Stampa 3D di metallo, open source e a quattro soldi

di Valerio Porcu, 04 dicembre, 2013 09:36

Un team di ricerca ha realizzato una stampante 3D che usa il metallo, costa poco ed è open source.

La stampa 3D con il metallo può essere economica quanto quella con la plastica (polimeri), o almeno questo è ciò che suggerisce il progetto creato dalla Michigan Technological University: una stampante 3D che usa il metallo e che costa circa 1.500 dollari (costo dei materiali). Un bel salto dal circa mezzo milione necessario per i prodotti attualmente in circolazione.

Non solo economica ma anche open source, visto che i progetti sono accessibili a chiunque voglia cimentarsi della realizzazione in proprio di questa stampante. Progetti che tra l'altro sono ancora in itinere, e si spera che saranno molti quelli che vorranno contribuire a migliorarli. "Entro un mese, qualcuno ne farà una migliore della nostra, ve lo garantisco", ha infatti commentato Joshua Pearce, leader del progetto presso l'università statunitense.

Rispetto a stampanti 3D come la Sharebot (Sharebot: ecco com'è fatta la stampa 3D made in Italy), la Makerbot o la Shapeways, tuttavia, questa stampante va usata con più attenzione, ed è necessario usare equipaggiamento di sicurezza. Ci sono scintille che saltano in giro, quindi meglio evitare di piazzarla in salotto.

Pierce è anche consapevole dei rischi, a cominciare dalla produzione domestica di armi da fuoco (Pistola stampata in 3D, quella in metallo è come quelle vere), ma è convinto che i vantaggi superino i problemi. Vantaggi che si traducono nella produzione fai da te di oggetti di ogni tipo: dal portacenere al pezzo di ricambio per la lavatrice, dai giocattoli per i bambini alla custodia per il cellulare, fino all'armadietto da mettere in balcone o agli ingranaggi per riparare la bicicletta.

La stampa 3D a basso costo è davvero una rivoluzione in gestazione, non solo per il cittadino del mondo più sviluppato, ma anche per scienziati o le aziende che devono realizzare prototipi, e per chi vive nelle zone più remote del mondo, in luoghi dove anche la leva per un pozzo può fare una differenza enorme. Infine ma non ultimo, in passato si è anche dimostrato che farsi da sé i propri oggetti invece che comprarli è anche un gesto più rispettoso verso l'ambiente.

Per Pierce la chiave di questa rivoluzione non è nella tecnologia in sé, ma nel suo essere aperta e condivisa. "Credo che con l'approccio open source ci troviamo a portata di una società post-scarsità come quella di Star Trek, nella quale i replicatori possono creare una grande varietà di oggetti su richiesta. Questo significa più ricchezza per tutti a basso costo. Presto saremo in grado di fare praticamente qualsiasi cosa".

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Commenti dei lettori (28)

1/3 avanti   
loudvoice 04/12/2013 10:54
+1
Per costruirla "print all plastic components on a RepRap" :-)
Mentre i modelli 3d potete stamparli e modificarli con qualsiasi cad, "such as Blender or OpenSCAD" :-)

Non ho capito il processo di "creazione" del modello metallico; quale è la materia prima? Viene fuso il metallo tramite la corrente (!) ?

Comunque vada la stampa 3d del metallo sarà una rivoluzione
brazero 04/12/2013 11:01
-10
Penso che a questo punto è inutile negare il problema delle armi però fino ad oggi chi ha voluto fare pazzie non ha avuto bisogno di una stampante 3D per farlo, ma considerando il fatto che stiamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione per il futuro. Pensare a come inibire che una persona a casa sua si stampi un'oggetto che possa fungere da arma con un algoritmo sulla stampante è una pazzia quindi credo che l'unica cosa sensata sarebbe abbinare il possesso di una stampante 3D ad una specie di patente come il porto darmi o qualcosa del genere e anche una super restrizione sulla vendita di proiettili..
Giangia 04/12/2013 11:03
+2
"Questo significa più ricchezza per tutti a basso costo. Presto saremo in grado di fare praticamente qualsiasi cosa"
Temo che questo significherà più cose per tutti, la ricchezza sono convinto si trovi da qualche altra parte...
efestopini 04/12/2013 11:12
-2
da fabbro non so se essere contento per una futura semplificazione del mio lavoro o essere preoccupato che la gente possa un domani stamparsi da soli un cancello o una ringhiera
Luke Cage 04/12/2013 11:13
0
Io trovo questo argomento interessantissimo, ha enormi potenzialità e mi piacerebbe sapere se esistono già dei corsi pratici da seguire.
Luke Cage 04/12/2013 11:13
0
*doppio post*
kingMethos 04/12/2013 11:18
+5
Ci stiamo avvicinando anche alla duplicazione delle monete..
Satrapia 04/12/2013 11:23
+3

 Originariamente inviata da efestopini

da fabbro non so se essere contento per una futura semplificazione del mio lavoro o essere preoccupato che la gente possa un domani stamparsi da soli un cancello o una ringhiera



Anche ammesso che uno decida di stamparsi un pezzo così grande poi bisogna vedere se è capace (/ha tempo e i mezzi) di montarselo... direi che il tuo lavoro è ancora salvo al momento...
The_FoX 04/12/2013 11:28
+7

 Originariamente inviata da brazero

quindi credo che l'unica cosa sensata sarebbe abbinare il possesso di una stampante 3D ad una specie di patente come il porto darmi o qualcosa del genere e anche una super restrizione sulla vendita di proiettili..



Pazzia e' pensare ad una patente per le stampanti 3d!!!
Le munizioni sono gia' adesso stra-controllate.
E chi riesce a procurarsele cmq... non credo abbia problemi a procurarsi anche le armi per usarle.
key2710 04/12/2013 11:28
-9

 Originariamente inviata da brazero

Penso che a questo punto è inutile negare il problema delle armi però fino ad oggi chi ha voluto fare pazzie non ha avuto bisogno di una stampante 3D per farlo *cut*



Io sono sempre stato favorevole alla tecnologia ma ho sempre espresso fortissimo timore in merito alle possibilità offerte dalle stampanti 3d proprio in merito alle armi. Ho avuto innumerevoli discussioni con chi sostiene tesi come la tua.

Ti sei mai chiesto come mai le stragi da pistolero stile far west accadono PER LO PIU' nelle università americane?

Sapresti spiegarmi come mai se oggi leggi "Strage all'università di *****" ti aspetti/immagini che ***** sia un università americana?

Se mentalmente fai questa associazione allora devi ammettere che dietro ci deve essere un perché. O li sono tutti pazzi e qui siamo tutti sani o c'è altro.

... e l'altro, secondo me, è la semplicità di accesso alle armi (noi abbiamo leggi parecchio più restrittive in proposito).

Ne consegue che... a breve ci adegueremo ad avere le stragi universitarie.
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