Telecom Italia Cubovision e IPTV: abbiamo sbagliato

di Dario d'Elia - pubblicato venerdì 30 settembre 2011 alle 10:14

Telecom Italia ha rotto il contratto di fornitura con Telecom Italia Media, rimettendo in discussione il modello di business di Cubovision. Oggi l'idea è di passare da una piattaforma di Broadband TV tradizionale a una piattaforma di contenuti on demand.

Telecom Italia ha deciso di rescindere il contratto di fornitura contenuti con Telecom Italia Media, di fatto certificando il flop epico della sua IPTV e di Cubovision. Il Consiglio di amministrazione dell'azienda ieri ha deliberato di procedere "alla risoluzione del contratto di Content Competence Center con Telecom Italia Media, in essere dal 2007". Si trattava della fornitura di attività editoriali riguardanti "l’ideazione, la progettazione dei palinsesti, la ricerca e l’acquisto dei Contenuti Media" destinati alla fruizione sulle diverse piattaforme televisive online.

La motivazione di questa inversione di marcia si deve, stando al comunicato ufficiale, alla decisione di rivoluzionare il modello di business adottato: passare quindi "da una piattaforma di Broadband TV tradizionale a una piattaforma di contenuti on demand". 

Cubovision

"La congruità dell’entità dell’indennizzo (concordato in 20,5 milioni di euro) è stata confermata da apposito parere rilasciato da un valutatore esterno indipendente, individuato di comune accordo tra le parti", conclude il documento ufficiale.

In pratica le previsioni di espansione del settore sono state disattese non solo a causa della rinnovata competizione delle piattaforme Pay TV di Sky e Mediaset, ma anche per scelte strategiche errate.

Tutti gli italiani conoscono bene ad esempio il clamoroso flop di Cubovision. Presentato in pompa magna nel 2009, a distanza di un anno già era protagonista di una querelle legale con il suo fornitore. Passata la burrasca avevamo scoperto che si stava preparando un rilancio, fissato per fine 2010/inizio 2011. E infatti a dicembre c'è stata la sorpresa: Telecom ha rimandato i 100 Mbps in sei città per problemi burocratici (una frottola, che vi spiegai ai tempi) e ritirato fuori dal cilindro il Cubo. 

"Siamo impegnati in questo progetto, anche se ha avuto qualche difficoltà perché essendo nuovo ha avuto problemi di funzionalità", diceva Bernabè. "[…] è ora pronto per essere commercializzato e in grado di garantire una qualità straordinaria dello streaming video e dello stesso digitale terrestre".

La fibra di cotone, nella cavetteria telefonica, è chic

Dopodiché nessuno ha più sentito parlare del gingillo, se non quando Bernabé nell'aprile scorso ha lanciato l'ennesima bomba: che ne dite di Mediaset e Rai su Internet grazie a Telecom Italia? Secondo più fonti sarebbero state avviate trattative, il cui esito però non è mai stato svelato.

Che il tutto si sia arenato al solo sentir parlare di Cubovision? Non credo. A mio parere è più probabile che i dirigenti televisivi abbiano domandato con quale rete in fibra Telecom pensasse di veicolare i servizi IPTV. "Fibra? Ma guardate che il cotone l'abbiamo eliminato da un pezzo dai cavi telefonici", avrà magari risposto qualcuno.

 

Commenti dei lettori (23)

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1/3 avanti   
EpoX 30/09/2011 10:26
+1
Oooohhh... che peccato....
ToroXp 30/09/2011 10:28
+15


braccia rubate all agricoltura...
gigiobis 30/09/2011 10:31
+40
MA DAI??? chi l'avrebbe mai detto che il progetto sarebbe fallito miseramente...

ah,gia, CHIUNQUE.
austinpower 30/09/2011 10:35
+5
Sapevamo tutti la fine che avrebbe fatto, e pure loro lo sapevano, ma i soldi da mangiare dovevano pure farli passare da qualche parte.
lucusta 30/09/2011 10:37
0
sono abbonato a IPTV e cubomusica; il primo solo per avere un profilo fast (al tempo non esisteva la possibilita' di superinternet), il secondo perche' mi era gradito; e' funzionale, piu' o meno trovo quello che voglio.
i difetti sono parecchi: impossibiita' d'accesso se non dalla mia ADSL (anche se in vpn...), esclusivamente conten audio, quando sarebbe facile implementare anche i videomusicali...
per l'IPTV l'ho usata un paio di volte, on demand, perche' il bouquet compreso nell'offerta e' praticamente inesistente (un po' un flop).

se il costo fosse realmente piu' basso, anche per le offerte ondemand di sky e premium, non sarbbe malaccio (in effetti non vedrei piu' la TV via etere), ma 8 euro per una partita... 10 euro per una prima visione...

e' troppo...
la tengo solo per la fast e gli 890K che mi garantisce.
il_CBR 30/09/2011 10:38
+3
Mi ricorda tanto il BBB (Broad Band Box) di Telecom Italia che precedette Alice. Fu la prima adsl di Telecom, un flop in piena regola dovuto ad una campagna di marketing fallimentare: chi non sapeva già cosa fosse il BBB non aveva possibilità di capirlo dalle pubblicità!
Il Cubovision era comunque un flop preannunciato: è arduo convincere l'italiano medio a dotarsi, oltre al decoder digitale terrestre, all'eventuale Sky ed al pc per internet, anche di un altro aggeggio che consente di fare bene o male le stesse cose, per di più con ulteriore esborso economico. Mettiamoci pure la scarsa banda disponibile nel 70% dell'italia.......
jjstr 30/09/2011 10:40
+2
e chi se lo sarebbe mai aspettato :O
ignatech 30/09/2011 10:43
+8
ma perchè prima di spendere milioni in queste "cappellate" non ne spendono qualcuno per riparare/aggiornare/migliorare la rete e il servizio?
Tsaeb 30/09/2011 10:49
+5
gira e rigira il problema è sempre lo stesso, vanno aggiornate le infrastrutture esistenti!!!

Ok anche l'idea del Cuboschifo era pessima...
grng 30/09/2011 11:01
0
Devono puntare all'integrazione software via app con le tv recenti, altro che gli ennesimi scatolotti da mettere vicino le tv.
1/3 avanti   
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