Lo sblocco della questione Beauty Contest potrebbe realizzarsi con un'asta low-cost e la tecnologia DVB-T2. Il Ministro per lo Sviluppo Corrado Passera, secondo indiscrezioni, starebbe valutando opzioni alternative per risolvere definitivamente il problema dell'assegnazione frequenze TV. Pare che tutti i broadcaster non disdegnerebbero qualche apertura sullo standard DVB-T2. Si tratterebbe insomma di favorire la diffusione del digitale terrestre di nuova generazione, che migliora la ricezione, il bit rate e soprattutto consente di portare il numero di canali per frequenza a 12/14, contro gli attuali 6.
DVB-T2 già attivo nel Regno Unito
In pratica avrebbero tutti da guadagnarne: sia i vecchi operatori nazionali, che le TV locali e i nuovi entranti. Vi sarebbero insomma sufficienti canali per sperimentare, incrementare le offerte HD e rispondere a ogni esigenza. L'unica nota negativa è che per ricevere in DVB-T2 bisogna disporre di decoder compatibili. Al momento in Italia, in tal senso, vi sono sperimentazioni in atto solo da parte della Rai, se si esclude la trasmissione di nicchia di Europa 7.
Non meno importante il fatto che la soluzione DVB-T2 metterebbe probabilmente fine alla vecchia procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia, che oggi è congelata ma che il mancato Beauty Contest potrebbe far tornare di attualità.
Un'altra opzione sinergica, o esclusiva, è quella di un'asta low-cost per le frequenze TV che tenga conto della scadenza del 2015, ovvero quando la banda a 700 MHz dovrà obbligatoriamente essere impiegata nel wireless mobile - come ha previsto il Parlamento UE e l'ITU (International Telecommunication Union).

Commenti dei lettori (41)
Sei diventato matto IPTV = democrazia assoluta nel mercato televisivo.
Chiunque potrebbe affittare un server o metterne online trasmettendo il suo palinsesto televisivo, mentre ora la barriera all'entrata di nuovi competitors è altissima costituita da frequenze in numero limitato costosissime (se non assegnate politicamente).
Oltretutto i produttori di contenuti che ora devono rivolgersi ai broadcaster televisivi per distribuirli, a quel punto potrebbero decidere di fare la loro web tv tagliando fuori la casta di società televisive che c'è in ogni paese perchè unica detentrice delle frequenze.
Questa è l'unica ragione perchè si insiste da oramai 10 anni su di una tecnologia obsoleta ancora prima di nascere.
Comunque il DBT 2 è una cosa buona è giusta, ma doveva essere adottato dall'inizio, quando abbiamo adottato il digitale di prima generazione si sapeva già dell'esistenza e dei vantaggi della seconda generazione, ma per interessi di qualcuno c'è stata una corsa ad uno standar obsoleto dalla nascita.
che te credi che risolvi?
sul satellite stanno peggio
non c'è spazio
troppe spese
se fanno veramente dvb t2
finalmente sky si potrebbe buttare nella mischia
visto che potrebbe trasmettere più canali
Perchè non fanno meno canali con più qualità, sia di visualizzazione che di contenuti?
Io ho già un tv con dvb-t2 incorporato ma non oso pensare a tutti quelli che han cambiato il tv negli ultimi due-tre anni proprio per evitare scatolette buttate dietro il tv e telecomandi che solo il gatto riesce a trovare !!!!
il problema e' che non tutti hanno 600 canali, nel mio comune non si arriva nemmeno a 200,e tv come dahlia non sono mai arrivate.
Ma se invece di trasmettere reality del *** e giochi a premi la tv fosse solo informazione/sport/cinema!? ... un bel ritorno ai libri, e via! ... vedrai che di canali ne bastano una manciata e il problema si risolve ...
ah, poi bisognerebbe rendere illegale la pubblicità!!
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