Le librerie online non potranno più fare grandi sconti a causa di una recente legge sull'editoria approvata definitivamente dal Senato. Dal primo settembre, nelle librerie, supermercati o bookstore online, gli sconti sui prezzi di copertina dei libri non potranno essere superiori al 15%. Le uniche eccezioni si concretizzeranno nei saloni dedicati (20%) e durante le campagne promozionali (25%) decise dagli editori - a patto che siano limitate a un mese e non siano fissate per dicembre.
Un mare di invenduto
Insomma, la strategia commerciale sarà decisa totalmente dagli editori e non più dalla distribuzione – piccola o grande che sia. La normativa bipartisan è stata firmata da Ricardo Franco Levi del PD ma il suo relatore al Senato è stato Franco Asciutti del PdL. Si parla di tutela della cultura libraria, protezione della piccola e media editoria e di adeguamento alle nuove frontiere dell'editoria online.
"Questa consente ai rivenditori indipendenti di mettersi al riparo dalla concorrenza selvaggia e dalle massicce campagne di sconto delle grandi catene e dei supermercati come dei siti di vendita online come Amazon", ha dichiarato l'editore Giuseppe Laterza.
"È il frutto di un lungo dibattito che ha interessato tutti i soggetti, grandi e piccoli della filiera del libro. La legge migliora sostanzialmente la situazione attuale, di fatto senza controllo, attraverso una regolamentazione del mercato che, pur garantendo ai lettori la possibilità di accedere alle varie offerte decise dagli editori sulla loro produzione, definisce in maniera certa i limiti entro cui si potranno fare le promozioni", ha aggiunto Marco Polillo, presidente dell'Associazione Italiana Editori.
A questo punto non resta che attendere un'altra legge che regolamenti il mercato dell'editoria digitale, come ha suggerito il senatore Asciutti.
Beh, geniale non vi è dubbio: adesso si prepara il terreno per poi denunciare la crisi nel 2012 e dare tutta la colpa al mercato digitale – considerando che il prossimo Natale sarà boom degli e-book.

Commenti dei lettori (74)
Vorra` dire che si tornera` a comprare libri su Amazon.co.uk anziche` Amazon.it...
Se così sperano di invogliare gli italiani all'acquisto di un maggior numero di libri........
Come al solito l'Italia all'avanguardia per le leggi contro la libera concorrenza!
Se è così, avrei un consiglio per loro: la notte "suonate" (inteso come tromb**e) piuttosto che dar vita a idee effimere come queste!
Da oggi in poi saranno ancora meno i libri venduti!!! Molto bene... contenti loro...
Spesse volte, su amazon o simili, c'erano anche i testi universitari scontati fino al 40%, e visto che un libro universitario costa dalle 50€ in su, uno sconto del 30-40% era una manna dal cielo! Poi si lamentano che gli studenti comprano tutti libri fotocopiati... e ci credo!
Meglio spendere 10-20€ per un libro fotocopiato che 100€ per un libro che userò per un solo esame e che poi rimarrà sulla libreria a prendere polvere!
chissà cosa faranno amazon e compagni vari...
Non puoi far decidere a monte qlcs il cui prezzo viene praticamente fatto dagli utenti finali... deve essere chi rivende a poter cambiare prezzo al volo o fare offerte mirate.
Sono sempre più vicino a prendere un Kindle e comprare in inglese da Amazon.co.uk.
Ci sono shop italiani online a prezzi ottimi. non bisogna per forza pagare la concorrenza estera. Capisco anche il tuo discorso, però come dici tu, sei il primo a comprare online. Questo perchè? perchè purtroppo i libri non sempre hanno un costo accessibile. E sopratutto a parte i testi scolastici, non sono un bene primario come latte, pane.. e quindi la gente prende dove li paga meno. Cosi facendo, la gente magari smette di comprare i libri. e buona li con la pace di tutti. Magari anziche di prenderne 5 l'anno ne compra 2.
Però cosi facendo magari fanno felici le varie case editrici che hanno grandi librerie nei vari centri delle città. (senza far nomi.. ma una mi pare che deve battar cassa proprio in questo periodo!)