
Telecom Italia e Mediaset sono state multate per pratiche commerciali scorrette: come sempre le sanzioni sono ridicole. L'ex monopolista ha promosso su Internet le opzioni tariffarie Maxxi Ricarica 10 e Maxxi Ricarica 30 "attraverso formulazioni ambigue ed omissive". Mediaset ha variato l'offerta del suo pacchetto base Premium, intervenendo anche sul prezzo, affidandosi a una comunicazione insoddisfacente.
AGCOM vigila e sanziona
In pratica "l’utilizzo del termine Ricarichi 10€ oppure Ricarichi 30€, nonché dell’espressione Con Maxxi Ricarica moltiplichi per 4 il valore della tua Ricarica!, potevano ingenerare nell’utente il convincimento che il prezzo indicato rappresentasse un credito telefonico al quale si sarebbe sommato un ulteriore credito riconosciuto in omaggio, in misura fino a quattro volte il valore della ricarica", si legge nel bollettino 32 dell'AGCOM.
"Le comunicazioni commerciali omettevano, invece, di chiarire che parte del prezzo di ricarica costituiva in realtà il costo di attivazione delle promozioni tariffarie in oggetto, mentre il credito telefonico effettivamente acquistato verso tutte le utenze era inferiore. Inoltre, a partire dal momento dell’attivazione della promozione, a tale credito residuo (cioè al netto del costo di attivazione) si aggiungeva un credito ulteriore soggetto, tuttavia, a varie limitazioni e vincoli di destinazione".
Telecom Italia dovrà quindi pagare una sanzione amministrativa di 100mila euro.
Per quanto riguarda invece Mediaset, è finita nel ciclone la nuova offerta commerciale Premium correlata ai due canali Cinema Energy e Cinema Emotion. Gli abbonati hanno ricevuto una lettera con tutte le novità:due nuovi canali cinema, il nuovo servizio Premium on Demand e il pacchetto Reality. Il problema è che la modifica del pacchetto base Gallery ha riguardato due diverse tipologie di clienti (prepagata ricaricabile e Easy Pay). Ai più vecchi "è stata prospettata la possibilità di vedere i nuovi canali con un aumento del costo dell’abbonamento di 4 euro al mese, ovvero la possibilità di recedere dal contratto. Per tutti gli altri abbonati l’aumento previsto era di 2 euro, con la possibilità di continuare a vedere il pacchetto nella versione precedente senza i due nuovi canali cinema".
Inoltre secondo l'istruttoria la variazione dei costi dell'abbonamento, nel novembre 2009, non è stata comunicata in maniera adeguata. Questa "risulta avere carattere pubblicitario. Essa si presenta infatti come una lettera nella quale vengono illustrate alcune novità del servizio Mediaset Premium: due nuovi canali cinema, il nuovo servizio Premium on Demand nonché il pacchetto Reality", si legge nel bollettino del Garante.
"La lettera, nella quale non si fa cenno alcuno ad aumenti di prezzo, si chiude con un mero invito a leggere nel dettaglio i particolari delle offerte contenuti in un volantino allegato dai colori rosso e blu. Per l’aspetto grafico e per il tono descrittivo, il consumatore percepisce detta comunicazione e il volantino allegato come una semplice forma di pubblicità volta a promuovere i nuovi servizi e non capisce di trovarsi invece davanti a una vera e propria comunicazione ufficiale, effettuata dal professionista a seguito di una variazione contrattuale che comporta un aumento del corrispettivo e sulla quale il consumatore è chiamato a esprimere un eventuale consenso".
Di fatto "il consumatore non può subire un aumento del prezzo dell’abbonamento, mascherato da una mera modifica dei programmi televisivi, senza poter esprimere compiutamente una diversa volontà in tal senso". La mancanza di raccomandata e di utilizzo della posta ordinaria "non consentiva neanche di individuare un termine certo di ricezione della stessa".
La sanzione amministrativa comminata a RTI Mediaset è di 130mila euro.
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ma poi le pagheranno davvero ste multe???
Magari si appellano e tra 10 anni ne pagano un decimo.
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