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SSD: futuro incerto, in gioco ci sono capacità e prestazioni

16:35 - 17 febbraio 2012 di Elena Re Garbagnati

Gli SSD non sono i successori ideali dei dischi fissi tradizionali: per aumentare la capacità mantenendo i costi entro certi livelli bisognerà scendere a compromessi con le prestazioni e quindi la loro utilità diventerà discutibile. Bisognerà scegliere fra capacità e prestazioni.

Gli SSD non hanno futuro, almeno secondo uno studio condotto da Laura Grupp dell'Università della California, che in occasione della decima conferenza Usenix sulle tecnologie di archiviazione ha spiegato che all'aumentare della densità dei chip si ridurrà il costo per gigabyte, ma al contempo "tutto il resto è destinato a peggiorare", perché cresceranno latenze in lettura e scrittura e di pari passo anche gli errori nella gestione dei dati.

Gli SSD saranno più veloci degli hard disk in futuro?

Insomma, se da un lato gli SSD si propongono come una tecnologia interessante per la loro velocità, per aumentare la capacità mantenendo i costi entro certi livelli bisognerà scendere a compromessi con le prestazioni e quindi la loro utilità diventerà discutibile. Queste affermazioni sono frutto di prove condotte in laboratorio dalla Grupp insieme a Steven Swanson, direttore dell'UCSD Non-Volatile Laboratory Systems, e John Davis di Microsoft Research, che insieme hanno testato 45 diversi chip di NAND flash provenienti da sei fornitori differenti, e fabbricati con processi di produzione dai 25 ai 72 nanometri.

Le prove hanno svelato differenze di velocità in scrittura notevoli e con l'usura della memoria, i tassi di errore si sono dimostrati sensibilmente differenti tra i prodotti in test. In particolare, le memorie SLC (Single Level Cell) sono quelle che hanno fornito i risultati migliori, mentre quelle MLC (Multi Level Cell) e RTLC (Triple Level Cell) hanno fatto registrare i risultati peggiori.

A questo punto, i ricercatori hanno fatto una proiezione dei risultati registrati sulle tecnologie NAND che ci saranno nel 2024 (si prevedono SSD TLC da 16TB e MLC da 4TB), quando la tecnologia di produzione dei chip raggiungerà i 6,5 nanometri: le latenze in lettura e scrittura sono destinate a raddoppiare nei chip MLC e a crescere di oltre 2,5 volte in quelli TLC. In più è stato calcolato che i tassi di errore aumenteranno di un fattore superiore a tre. La conclusione laconica è che si potranno avere "la capacità o le prestazioni", ma non entrambi.

Per i test sono state sfruttate schede PCIe con chip flash con un'interfaccia ONFI a 400 MBps e non sono stati impiegati appositi controller NAND flash come quelli adottati dai fornitori di SSD come Intel, OCZ e Fusion-IO. I risultati sono stati interpretati in chiave ottimistica perché non si è tenuto conto della latenza aggiuntiva data dalla correzione degli errori o dagli algoritmi di garbage collection.

Dato che gli SSD non hanno parti meccaniche in movimento, il tempo necessario per scrivere e leggere i dati è attualmente di 100 volte inferiore rispetto a quello degli hard disk tradizionali. Negli ultimi sei anni le dimensioni dei transistor usati per la fabbricazione di chip NAND flash sono passate da 72 a 25 nanometri, per memorizzare una maggiore quantità di dati nello stesso numero di chip.

Il problema è che man mano che si riducono le dimensioni, accade altrettanto per i cosiddetti "wall" cioè le barriere che separano le celle le une dalle altre e che contengono gli elettroni. A un certo punto gli elettroni "valicheranno" le celle generando errori nella gestione dei dati tali da richiedere più lavoro da parte del codice di correzione degli errori (ECC). 

I primi SSD (SLC) memorizzavano solo 1 bit di dati per ciascuna cella, mentre le MLC arrivano a 2 bit per cella. Le triple-level cell (TLC) arrivano a memorizzare 3 bit di dati per cella, e ci si aspetta che i produttori si sforzino nei prossimi anni per creare chip di capacità ancora maggiore per raggiungere quelle dei dischi fissi tradizionali. Perciò il problema del deterioramento delle celle diverrà sempre maggiore, portando i produttori del settore a prendere decisioni difficili. Speriamo che da qui ai prossimi anni quelli che ora sembrano problemi di grande spessore possano essere superati con l'avvento di nuove tecnologie.

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Commenti

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1/4 avanti    
Abominable Snow Tux 17/02/2012 17:43
 
+9 
Non avranno futuro nel senso che gli HD dei server non li sostituiranno, ma nel desktop, dai! La soluzione sarebbe sempre affiancare SSD ad HD! Chi non vorrebbe la velocità di un SSD?!?!
pin-head 17/02/2012 17:44
 
scusate eh... magari dico una castroneria: ma non possono impilarli?? I dischi da 256 GB odierni vanno come dei razzi, mi fanno un package un po' più spesso del solito ma ce ne infilano 3 o 4.
Dopotutto è quello che succede anche con gli hard disk tradizionali a piatti.. sbaglio qualcosa?
stefano89 17/02/2012 17:44
 
+3 
sono megabit al secondo quelli del grafico giusto?
Mi sembrano comunque valori notevoli rispetto a un HDD tradizionale,un ssd da 4 tera in lettura nella peggiore delle ipotesi fa "solo" 750 mb/s...
Cioè satura il sata 3 e quindi il problema dove starebbe? Oltre al fatto che prima di vedere ssd da 4 tera a prezzi umani passeranno forse 20 anni XD
NimbusLaw 17/02/2012 17:47
 
+9 
anche se gli ssd arrivassero ad una velocità "solamente" doppia degli hdd tradizionali e con la stessa capacità io penso che sarebbe comunque un guadagno :\
g.dragon 17/02/2012 17:49
 
presto arriverà la smentita o perlomeno lo spero.

in ogni caso pochi anni fa le memory card avevano capienze di pochissimi MB. ricordo che compravo quelle da 4 MB per il telefonino..
ora il taglio da 4 giga è il minimo.
DjMarvel 17/02/2012 17:50
 
+9 
Ma che cavolata di studio sarebbe?
Anche gli HDD meccanici col tempo peggiorano drasticamente! Sia per la frammentazione dei dati sia perché i dati vengono scritti verso il centro del disco che è logicamente più lento.
Un ssd può essere costituito da più controller che gestiscono porzioni di memorie! è chiaro che se si usa un controller che ora gestisce 500gb quando ce ne saranno 2000 allora può peggiorare! Ma tutto andrà a pari passo!

Allora questo discorso lo si poteva fare anche per i processori quando la potenza era basata solo sulla velocità. Più si aumenta la velocità più si aumenta il voltaggio e si rischia di rendere tutto instabile! Ma il presenta conferma il contrario!

Certa gente dovrebbe fare altro nella vita
EnricoG 17/02/2012 17:53
 
+7 
macche' futuro incerto, sono anni che uso SSD sia sul desktop che sul portatile e non torneri indietro per nessun motivo, su su non spariamo cavolate tanto per fare audience.
g.dragon 17/02/2012 17:54
 
+4 

 Originariamente inviata da pin-head

scusate eh... magari dico una castroneria: ma non possono impilarli?? I dischi da 256 GB odierni vanno come dei razzi, mi fanno un package un po' più spesso del solito ma ce ne infilano 3 o 4.
Dopotutto è quello che succede anche con gli hard disk tradizionali a piatti.. sbaglio qualcosa?


no. purtroppo questa ipotesi non può essere presa in considerazione.
Il fatto è che se se ne rompe uno e lo avevi in Raid con altri 3/4 perdi i dati anche degli altri.
Puoi impilarli tenendoli separati in modo che nel caso di problemi perdi solo quelli del SSD che si è rotto. Però bo rimango scettico. E cmq in un notebook lo spazio è limitato.

per ora rimane l'opzione ideale SSD x l'OS e HDD capiente per i dati.
FRQZD 17/02/2012 18:01
 
Io scommetto che se i prezzi al GB diminuissero ben al di sotto dell'euro, per esempio 0,5-0,6, venitemi a dire se queste scatolette non avranno un futuro!
D'altronde un crucial m4 da 512 non si può guardare come prestazioni...
karl8 17/02/2012 18:07
 
Ma la nuova tecnologia che sta sviluppando Micron non dovrebbe aiutare col futuro degli SSD?
Quella col materiale a cambiamento di fase indotto mediante 2 stadi differenti di temperature (uno a 400 °C e l'altro a 900°C o qualcosa del genere)...
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  Categoria: Hard Disk e SSD
  Tag: Ricerca, Solid State Disk