La Commissione UE ha bocciato gli aumenti tariffari stabiliti dall'AGCOM per l'accesso alla rete Telecom, soprattutto per quanto riguarda i servizi delle reti locali disaggregate (LLU). In pratica il nostro Garante delle Comunicazioni ha azzeccato la metodologia di valutazione ma sbagliato completamente il calcolo.
"Secondo la Commissione i prezzi proposti dall'AGCOM non tengono sufficientemente conto dei costi commerciali e di manutenzione sostenuti da un operatore efficiente che gestisce una rete in rame di nuova costruzione", si legge nel documento ufficiale. "Da ciò il rischio che gli operatori alternativi si trovino a dover pagare prezzi più elevati di quelli generalmente esigibili per un accesso di alta qualità a una rete moderna".
Corrado Calabrò, presidente AGCOM
La Commissione di fatto ha deciso di invitare l'AGCOM "a riesaminare i propri calcoli utilizzando i dati di una società efficiente che gestisce una rete in rame di nuova costruzione".
"È di fondamentale importanza che il prezzo fatturato dagli operatori storici delle comunicazioni degli Stati membri dell'UE ai propri concorrenti per poter accedere alle loro reti in rame sia equo. Un accesso equo rafforza la concorrenza nei servizi ai consumatori e fornisce corrette indicazioni di investimento. Invito l'AGCOM a riesaminare il calcolo dei prezzi di accesso di Telecom Italia, applicando in modo coerente il proprio modello per determinare i costi commerciali e di manutenzione", ha dichiarato Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell'Agenda digitale.
Ma cosa è successo allora? Semplice. La Commissione Europea da tempo sottolinea che l'aumento dei prezzi deve essere subordinato "al soddisfacimento da parte di Telecom Italia di determinati requisiti di qualità fissati dall'autorità di regolamentazione".
Insomma, è giusto fare il prezzo considerando costi commerciali e di manutenzione. Il problema è che "il regolatore (AGCOM, NdR) non sembra aver utilizzato i dati di una società efficiente che gestisce una rete in rame di nuova costruzione (sic!)".
"La Commissione invita pertanto l'AGCOM a riesaminare i dati utilizzati per stabilire i costi commerciali e di manutenzione e a rivedere il proprio approccio regolamentare – in quanto non orientato ai costi – in relazione all'accesso in banda larga all'ingrosso (WBA) e all'affitto delle linee all'ingrosso (WLR). Inoltre, per quanto riguarda i requisiti di qualità che Telecom Italia deve soddisfare prima di procedere a un aumento dei prezzi, la Commissione invita l'AGCOM a illustrare con precisione le richieste presentate a Telecom Italia in modo da garantire la certezza regolamentare a tutti gli operatori di mercato", conclude il documento.
Oggi possiamo veramente ridere di pancia. Il comunicato è chiarissimo.

Commenti dei lettori (12)
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BEN DETTO!!!
1. Cara Telecom, in prima battuta abbassi i prezzi così come ha fatto tutta l'Europa, ma non abbassare di testa tua, li devi allineare ai prezzi europei
2. Apri la rete a tutti gli isp, senza mettere bastoni tra le ruota
3. Ti metti a scavare in modo che entro 5 anni ci siano le FTTH anche nei posti sperduti in montagna (vabbè, almeno fino alla centrale per quei posti), ovviamente coi costi reali che la commissione valuta come giusti per tale lavoro (se realmente 1km di scavo costa 1000 non mi vieni a dire che ti sono costati 10.000)
4. Non mi dire che non hai i soldi per scavare, hai un debito tale da coprire ampiamente questi costi, quindi fra 5 anni si valuta l'operato e ti faccio la detrazione dei costi dal debito (così si riduce anche)
5. Non dire che devi anticipare gli stipendi per questi 5 anni, usi già una rete ampiamente ammortizzata ed ora non fai altro che guadagno puro, quindi a parte questo si blocca anche il pagamento dei dividenti ai manager e tali importi li reinvesti nell'ammodernamento (tanto hanno un mega-stipendio e sicuramente non soffriranno la fame).
Ecco il mio "documento programmatico in 5 punti" (tanto per citare qualcuno) che si dovrebbe fare con telecom...
Siamo in europa per le tasse ma non siamo in europa per i servizi
Purtroppo è vero e lo sappiamo tutti...per quello mi sarebbe piaciuto che l'Europa intervenisse direttamente scavalcando la fila di amici degli amici (non quelli di DeFilippi) imponendo con autorevolezza quello che si deve fare...almeno sono più seri e non fanno i quà-quà-rà-quà come i nostri... ma sfortunatamente rimane purtroppo solo un pensiero utopico
di buono ci sarà che torneremo alla lira...
Cosa dici mai? E' un bene che sia subentrato l'euro al posto della lira, altrimenti sarebbe stata la rovina