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Tassa su Internet per dare soldi ai giornali

14:34 - 22 aprile 2010 di Pino Bruno

L'ultima trovata della Fieg (Federazione Italiana Editori di Giornali) è geniale: perché non tassare tutte le connessioni Internet per sostenere il settore editoriale in crisi? Si parla di uno strumento forfettario da qualche euro al mese.

Come si fa a scaricare sui cittadini gli errori degli editori? Semplice. Si inventa un'altra tassa. Così la Fieg (Federazione Italiana Editori di Giornali) vorrebbe far pagare a tutti gli utenti della Rete – a chiunque abbia una connessione – la crisi del settore editoriale. Carlo Malinconico, presidente della Fieg, è stato abbastanza chiaro: ci vorrebbe una "mini-tassa" per chi ha la connessione a internet e quindi si avvale dei contenuti anche editoriali della Rete, che vada a sostegno del settore ancora in forte crisi.

Una tassa per salvare i giornali?

Nel sottolineare che in Germania si è seguita una strada analoga con la creazione di una "tassa sul computer", Malinconico dice che la Fieg non immagina una misura di questo tipo ma piuttosto "abbiamo immaginato un prelievo di entità modesta, dal costo di un caffè al mese o giù di lì, per realizzare una dote di risorse che possa essere d'aiuto in questo frangente". Quindi "non una soluzione alla crisi, ma – spiega il presidente degli editori – una misura da adottare in modo transitorio". Una sorta di "strumento forfettario" per dare ossigeno al settore, che ancora attende una soluzione al problema dei contenuti editoriali utilizzati in rete dai motori di ricerca a partire da Google.

A chi gli fa notare che una "tassa" che presume la ricerca di contenuti editoriali da parte di un utente della Rete può assumere profili di incostituzionalità, Malinconico replica che "normalmente su certi servizi ci sono oneri di sistema generali che vengono divisi. Si pensi alle bollette elettriche dove si paga anche per il costo delle centrali idroelettriche".

Insomma, poiché gli utenti di Internet leggono anche i giornali online, devono farsi carico dei bilanci in rosso dei giornali. Così domani se i petrolieri saranno in crisi, potrebbe esserci un'ulteriore tassa sulla benzina. E i proprietari si squadre di calcio, dove li mettiamo? Appena ci sarà crisi, chiunque vede una partita in televisione, deve aggiungere un obolo al canone.

E poi, gli utenti hanno già dato, con la tassa per la SIAE. Questo paese ha bisogno di alfabetizzazione digitale, di superamento del divario digitale, di incentivi al mondo ICT, non di nuove tasse che affosserebbero il settore e allontanerebbero i cittadini dalla Rete.

Se i giornali sono in crisi non è certo colpa della rete, ma dei giornali fotocopia, delle redazioni zeppe di precari pagati quattro soldi, dell'espulsione dei giornalisti di esperienza, della resistenza opposta finora all'innovazione tecnologica, della guerra assurda a Google.

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione

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Commenti

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1/9 avanti    
DjToffy 22/04/2010 14:48
 
ma che vadano a lavorare questi mangia soldi!!! se non fosse per lo stato che gli dà lo sovvenzioni sarebbero già tutti morti! imparino dagli americani dove i giornali sono delle imprese e si gestiscono in modo automono invece di continuare a chiedere soldi queste sanguisughe!!!
Buby84 22/04/2010 14:49
 
ma fanno a gara alle proposte piu stupide?
i giornali prendono gia un sacco di soldi dallo stato, se anche cosi nn sono abbastanza vuol dire che forse è ora di cambiare momdello di businees?
Tresh 22/04/2010 14:49
 
Ma andatevene a fanc...iullo. E portatevi appresso quei baracconi di giornali che paghiamo noi.
Kekkoplus90 22/04/2010 14:50
 
che cambino lavoro se non sono in grado si svolgere quello attuale.
finchè pubblicano ***te su ***te mi pare anche logico che la gente non compra i giornali
G-trax 22/04/2010 14:51
 
Ben volentieri la tassa (si fa per dire), ma poi voglio il giornale gratis.
Ruges 22/04/2010 14:53
 
E perchè non mettono per un giorno il prezzo dei giornali a 0€ e con gli introiti che avrebbero avuto le testate in quel giorno aiutano la gente che veramente ha problemi concreti? (a spese loro ovviamente, visto che questa tassa sarebbe a spese nostre)
Ziogualty 22/04/2010 14:54
 
Credo sia una tassa giusta e il ragionamento ineccepibile.
Seguiranno a breve una tassa pro-Nvidia, per aiutare Fermi contro Ati, una tassa a favore dei fornetti a gas, contro la crisi da quando c'è il microonde e una tassa anche per i produttori di tv in bianco e nero, che tanto hanno dato all'informazione e che adesso soffrono per l'incalzare di televisioni a colori sempre più moderne.
Senza contare la tassa per i produttori di cassette audio, letteralmente demoliti dai supportio digitali.
AIUTIAMOLI!!!
Black Imp 22/04/2010 14:55
 
mi fanno schifo! in italia i giornali sono tutti schierati e raccontano verità parziali per fare contenti i loro lettori. non vedo perché devo mantenere io degli organi lobbistici o di partito. La democrazia e l'informazione passano da editori puri non da questa cozzaglia di propagandatori.
Gold Libra 22/04/2010 14:56
 
io non ho ancora capito come mai in questo dannato Paese quando qualcuno fa un guaio o c'è crisi o servono soldi per chi lo sa che cosa sono sempre i cittadini a dover pagare fior di quattrini per questa e qualunque altra stupidaggine...e chiudiamola qui dato che il discorso è parecchio lungo
jorkohama 22/04/2010 14:56
 
non ho parole sconvolgente...............!!!!
1/9 avanti    
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