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Stallman spara su Android: altro che software libero

07:42 - 22 settembre 2011 di Valerio Porcu

Richard Stallman ha pubblicato un editoriale di fuoco su The Guardian. Dalle pagine della testata britannica il guru del free software si lancia contro Android, in una lunga disamina che spiega perché il sistema operativo non è libero e non rispetta a sufficienza gli utenti.

Android non è né libero né open secondo Richard Stallman. O almeno non lo è abbastanza, perché contiene solo parti di codice davvero libere, cioè sotto licenza GNU. Il sistema operativo dei Samsung Galaxy e della famiglia Nexus, in altre parole, sfrutta l'essere aperto e libero come slogan pubblicitario o poco più.

E comunque non basterebbe nemmeno essere open-source, perché tale concetto si riferisce allo sviluppo del software, non alla libertà dell'utente. Ed è quest'ultima che interessa a Stallman e al movimento che egli rappresenta.

Richard Stallman

Va bene il cuore di Android, cioè il kernel Linux, ma non le molte parti che Google ha aggiunto, pubblicandole sotto la licenza Apache 2.0, "che è una licenza di software libero fiacca, senza copyleft". Per il guru del software libero "l'unica parte in comune tra Android e GNU/Linux è Linux, il kernel." E invece è importante evitare confusione: "Android contiene Linux, ma non GNU; quindi Android e GNU/Linux sono molto differenti", chiarisce Stallman.

Insomma, in Android ci sono più anime. Il kernel Linux sotto licenza GNU, alcune funzioni base sviluppate da Google sotto la (fiacca) licenza Apache 2.0, e poi tanti altri elementi creati dai produttori di smartphone e dagli sviluppatori di applicazioni; righe e righe di codice che vanno da totalmente aperto e gratuito fino al completamente proprietario.

Stallman ne ha anche per il firmware, e cita a esempio quello di rete, che permette al telefono di collegarsi a una rete GSM/UMTS e comunicare con il mondo. "Se si limitasse a funzionare, potremmo vederlo come un circuito. […] sfortunatamente in questo caso si tratterebbe di un circuito malevolo", spiega infatti il fondatore del movimento per il software libero. "Nella maggior parte dei telefoni Android questo firmware ha così tanto controllo che potrebbe trasformare il prodotto in un dispositivo per l'ascolto". Cioè una vera e propria attrezzatura da spia, e non mancano i casi di cronaca che lo confermano, dopotutto. E d'altra parte non è di un circuito che stiamo parlando, ma di firmware aggiornabile; solo che "solo il produttore può fare (e installare) nuove versioni, non l'utente.

Data, ma cosa diavolo ti hanno installato?

Si potrebbe costruire un telefono Android privo di questi difetti, "ma non ne conosciamo nessuno".

Il corollario alle affermazioni di Stallman lo ha offerto la stessa Google, quando ha deciso di non pubblicare ufficialmente il codice della versione 3.0. "Quindi Android, a parte Linux, non è software libero. Puro e semplice". E poco importa che Google non abbia pubblicato il codice perché gravato da diversi bug, una decisione che "potrebbe andare bene per chi vuole usare un sistema Android, ma dovrebbero essere gli utenti a decidere".

E allora secondo Stallman è legittimo chiedersi se Google non abbia intenzione di rendere del tutto chiuso e proprietario Android. E se per caso la pubblicazione delle prime versioni non fosse che una strategia temporanea. "Speriamo di no", scrive sul Guardian senza sembrare molto convinto.

Linux
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L'aspetto peggiore è che se togliessimo da Android le applicazioni, i driver e i firmware "non liberi" allora non avremmo più un sistema funzionante. Il sistema del robottino per funzionare ha bisogno di codice non etico, questo è quanto.

In ogni caso "Android è un grande passo a vanti verso un telefono etico, controllato dall'utente e con software libero, ma la strada è ancora lunga. Ci sono hackers che stanno lavorando a Replicant, ma è un lavoro enorme e resta il problema del firmware. Anche se i telefoni Android odierni sono considerevolmente meno cattivi di quelli di Apple o di quelli Windows, non si può dire che rispettino la vostra libertà".

Una conclusione, quella di Stallman, che sembra volersi mettere in equilibrio tra denuncia, lo scoraggiamento e la speranza. Quasi che il nostro Richard fosse alla ricerca di un ruolo da salvatore meno marginale nell'industria tecnologica. Sembra quasi dire "so come darvi quello che volete, seguitemi". Sì, e poi la concludiamo a tarallucci e vino, al tavolo con gli operatori telefonici, i costruttori di smartphone e Google.

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Commenti

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1/7 avanti    
zephyr83 22/09/2011 07:56
 
+7 
Bhe cose che si sapevano. Dal "suo" punto di vista nn ha tutti i torti. sicuramente apprezzerà di più meego che contiene gran parte di codice gnu. Però la questione firmware rimane in ogni caso è lì dipende solo dai costruttori, nn dal sistema operativo.
foodddi 22/09/2011 07:58
 
+3 
mmmmh vai stallman che l'open source sia con te O_ò
spleen81 22/09/2011 08:16
 
-16 
non gliene va mai bene una a questo qui... integralista nell'anima, mi ricorda certi nostri politici di qualche anno fa ormai estinti! A me interessa che gruppi di hackers coi contro cosi sfornano ogni giorno versioni customizzate di gran lunga superiori alle originali, e questo lo si può fare nella piena legalità cosa che non poò essere fatta con quelle porcherie di sistemi concorrenti. Mi basta questo... dei firmware non ne sapevo nulla, ma neanche mi interessava poi tanto...
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StigHelmer 22/09/2011 08:16
 
Forse intendevate la licenza GNU-GPL o più semplicemente GPL..
Human_Sorrow 22/09/2011 08:20
 
+36 
"... in altre parole, sfrutta l'essere aperto e libero come slogan pubblicitario o poco più."

Lo si è sempre saputo e detto.
Solo i fanboy avevano/hanno da disquisire.
markk 22/09/2011 08:31
 
+7 

 Originariamente inviata da Human_Sorrow

"... in altre parole, sfrutta l'essere aperto e libero come slogan pubblicitario o poco più."

Lo si è sempre saputo e detto.
Solo i fanboy avevano/hanno da disquisire.



Non serve aggiungere altro...
GiovanniT 22/09/2011 08:41
 
+3 
Troppo radicale come pensiero... molti utenti vogliono l'installa e dimentica ed è giusto ci sia anche quello (ios) altri possono prendere un dispositivo android e installare firmware personalizzati, ma non molti possono CREARE firmware personalizzati...

Che devo, crearmi un'automobile libera o un microonde libero? E' un tantino esagerato, ma si sa

Cmq mi sta sempre simpatico come estremista
werwolf 22/09/2011 08:41
 
+2 

 Originariamente inviata da spleen81

non gliene va mai bene una a questo qui... integralista nell'anima, mi ricorda certi nostri politici di qualche anno fa ormai estinti! A me interessa che gruppi di hackers coi contro cosi sfornano ogni giorno versioni customizzate di gran lunga superiori alle originali, e questo lo si può fare nella piena legalità cosa che non poò essere fatta con quelle porcherie di sistemi concorrenti. Mi basta questo... dei firmware non ne sapevo nulla, ma neanche mi interessava poi tanto...



mai sentito parlare di tivoization? è una falla della licenza GPL v2, e tra le varie corporations che ne hanno approfittato ci sta motorola con i suoi cellulari.
il codice è open, puoi vederlo quante volte vuoi, ma se lo vuoi mettere sul cellulare devi avere la chiave RSA di motorola, altrimenti il telefono lo rifiuta.

ho avuto fino ad tre mesi fa un milestone, e il non poter aggiornare bene il software del telefono perché gli unici kernel che potevano essere usati erano quelli firmati da motorola (che arrivavano con 7-8 mesi di ritardo E con bugs gravi) è stata un'esperienza frustrante. se il signor torvalds avesse abbracciato la licenza GPLv3 (che stallman sostiene) questa cosa non sarebbe legale...
zephyr83 22/09/2011 08:44
 
+3 

 Originariamente inviata da spleen81

non gliene va mai bene una a questo qui... integralista nell'anima, mi ricorda certi nostri politici di qualche anno fa ormai estinti! A me interessa che gruppi di hackers coi contro cosi sfornano ogni giorno versioni customizzate di gran lunga superiori alle originali, e questo lo si può fare nella piena legalità cosa che non poò essere fatta con quelle porcherie di sistemi concorrenti. Mi basta questo... dei firmware non ne sapevo nulla, ma neanche mi interessava poi tanto...


a direi il vero rom "customizzate" c'erano anche a i tempi del vecchio windows mobile! Certo con Android si può fare molto di più, prendere il sorgente, modificarlo e ricompilarlo (vedi le rom di cyanogenmod) ma il discorso è sempre lo stesso e lo si può fare solo se si riesce a "sbloccare" il bootloader. Per fortuna la tendenza ora sembra quella di non ostacolare più queste cose, i produttori hanno capito che in fondo è meglio lasciar fare, tanto loro non ci perdono niente e alcuni clienti così sn meno insoddisfatti per mancanza di aggiornamenti ufficiali!
Credo che per firmware intendesse dire anche questo! Se nn puoi metterci mano non puoi modificare il telefono! non tutti i telefoni android sn "smanettabili".
Tsaeb 22/09/2011 08:45
 
-11 
Scusate eh, ma un bel chissenefrega? Quando si compra un cellulare deve semplicemente funzionare come si deve e avere tutte le funzioni di cui si ha bisogno. Inoltre non mi sembra proprio che i cellulari Android siano chiusi a modifiche da parte dell'utente, viste le centinaia di rom cooked che circolano in rete. Quindi contenti gli smanettoni e contenti gli utenti normali.
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