Stop agli sconti stracciati sui libri: legge bipartisan

di Dario d'Elia - pubblicato lunedì 25 luglio 2011 alle 15:23

Da settembre i negozi online ma anche le classiche librerie non potranno applicare sconti più alti del 15%. Le uniche eccezioni varranno per i saloni dedicati e per le promozioni decise dagli editori.

Le librerie online non potranno più fare grandi sconti a causa di una recente legge sull'editoria approvata definitivamente dal Senato. Dal primo settembre, nelle librerie, supermercati o bookstore online, gli sconti sui prezzi di copertina dei libri non potranno essere superiori al 15%. Le uniche eccezioni si concretizzeranno nei saloni dedicati (20%) e durante le campagne promozionali (25%) decise dagli editori - a patto che siano limitate a un mese e non siano fissate per dicembre.

Un mare di invenduto

Insomma, la strategia commerciale sarà decisa totalmente dagli editori e non più dalla distribuzione – piccola o grande che sia. La normativa bipartisan è stata firmata da Ricardo Franco Levi del PD ma il suo relatore al Senato è stato Franco Asciutti del PdL. Si parla di tutela della cultura libraria, protezione della piccola e media editoria e di adeguamento alle nuove frontiere dell'editoria online. 

"Questa consente ai rivenditori indipendenti di mettersi al riparo dalla concorrenza selvaggia e dalle massicce campagne di sconto delle grandi catene e dei supermercati come dei siti di vendita online come Amazon", ha dichiarato l'editore Giuseppe Laterza.

"È il frutto di un lungo dibattito che ha interessato tutti i soggetti, grandi e piccoli della filiera del libro. La legge migliora sostanzialmente la situazione attuale, di fatto senza controllo, attraverso una regolamentazione del mercato che, pur garantendo ai lettori la possibilità di accedere alle varie offerte decise dagli editori sulla loro produzione, definisce in maniera certa i limiti entro cui si potranno fare le promozioni", ha aggiunto Marco Polillo, presidente dell'Associazione Italiana Editori.
A questo punto non resta che attendere un'altra legge che regolamenti il mercato dell'editoria digitale, come ha suggerito il senatore Asciutti.

Beh, geniale non vi è dubbio: adesso si prepara il terreno per poi denunciare la crisi nel 2012 e dare tutta la colpa al mercato digitale – considerando che il prossimo Natale sarà boom degli e-book.

 

Commenti dei lettori (74)

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1/8 avanti   
PublicJohnDoe 25/07/2011 15:29
+83
Ci mancava un'altra idiozia dei nostri politici...

Vorra` dire che si tornera` a comprare libri su Amazon.co.uk anziche` Amazon.it...
Haylander 25/07/2011 15:30
+5
Quelli che pensano a queste leggi.. sono degli artisti veri! Queste idee son da proteggere. Saranno soggette all'equo compenso?
Roentgen 25/07/2011 15:34
+8
Bene, dopo la Casta della politica... ora la Casta degli editori.
Se così sperano di invogliare gli italiani all'acquisto di un maggior numero di libri........
Come al solito l'Italia all'avanguardia per le leggi contro la libera concorrenza!
Sbabba 25/07/2011 15:34
+31
ANDATEVENE AFF....
peppesheva 25/07/2011 15:35
+17
Ma le pensano la notte queste legge fatte "ad-cazzum"???
Se è così, avrei un consiglio per loro: la notte "suonate" (inteso come tromb**e) piuttosto che dar vita a idee effimere come queste!
Da oggi in poi saranno ancora meno i libri venduti!!! Molto bene... contenti loro...
Spesse volte, su amazon o simili, c'erano anche i testi universitari scontati fino al 40%, e visto che un libro universitario costa dalle 50€ in su, uno sconto del 30-40% era una manna dal cielo! Poi si lamentano che gli studenti comprano tutti libri fotocopiati... e ci credo!
Meglio spendere 10-20€ per un libro fotocopiato che 100€ per un libro che userò per un solo esame e che poi rimarrà sulla libreria a prendere polvere!
DarkIce00 25/07/2011 15:36
+13
ma che bello, visto che online c'è troppa concorrenza e i prezzi si abbassano troppo, allora giungono loro, i paladini della giustizia, a ripristinare la situazione stabile e priva di concorrenza precedente...
chissà cosa faranno amazon e compagni vari...
NEON_GENESIS 25/07/2011 15:37
-5
Non so che pensare, da un lato sono il primo che comprerebbe tutto a prezzo di costo, dall'altro ho un amico che ha il padre con una libreria universitaria e non solo e da un quattro anni che praticamente non vende quasi più ( sono il primo io che compra su internet i libri universitari, oltre che di seconda mano ). Questa legge è un vincolo al libero mercato ma serve a far girare soldi, è meglio far arricchire un'impresa straniera e mandare alla fame migliaia di imprenditori italiani oppure dare un freno alla fuga di soldi limitando la voglia di comprare on line? Io penso che questo sia il modo migliore perché siamo sempre noi con le tasse a pagare i contributi ai disoccupati ed i meno abbienti. No?
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atb_85 25/07/2011 15:40
+4
Che gran idiozia.

Non puoi far decidere a monte qlcs il cui prezzo viene praticamente fatto dagli utenti finali... deve essere chi rivende a poter cambiare prezzo al volo o fare offerte mirate.

Sono sempre più vicino a prendere un Kindle e comprare in inglese da Amazon.co.uk.
Haylander 25/07/2011 15:42
+3

 Originariamente inviata da NEON_GENESIS

Non so che pensare, da un lato sono il primo che comprerebbe tutto a prezzo di costo, dall'altro ho un amico che ha il padre con una libreria universitaria e non solo e da un quattro anni che praticamente non vende quasi più ( sono il primo io che compra su internet i libri universitari, oltre che di seconda mano ). Questa legge è un vincolo al libero mercato ma serve a far girare soldi, è meglio far arricchire un'impresa straniera e mandare alla fame migliaia di imprenditori italiani oppure dare un freno alla fuga di soldi limitando la voglia di comprare on line? Io penso che questo sia il modo migliore perché siamo sempre noi con le tasse a pagare i contributi ai disoccupati ed i meno abbienti. No?



Ci sono shop italiani online a prezzi ottimi. non bisogna per forza pagare la concorrenza estera. Capisco anche il tuo discorso, però come dici tu, sei il primo a comprare online. Questo perchè? perchè purtroppo i libri non sempre hanno un costo accessibile. E sopratutto a parte i testi scolastici, non sono un bene primario come latte, pane.. e quindi la gente prende dove li paga meno. Cosi facendo, la gente magari smette di comprare i libri. e buona li con la pace di tutti. Magari anziche di prenderne 5 l'anno ne compra 2.

Però cosi facendo magari fanno felici le varie case editrici che hanno grandi librerie nei vari centri delle città. (senza far nomi.. ma una mi pare che deve battar cassa proprio in questo periodo!)
PacK8) 25/07/2011 15:43
+12
...E cosi fù la fine dei libri...(Fahrenheit 451)
1/8 avanti   
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