel famigerato account. Tutto si potrebbe risolvere mostrando una ricevuta d'acquisto, che potrebbe servire a confermare o smentire la tesi di una delle due parti. Per ora non è saltata fuori.

L'avvocato di Hotz fa inoltre riferimento a un commento apparso sul blog del ragazzo, in cui un vicino di casa si prende "la colpa" della creazione dell'account e dell'indirizzo IP riconducibile all'abitazione di Geohot. "Ragazzi, c'è un equivoco. La console di cui Sony parla è mia e l'account è stato creato da me. Vivo accanto a George Hotz e siamo sempre stati buoni amici. Nel periodo in cui ho comprato la console aspettavo la connessione a Internet dal mio ISP e quindi ho chiesto a Hotz se potevo usare la sua. Un rapporto di buon vicinato, tutto qui".

Il seriale della PS3 Slim di Hotz

Nel corso di una deposizione sotto giuramento Hotz ha dichiarato di non essere a conoscenza dell'esistenza di SCEA e della sua sede in California. L'hacker credeva che la PS3 fosse un prodotto di Sony Japan, come indicato sulla scatola e il firmware. Hotz non ha nemmeno aperto i manuali (come dimostrato da una foto allegata agli atti dal suo avvocato), in cui invece SCEA è ampiamente citata.

Difficile credere che Geohot non fosse a conoscenza dell'esistenza di una sede statunitense di Sony, ma trattandosi di una dichiarazione sotto giuramento i casi sono due: o ha dichiarato il falso oppure la verità. Non possiamo saperlo, ma i dubbi rimangono.

Infine Sony ha fatto mettere agli atti una guida all'hacking di PS3 in cui si proverebbe il coinvolgimento di Hotz. Secondo l'avvocato dell'hacker solo due parti si riferiscono a programmi o dati creati o rilasciati dal ragazzo. Per Sony questa è un'altra prova che evidenzia come il codice di Hotz permetta di giocare a titoli pirata. L'avvocato dell'hacker fa invece notare che il lavoro di Hotz riguarda solamente una parte successiva all'hack del sistema.

Ricordiamo che tutto il procedimento verte attorno all'hacking di Playstation 3. Sony è scesa in campo contro l'hacker reo di aver aggirato le difese della console, mettendo a rischio l'intero business fatto di giochi, film e servizi. L'accusa è violazione del Digital Millennium Copyright Act (DMCA).

Geohot ovviamente nega tutto e ha più volte dichiarato che il suo lavoro di hacking è stato sempre rivolto all'installazione di Linux sulla PS3, una funzionalità presente in passato, ma rimossa da Sony con un aggiornamento del firmware.

 

Commenti dei lettori (37)

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  indietro 3/4 avanti   
Blake86 29/03/2011 13:16
+1

 Originariamente inviata da il_CBR

La maggior parte degli utenti che interviene in thread come questo sfiora l'apologia di reato senza neppure rendersene conto.

Ridicoli sarete voi, che parlate con estrema leggerezza circa temi di cui conoscete nulla.
Vorrei vedere voi, titolari di un'azienda - ancorchè di grandi dimensioni - subire danni per perdite causate dall'hack del vostro sistema: affermare che non agireste nei confronti dell'hacker mi sembra quanto meno paradossale ed improbabile.
Quindi, come al solito, finchè la cosa non riguarda il vostro giardino, ve ne fregate.

Se un hardware-software non vi garba o il prezzo vi pare eccessivo non lo comprate, punto.

Per coloro i quali si meravigliano circa il buco causato alla protezione del sistema PS3, vi ricordo che questa console è quella che più ha resistito agli attacchi.
Inoltre, spesso, i pirati fanno parte di net-community tutt'altro che piccole, grazie alle quali si scambiano il know-how utile al raggiungimento degli scopi che si prefiggono.

Ed ora sotto coi voti negativi, grazie ai quali potrete manifestare tutta l'ottusità e l'ignoranza in virtù della quale esprimete le vostre opinioni sul tema della pirateria.

Saluti.



ovvio, e quale risarcimento pensa di ottenere sony da un ragazzino di 20 anny ? che venda la bici o il motorino per ripagare cosa? Un danno economico che puo solo essere stimato e che è stato sicuramente minore di quello che le porterà la pubblicità merdosa che si sta facendo
pcboy2008 29/03/2011 13:46
0
ma perchè la sony si impegna tanto? è inutile ormai è andata. anche se vincono la causa non cambierebbe niente. ormai la ps3 è open source e su questo non ci piove.
il_CBR 29/03/2011 14:09
+1

 Originariamente inviata da gyready93

Conosco molte persone dalle mie parti ,che si sono buttate a capofitto su una Ps3 appena hanno saputo che si può hackare...secondo me sony ci ha solo guadagnato..



Come volevasi dimostrare: ecco a cosa conduce la violazione dei sistemi protettivi, altro che nobile hacking............
il_CBR 29/03/2011 14:15
+1

 Originariamente inviata da TroUblE

Il fatto che ci siano persone che usino gli hack per piratare la console non è un motivo valido per non hackerare, che se io vendo coltelli da cucina e poi te li usi per uccidere delle persone, la colpa non è mia che ti ho venduto il coltello, ma tua perchèl'hai usato in maniera non consona.
Altrimenti come altro "bel" ragionamento da accostare al tuo, Sony potrebbe non immettere una PS4 sul mercato "perchè sarebbe hackerata e a noi non sta bene".



L'esempio non calza: il coltello ha una sua utilità e uno scopo per cui esiste, l'hacking no, visto che rappresenta una mera dimostrazione circa l'abilità dell'hacker da una parte, e la vulnerabilità di un software dall'altra.

Se leggi il mio post di cui sopra, comprendi che non condanno l'hacking in se, ma solo quando diviene strumento utile alla diffusione della pirateria.
Ok caro Geohot, hai sfondato il muro di Sony, ma perchè, invece di renderne edotta Sony, e magari dare un senso pragmatico alle tue abilità, pubblichi tutto e te la vai anche ad inimicare?
TheRealFoggy 29/03/2011 14:17
0
Strano che GeoHot non conoscesse SCEA.. Basta leggere la copertina di un gioco (ammesso che ne abbia mai comprato uno e che la PS3 non gli sia servita solo per provare a bucarla e farsi pubblicità.. Non dimentichiamoci che Sony sta cercando di fermarlo, ma lui ci sta guadagnando da matti..non lo assumerà Sony, ma qualcun'altro sì.. Anche qualcuno disposto a pagare l'eventuale penale (se non Sony stessa..cosa ne sapete che non se ne usciranno con un "non ci devi un soldo, se ci aiuti"?)) per trovare riferimenti alla stessa, e pure nelle intro dei giochi..che GeoHot giochi solo bendato? Oppure è analfabeta? Inoltre, secondo i vostri ragionamenti, aboliamo tutti i diritti d'autore, tutti i brevetti e tutti i contratti.. Il posto di lavoro è mio e se voglio fare il banchiere in mutande, devo poterlo fare..tanto c'è un bancone che mi protegge dagli occhi indiscreti, anche perchè nel contratto non c'è la voce "non lavorare in mutande"!
Preciso :non sono contro gli Hack (faccio ingegneria informatica, la cosa appassiona anche me), ma come ben sapete, l'hack ha la sola ed unica finalità di far girare codice pirata. Come dite? No? Ok..contiamo il software homebrew presente (e di medio-alta qualità, almeno) e le iso pirata patchate per girare con i nuovi BIOS. Non so perchè, ma la risposta credo di poterla immaginare..
Scenario due: vi auguro di diventare grossi imprenditori e di brevettare un dispositivo che vi renderà milionari (beati voi!). Poi arriva il cinese/indiano di turno che lo copia, lo migliora (o almeno ve lo fanno credere), e lo vendono alla metà di quanto lo fate pagare voi (questa parte NON ve la auguro!). Le vostre vendite tenderanno a zero e con esse i vostri guadagni. Ah..ovviamente non pensate lontanamente di fare causa al cinese/indiano..o sareste degli ipocriti di dimensioni inimmaginabili. Colpa vostra, che avete fatto un dispositivo troppo facile da copiare.. Oppure quoto lo scenario di andy84.. D'altronde siamo in Italia, dove i criminali in carcere se la passano meglio di un capo famiglia operaio (Misseri su tutti, tanto per fare un nome balzato alla cronaca recentemente) e se un poliziotto alza il manganello disgraziatamente, il processo se lo becca lui e rischia pure grosso, oltre agli insulti da parte della popolazione (ora ponete Sony=poliziotto e cracker=carcerati, e vedrete che il discorso è identico a quello che sta succedendo)
il_CBR 29/03/2011 14:33
0

 Originariamente inviata da Blake86

ovvio, e quale risarcimento pensa di ottenere sony da un ragazzino di 20 anny ? che venda la bici o il motorino per ripagare cosa? Un danno economico che puo solo essere stimato e che è stato sicuramente minore di quello che le porterà la pubblicità merdosa che si sta facendo



E' ovvio che la lotta di Sony non è diretta ad ottenere risarcimenti monetari, ma serve unicamente quale deterrente per il futuro.
Mp4e 29/03/2011 14:52
0
Peccato che, poi, nella realtà dei fatti, le risultanze degli hack procedano di pari passo con la pirateria, che ne è la diretta conseguenza nel 99% dei casi.
Rendere pubblici i risultati in maniera tale che chiunque possa avvantaggiarsene è la circostanza dirimente.

Non è vero... Io ho jailbreakkato iPhone solo per poter acquistare mi wi da cydia, dato che non riescono ad attivarmi l'adsl...
Avrei potuto prendere una chiavetta ma non mi andava di pagare come un ADSL senza averne nemmeno un decimo dei servizi...
mad man 29/03/2011 15:28
+2

 Originariamente inviata da andy84

Ma basta con questo ragionamento che non sta ne in cielo ne in terra...se un giorno dei ladri ti verranno a rubare in casa, o se lo hai, nel tuo negozio non ti lamentare sei i carabinieri ti diranno: "Signore è colpa sua che non aveva un sistema di allarme ultra sicuro..."


E, di grazia, quale sarebbe la refurtiva rubata da GeoHot nel violare il sistema di protezione di Sony?


Perchè, per restare al tuo esempio, qui siamo davanti ad un monolocale venduto da Sony a George a determinate condizioni: Cucina ad induzione, divano letto e doccia.

Il problema è che Sony, una volta venduto l'appartamento, ha cambiato le regole perchè alcuni amici che George si porta nell'appartamento non gli piacciono e ha mandato a ritirare il grande divano letto sostituendolo con minuscola e scomoda branda.

George, rientrando a casa sua, si è accorto del cambio e ha prontamente riportato in casa il grande divano letto. Allora Sony, dopo aver nuovamente rimesso la branda, ha deciso di mettere una porta blindata da cui il grande divano letto non può passare.

George, come un ladro, ha dovuto scassinare la porta di casa sua per riportare dentro il divano ed invitare tutti gli amici che gli pare. Poi ha spiegato anche agli altri, che hanno acquistato un monolocale Sony, come scassinare le porte blindate di recente installazione.

Se qualcuno ora userà proprio il monolocale per commettere un crimine, sarà un problema solo suo.
Ma qual'è il crimine commesso da George, avendo agito all'interno di una sua proprietà?
ketamine_z 29/03/2011 15:39
0

 Originariamente inviata da mad man

E, di grazia, quale sarebbe la refurtiva rubata da GeoHot nel violare il sistema di protezione di Sony?


Perchè, per restare al tuo esempio, qui siamo davanti ad un monolocale venduto da Sony a George a determinate condizioni: Cucina ad induzione, divano letto e doccia.

Il problema è che Sony, una volta venduto l'appartamento, ha cambiato le regole perchè alcuni amici che George si porta nell'appartamento non gli piacciono e ha mandato a ritirare il grande divano letto sostituendolo con minuscola e scomoda branda.

George, rientrando a casa sua, si è accorto del cambio e ha prontamente riportato in casa il grande divano letto. Allora Sony, dopo aver nuovamente rimesso la branda, ha deciso di mettere una porta blindata da cui il grande divano letto non può passare.

George, come un ladro, ha dovuto scassinare la porta di casa sua per riportare dentro il divano ed invitare tutti gli amici che gli pare. Poi ha spiegato anche agli altri, che hanno acquistato un monolocale Sony, come scassinare le porte blindate di recente installazione.

Se qualcuno ora userà proprio il monolocale per commettere un crimine, sarà un problema solo suo.
Ma qual'è il crimine commesso da George, avendo agito all'interno di una sua proprietà?




Ahahaha! TOP

Che esempio figo, spero che Geohot lo usi in tribunale per scagionarsi! xD
mad man 29/03/2011 15:58
+2

 Originariamente inviata da il_CBR

Ridicoli sarete voi, che parlate con estrema leggerezza circa temi di cui conoscete nulla.


Prima di riempirti la bocca di belle parole ed accusare di ignoranza o superficialità altri utenti, ti invito ad informarti meglio su cosa sia l'hacking (no dico leggere un saggio, va bene anche Wikipedia).

Perchè probabilmente ignori che anche l'overclock e la modifica dei diver di una scheda video, al fine di potenziarne capacità e funzioni, è hacking.
  indietro 3/4 avanti   
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