Su Hotfile i file più condivisi sono open source, non pirata

di Dario d'Elia, 13 aprile, 2012 15:18

Lo studio di un docente della Duke University confermerebbe che Hotfile si è distinto come un ottimo canale di distribuzione dei software open source e contenuti Creative Commons. La difesa del noto cyberlocker segna un punto nella querelle legale con Motion Picture Association.

I file più scaricati dal cyberlocker Hotfile sono open source. Ecco forse un punto di svolta nella querelle legale che vede coinvolte la nota piattaforma di file hosting e la Motion Picture Association of America. Se fino a poco tempo fa tutti davano per scontato il traffico di film e musica pirata sui network di questo genere, adesso grazie al rapporto firmato da James Boyle della Duke University si inizia a fare luce su un'altra dimensione. In pratica pare che le applicazioni più scaricate fossero iREB e Sn0wbreeze, due software open source rispettivamente condivise 885.583 e 629.783 volte.

È evidente che questa scoperta non nega in assoluto il traffico illegale, ma rimette in discussione la tesi della MPAA che vede in HotFile esclusivamente un sistema per promuovere e agevolare il furto digitale con un 90% di condivisioni pirata.

Hotfile

James Boyle ha sottoposto il suo studio alla difesa, che a sua volta l'ha rigirato alla Corte statunitense che si sta occupando del caso. Un po' come è avvenuto qualche settimana fa con il documento Amicus Curiae di Google. Non è chiaro quali siano le percentuali di contenuti illegali e legali rilevate, ma almeno pare certo che l'open source ha sfruttato ampiamente le potenzialità di Hotfile per diffondere facilmente materiale.

"Il fatto che sia altamente probabile che i due file più comunemente scaricati su Hotfile siano programmi open source lecitamente condivisi appare rilevante per una valutazione che il giudice potrebbe fare riguardo l'utilizzo attuale del sistema", scrive il Professor James Boyle. Contemporaneamente bisogna sottolineare che il programma di bonus (che premiava gli utenti che condividevano di più) in questa ottica potrebbe essere considerato un incentivo per gli sviluppatori.

Ma le scoperte di Boyle non si sono fermate a questo aspetto: Hotfile è stato utilizzato per distribuire numerosi contenuti con licenza Creative Commons, compresi film come ad esempio "Huckleberry Finn".

James Boyle

"Hotfile fornisce un tipo di servizio che è molto importante per l'architettura di Internet. Il trasferimento di grandi file è difficile. Gli allegati massimi di Gmail sono di 25 MB, ad esempio, e la maggior parte dei sistemi di mail hanno tetti ancora più bassi", conclude Boyle.

"Gli sviluppatori indipendenti open source o i registi che lavorano a progetti open non hanno necessariamente i propri server per condividere. La crescita di attività creativa distribuita su Internet suggerisce che il ruolo già importante per servizi come Hotfile è destinato a crescere in futuro".

Ora, con tutto il bene che si può volere a HotFile e altri siti di questo genere sarà bene ricordare che esistono due verità: quella fattuale e quella giuridica (che si riesce a dimostrare in tribunale). Immaginare che il successo dei siti di file hosting sia dovuto all'open source è una stupidaggine poco credibile. Poi che nei server siano presenti contenuti di ogni genere, anche legali e non solo pirata, è del tutto verosimile.

Il buon senso dice che MPAA opera con la mannaia quando ci vorrebbe il bisturi e in verità forse un banale tavolo di confronto. Dice anche che HotFile ha tutto il diritto di difendersi in ogni modo, come prescrive la legge, senza dimenticare che gli affari hanno prosperato negli ultimi anni soprattutto grazie al traffico pirata.

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Commenti dei lettori (17)

1/2 avanti   
ashtisdale93 13/04/2012 15:32
0
Appena ho letto Sn0wbreeze ho pensato ad Installous!
Però in fondo la MPAA non ha nulla a vedere con l'App Store, quindi non credo possano nemmeno tentare di usare la cosa a loro favore...
Spawnez 13/04/2012 15:33
+4
Si, certo...
StefanoMac 13/04/2012 15:35
+2
Ai primi due posti ci sono 2 software per jailbreakare iPhone, che a sua volta servirà per scaricare app gratis da InstallOus... Mega LOL

Comunque al terzo posto ci sarà sicuramente un avatar.mkv o qualcosa del genere...
makoblaster 13/04/2012 15:41
+3
Però i bitlocker sono utilissimi per postare ROM android, programmi open source, grandi documenti...
Per me è come una piazza: io posso fare quello che mi pare, ma ci sono leggi da rispettare, poi se qualcuno non le rispetta non arresto il sindaco, ma chi fa il crimine.
supertigrotto 13/04/2012 16:04
+16
Voglio vedere chi ha il coraggio di uplodare e downloadare canzoni di laura pausini o di britney spears,secondo me lo stesso server si rifiuta!
Dario! 13/04/2012 16:04
+3
Ci sono anche grnadi quantità di rom, kernel, e software vari per android....
PacK8) 13/04/2012 16:11
0

 Originariamente inviata da ashtisdale93

Appena ho letto Sn0wbreeze ho pensato ad Installous!
Però in fondo la MPAA non ha nulla a vedere con l'App Store, quindi non credo possano nemmeno tentare di usare la cosa a loro favore...

Ma proprio per niente... e neanche Apple se è per questo: il JailBreak è legale,non dimentichiamocelo.
peoplesuk 13/04/2012 16:27
+3
Certo, non dimentichiamo che il jailbreak è legale e serve a non spendere pochi centesimi di applicativi e per scaricare 80 euro di tomtom completamente gratis.
Quello che hanno stabilito è una barzelletta.
Se non ti puoi permettere pochi euro di applicativo comprati un nokia da 30 euro.
darkbasic 13/04/2012 17:22
+4
Mi monta una rabbia a sentire certe ca**ate...
jailbreak != pirateria, installami questo senza jailbreak se ci riesci: http://code.google.com/p/siphon/

Un'app perfettamente legale per fare cose altrettanto legali che non posso installare perché è qualcun'altro (la Apple) a decidere cosa mi è consentito fare e cosa no. Sveglia!!!!! Vi stanno ingabbiando senza neanche che ve ne rendiate conto!
Kanian 13/04/2012 17:27
+12

 Originariamente inviata da peoplesuk

Certo, non dimentichiamo che il jailbreak è legale e serve a non spendere pochi centesimi di applicativi e per scaricare 80 euro di tomtom completamente gratis.
Quello che hanno stabilito è una barzelletta.
Se non ti puoi permettere pochi euro di applicativo comprati un nokia da 30 euro.



Ma il fatto e' proprio questo. Un botto di gente spende 500\600 euro per un telefono come l'iphone. Soldi che tra l'altro non potrebbe spendere, ma che spende ugualmente (sarebbe da capire come se li procurano sti soldi), ed è ovvio che non abbiano poi i soldi da spendere per le app.

Non vale però neanche il classico "se non puoi permettertelo, non lo compri", ennò perchè qui casca l'asinello.. Quando un prodotto di questo genere e' pubblicizzato ad un livello tale, che diventa una moda, un segno distintivo tra le persone, le cose si incominciamo a ingarbugliare.

E come fino a dieci o quindici anni fa, dove la diffusione da noi della Apple non era ancora esplosa a 'sti livelli, e se volevi frequentare comitive di amici, dovevi avere necessariamente scarpe Nike, o pantaloni firmati, sennò ti schifavano come il peggiore dei pezzenti.

Quando una società diventa cosi, dove per avere la possibilità di integrarsi con gli altri, devi rispondere a precisi requisiti che le persone (la società) impongono (consapevolmente o inconsapevolmente), e che se non soddisfi i requisiti sei isolato, che facciamo?.

E lì cominciano a crearsi queste contraddizioni.

Quindi chi e' da biasimare di più?. Quello che spende 500 euro per cell\vestiti ecc.. che non potrebbe permettersi, al punto che si priva di altre cose indispensabili, pur di potersi integrare, o chi impone questi requisiti?.

La colpa non e' solamente delle persone, ma anche di queste società, che creano dei veri e propri costumi, che senza controllo, impattano sulla realtà delle persone creando tutto questo.
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