Tag Rfid, la tecnologia contro il caos bagagli

di Pino Bruno - pubblicato martedì 01 settembre 2009 alle 09:41

Ogni estate è massacro: le nostre valigie vengono smarrite in aeroporto. La soluzione c'è, si chiama Rfid, ma è ancora ignorata.

La tecnologia RFID potrebbe salvarci dal caos bagagli estivo. Ne parlavamo già prima delle ferie, ma forse è giusto ribadire il concetto.

Basterebbe, infatti, adottare la tecnologia Rfid per cancellare o almeno ridimensionare il fenomeno della valigia perduta. Tag a radiofrequenza sul bagaglio, per seguirlo in capo al mondo. Si risparmierebbero 440 milioni di euro, dicono i manager di Sita, la multinazionale delle tecnologie del trasporto aereo. Per non parlare del trauma da smarrimento che colpisce ogni anno quarantadue milioni di passeggeri, secondo le stime di Iata.

Entro la fine dell'anno, calcola Sita, la tecnologia Rfid sarà adottata dal quarantasette per cento degli aeroporti e dal quarantadue per cento delle compagnie aeree. Iata ha messo a punto il suo Baggage Improvement Programme, per migliorare la gestione dei bagagli.

Cosa ostacola l'adozione del sistema Rfid nella gestione globale dei bagagli in transito? Indifferenza, incompetenza, resistenza all'innovazione, salvaguardia delle posizioni già acquisite dalle aziende che gestiscono l'handling negli aeroporti.

Si dovrebbe fare come con i biglietti aerei tradizionali. Iata ha imposto una scadenza - il primo giugno 2008 - alla quale tutte le compagnie aeree del mondo si sono dovute adeguare. Dall'anno scorso i biglietti aerei sono soltanto digitali. Bisogna imporre analoga scadenza all'adozione della tecnologia Rfid in tutti gli scali del mondo.

La valigia smarrita è anche un business. L'associazione britannica dei consumatori Air Transport Users Council (Auc) denuncia la recrudescenza del fenomeno. L'anno scorso sono scomparse quarantadue milioni di valigie. Trentasei milioni nel 2006. Quasi diciassette bagagli su mille. Che fine fanno quelle ritrovate? Quando ci si riesce, tornano ai proprietari. In caso contrario, dopo un periodo di deposito, finiscono all'asta. Due anni in Italia, tre mesi in Gran Bretagna.

Il prezzo di una valigia a Heathrow, dice la BBC, è di circa 20 euro. Alle aste partecipano veri e propri professionisti del settore, che comprano a scatola chiusa. Più valigie si acquistano, più possibilità ci sono di trovare all'interno qualcosa di valore.

 

Dalla scorsa settimana la tecnologia RFID è in uso nell'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi, per i passeggeri di Air France diretti in Asia e Africa. Duemila valigie al giorno vengono monitorate grazie alle etichette RFID e, da quel momento, è impossibile che il bagaglio possa perdersi.

Nel 2006 Air France è stata la prima compagnia aerea del mondo a testare il sistema, sulla rotta Parigi-Amsterdam. In Italia - come spesso accade - si va in ordine sparso. Sul sito di SEA - la società di gestione degli aeroporti di Linate e Malpensa - leggo che RFID è in funzione dal settembre 2007.

Qualcuno ha messo in relazione questo dato con l'assenza del fenomeno caos bagagli dagli scali milanesi?

Ovviamente un aeroporto, da solo - come la rondine - non può fare primavera. Perché l'Enac non dà una strigliata alle società che gestiscono gli altri aeroporti italiani?

La domanda è retorica. Provate a digitare la parola RFID nel motore di ricerca interno del sito. Risultati 0.

Ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione.

 

Commenti dei lettori (10)

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Klonoa 01/09/2009 09:58
0
La soluzione è semplice: BASTA AVERE VOGLIA DI LAVORARE! E METTERE GENTE COMPETENTE A DIRIGERE NON I SOLITI PARACULI AMICI E PARENTI!
ITALIA VERGOGNA!
alfa33 01/09/2009 10:04
0
eppure i servizi di spedizioni e posta aerea non perdono nessun pacco.... come si spiega la cosa??? Alla fine e' meglio affidarsi a servizi del genere pagando di piu', o sbaglio?
stratx 01/09/2009 11:07
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il problema è se c'è effettivanmente bisogno di più personale in aeroporto o se quello che c'è è sufficiente ma non ha voglia di sbattersi...
il'rfid non risolverà il problema alla fonte...
il problema non sono le valigie che si perdono ma il fatto che non vengono smistate correttamente e in tempi ragionevoli..e quindi si accumulano in depositi finendo nel dimenticatoio...
DjToffy 01/09/2009 11:08
0

 Originariamente inviata da alfa33

eppure i servizi di spedizioni e posta aerea non perdono nessun pacco.... come si spiega la cosa??? Alla fine e' meglio affidarsi a servizi del genere pagando di piu', o sbaglio?



sì ma hai visto x caso quanto costa spedire una valigia? è scandaloso...
supertigrotto 01/09/2009 12:43
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ragazzi,avete mai visto come vi trattano le valigie in aereoporto?
Il personale dedicato gioca al lancio della valigia,lavora a velocità "tartaruga ninja pensionata" e prende un sacco di soldi.
Per cosa pensate che alitalia ha fatto il buco?
per il lavoro che dovrebbe svolgere una persona,ce ne sono 10 a svolgere quella mansione.Mandiamoli a lavorare in fabbrica va,invece di pagarli per cazzeggiare!
Altro che chip rif,hanno bisogno di voglia di lavorare!
plokko 01/09/2009 12:44
0
...per chi pensasse che gli rdfid fossero costosi avete in mente gli allarmi dei supermercati?
per funzionare attaccano un rdfid a OGNI prodotto nel negozio sotto l'etichetta quindi immaginatevi il costo!
IrishBadwolf 01/09/2009 14:52
0
Dipende, non c'e' un solo tipo di RFID. Attivo, passivo, tipologia di antenna influiscono moltissimo nel prezzo e nella tecnologia usata per leggerli, da varchi di alcuni metri si puo' arrivare alla necessita' del "quasi" contatto.
Gli allarmi dei supermercati non sono la stessa tecnologia di cui si parla in questo articolo.
Come ultima cosa, la tecnologia non e' la panacea di ogni male, aiuta ma contro la disorganizzazione non c'e' sistema che tenga.
plokko 01/09/2009 15:34
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 Originariamente inviata da IrishBadwolf

Dipende, non c'e' un solo tipo di RFID. Attivo, passivo, tipologia di antenna influiscono moltissimo nel prezzo e nella tecnologia usata per leggerli, da varchi di alcuni metri si puo' arrivare alla necessita' del "quasi" contatto.
Gli allarmi dei supermercati non sono la stessa tecnologia di cui si parla in questo articolo.
Come ultima cosa, la tecnologia non e' la panacea di ogni male, aiuta ma contro la disorganizzazione non c'e' sistema che tenga.


lo so benissimo come funzionano,infatti negli aereoporti ci vorrebbero appunto quelli simili a quelli dei supermercati(o di pochi centesimi piu costosi),alla fine devono solo essere controllati quando entrano nell'aereo,un sistema informatizzato del genere lo saprebbe fare un bambino e a costi bassissimi!
IrishBadwolf 01/09/2009 16:33
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E non serverebbe a nulla. A cosa ti serve identificare una valigia per contatto? A questo punto tanto vale restare con il barcode, non avresti funzionalita' aggiunte.
Se vuoi avere qualcosa di piu' (tracking a distanza, lucetta sull'RFID per identificare il tag che si sta interrogando ed altro) devi muoverti sui tag attivi, con ben altri costi.
La valigia non si perde nelle operazioni di carico scarico, ma come altri utenti hanno detto, viene persa nei vari trasporti, lasciata in deposito etc.
diemme75 01/09/2009 17:34
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Non vedo il problema... con 8 euro in aeroporto fai fasciare e assicurare la valigia. Ti danno 2500 euro se non la ricevi entro 48 dall'arrivo e 200 euro per le piccole spese se non la ricevi entro 2 ore.
Ho fortemente sperato di non riceverla !!
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