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Tariffe di unbundling più alte, AGCOM tenta la difesa

08:40 - 7 ottobre 2010 di Dario D'Elia

Il Garante delle Comunicazioni continua a difendere l'aumento dei costi di unbundling, favorevoli a Telecom Italia. I provider alternativi sembrano esagerare, ma la sostanza è che oltreconfine il trend tariffario è in discesa.

L'aumento dei costi di unbundling, che favorirà le casse di Telecom Italia, è corretto secondo il Garante delle Comunicazioni. Il presidente AGCOM Corrado Calabrò durante un'audizione al Senato si è detto stupito delle proteste montate dai provider alternativi. A suo parere parlare di 1 miliardo di euro di aumento non ha senso. Si tratta di una cifra "priva di fondamento […] artificiosamente costruita", e basata quindi su "dati fuorviati e fuorvianti".

Il presidente AGCOM Corrado Calabrò

"L'intero mercato sosterrà un costo aggiuntivo di circa 3,5 milioni mentre complessivamente, se gli aumenti per il 2011 e 2012 fossero riconosciuti a Telecom Italia, in virtù del miglioramento della qualità della rete, la manovra peserà in tre anni circa 70 milioni, a linee date", ha dichiarato Calabrò, come riporta Adnkronos.

In pratica il presidente AGCOM sostiene che gli aumenti tariffari siano bilanciati dalle riduzioni delle tariffe bitstream e dal miglioramento della qualità dei servizi. "Su una cosa voglio essere chiaro: da Telecom Italia pretendiamo qualità e servizio sia verso i consumatori finali sia verso i concorrenti. Troppe volte siamo stati alle prese con i malfunzionamenti della rete", ha aggiunto.

Come abbiamo già anticipato il canone sta aumentando a vista d'occhio: siamo passati dai 7,64 euro al mese del 2008 a 8,70 euro del 2010 – nel 2012 raggiungeremo il 9,48 euro. Il bitstream effettivamente scenderà nel triennio di circa l'1%.

Il problema forse è che Calabrò non spiega per quale motivo nel resto d'Europa i costi di unbundling siano in discesa, mentre nel nostro paese in crescita. Gli esperti del settore e gli operatori alternativi hanno il timore che il rame possa continuare a essere favorito: Telecom in fondo continua a guadagnarci bene con il minimo sforzo.

Quanto alle tariffe bitstream è evidente che siano in discesa: si tratta infatti di un servizio integralmente gestito nell'ultimo miglio dall'ex monopolista. Quindi nella maggior parte dei casi diffuso in aree in digital divide, dove la competizione è praticamente inesistente poiché il ritorno economico è minimo.

In ogni caso il nodo cruciale è uno: quali sono gli strumenti del Garante delle Comunicazioni per far rispettare le proprie direttive? Forse le ridicole sanzioni che vediamo comminare tutti i mesi?

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Commenti

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FBI 07/10/2010 09:05
 
Se si dovessero giustificare direbbero che è per preservare "posti di lavoro in Telecom".

Ormai tutte le aziende sfruttano i lavoratori come "scudi umani" per giustificare le peggio cose.

Quindi esimi lettori è inutile porsi domande retoriche, o si passa all'azione andando in tribunale, o si cambia Nazione o si sta zitti e basta.

No comment.
Sbabba 07/10/2010 09:25
 
Ci vorrebbe la rivoluzione "francese", altro che palle. Controllori e controllati in combutta per fare i porci comodi dei soliti ricchi, che schifo.
zamboqdb 07/10/2010 09:27
 
Quoto, la Telecom è una delle aziende peggio messe, contribuisce a tirare giù il paese intero con servizi improponibili, tariffe da ladri e zero miglioramenti..
yesssssss 07/10/2010 09:31
 
L'aumento dei costi di unbundling, che favorirà le casse di Telecom Italia, è corretto secondo il Garante di Telecom Italia.



Adesso è corretto :-)
Jimmy 07/10/2010 09:51
 

 Originariamente inviata da yesssssss

L'aumento dei costi di unbundling, che favorirà le casse di Telecom Italia, è corretto secondo il Garante di Telecom Italia.



Adesso è corretto :-)



E aggiungo:
A fronte di un miglioramento di cosa?

Telecom è piena di debiti, e non li sana
Continua stranamente a dare dividendi
Non ha un programma di miglioramento nazionale ma solo promozionale e/o per le zone ad alto rendimento
E' monopolista ancora di fatto

La situazione italiana del digital divide è ancora la stessa di 5 anni fà...
AGCOM continua a fare figure dell'ennesimo ente inutile all'italiana, magari chiedono pure più Consiglieri e un budget maggiore per funzionare meglio!

Che delusione
yesssssss 07/10/2010 10:25
 
"Su una cosa voglio essere chiaro: da Telecom Italia pretendiamo qualità e servizio sia verso i consumatori finali sia verso i concorrenti. Altrimenti metteremo su il broncio e potremmo persino arrivare ad alzare il dito medio."
austinpower 07/10/2010 16:13
 

 Originariamente inviata da Jimmy

Adesso è corretto :-)



E aggiungo:
A fronte di un miglioramento di cosa?

Telecom è piena di debiti, e non li sana
Continua stranamente a dare dividendi
Non ha un programma di miglioramento nazionale ma solo promozionale e/o per le zone ad alto rendimento
E' monopolista ancora di fatto

La situazione italiana del digital divide è ancora la stessa di 5 anni fà...
AGCOM continua a fare figure dell'ennesimo ente inutile all'italiana, magari chiedono pure più Consiglieri e un budget maggiore per funzionare meglio!

Che delusione



Infatti e tutto si riconduce ad un governo incapace di governare come sempre.
GEV 08/10/2010 08:43
 
Scusate ma perchè prendersela il Presidente ha un ministro (oppure un'altro ancora) della sua azienda e Telecom non può avere un garante? Par condicio!
   
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  Categoria: Banda larga
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