Telecom Italia: scorporo, fusioni e stile Alitalia

di Dario d'Elia - pubblicato giovedì 21 maggio 2009 alle 14:58

Il destino di Telecom Italia è sempre più fumoso; anche lo scorporo nasconde un rischio

Telecom Italia è sempre più un enigma. Così anche il destino delle infrastrutture digitali italiane. Durante il convegno "Italia in Rete", organizzato ieri dal Partito Democratico, i principali esponenti industriali del settore e alcuni deputati Democratici hanno lungamente dibattuto sul futuro del broadband e delle NGN (Next Generation Network).

Come abbiamo segnalato ieri pomeriggio, Paolo Gentiloni, responsabile dell'area Comunicazione del PD, ha svelato un progetto di rilancio basato su accordi regionali di sviluppo, promozioni per l'acquisto di pc, etc. Contemporaneamente, ha sottolineato la sua contrarietà ad un'eventuale fusione tra Telecom Italia e Telefonica – possibilità più volte sconfessata da Franco Bernabè, amministratore delegato dell'incumbent. Dello stesso avviso il Governo, che per non doversi più preoccupare delle azioni di Telecom Italia punterebbe al suo scorporo – e quindi la separazione della Rete dai Servizi.

Un nutrito gruppo di osservatori specializzati sostiene che i rapporti incestuosi tra Telecom Italia e Telefonica potrebbero aprire la strada ad una più strategica distribuzione online dei contenuti di Sky. Questo l'incubo di Mediaset, e quindi del suo azionista di maggioranza.

Insomma, il timore che attanaglia la politica è che Telecom Italia, per risanare la sua condizione finanziaria, possa concedersi a Telefonica - e quindi condizionare lo sviluppo del network nazionale a tempo di nacchere. Allo stesso tempo gli stretti rapporti tra l'operatore spagnolo e il magnate Rupert Murdoch potrebbero alterare gli equilibri dell'industria dei media nazionale, rompendo il duopolio Rai-Mediaset.

Ad aggravare la situazione il rischio "cordata". Secondo Gentiloni, il Governo starebbe sondando il terreno per cooptare un nuovo gruppo di volenterosi – come è avvenuto con Alitalia – a cui affidare "la rete scorporata".

 

Commenti dei lettori (25)

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1/3 avanti   
aToMe 21/05/2009 15:10
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Scorporo!!!!!!
sbombez 21/05/2009 15:10
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non faccio altro che sentire baggianate in merito dalla mattina alla sera! c'è una sola soluzione giusta, bilancio alla mano, da prendere....ovvero la messa in liquidazione della società con conseguente vendita delle proprietà e mettere i lavoratori in cassa integrazione.
tempo 1 anno e il mercato sparita telecom, si spartirà le sue infrastrutture e la maggior parte dei dipendenti telecom ( quelli utili si spera, gli altri meglio se restano a casa ndr )
il sistema piu rapido e meno doloroso!
certo se poi vogliamo metterci in mezzo la politica possiamo star qui una vita intera, ma sarebbe meglio evitare di trasformare anche questa news in un dibattito esclusivamente politico no?!
Tsaeb 21/05/2009 15:11
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Beh visto come è andata per Alitalia, speriamo ce la faccia Telefonica..... tanto peggio di così le reti italiane non possono andare.

P.S. siamo sotto elezioni quindi tutti sotto a promettere Pane e F..a a tutti, anche alla Telecom.
max8472 21/05/2009 15:15
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Scorporo senza cordate di ladri. La Rete è dello Stato, quindi nostra.

Certo, non vorremmo mai che Murdoch rompa il duopolio...DUOPOLIO??? Questa è buona. Il Governo non vorrebbe mai danneggiare il suo Duce.
Iena 21/05/2009 15:19
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l'ideale sarebbe uno scorporo telecom ed infrastrutture gestite a livello regionale. dopodichè ogni regione decide a quali enti affittarle.... TELECOM E' UN CANCRO!!
MacCarron 21/05/2009 15:25
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 Originariamente inviata da sbombez

non faccio altro che sentire baggianate in merito dalla mattina alla sera! c'è una sola soluzione giusta, bilancio alla mano, da prendere....ovvero la messa in liquidazione della società con conseguente vendita delle proprietà e mettere i lavoratori in cassa integrazione.
tempo 1 anno e il mercato sparita telecom, si spartirà le sue infrastrutture e la maggior parte dei dipendenti telecom ( quelli utili si spera, gli altri meglio se restano a casa ndr )
il sistema piu rapido e meno doloroso!
certo se poi vogliamo metterci in mezzo la politica possiamo star qui una vita intera, ma sarebbe meglio evitare di trasformare anche questa news in un dibattito esclusivamente politico no?!



+10 internetz per Lei Signore :P
beowulf 21/05/2009 15:25
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che rabbia vedere personaggi come gentiloni e quelli del pd discutere di broadband e futuro delle telecomunicazioni dopo aver gettato nel cexxo il wiMAx, non hanno propio pudore, quando erano al governo garantivano gli interessi delle lobby ora(sotto elezioni) diventano promotori del digita divine chew clesse politica di mexxa che abbiamo.
ElBizio 21/05/2009 15:25
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 Originariamente inviata da sbombez

non faccio altro che sentire baggianate in merito dalla mattina alla sera! c'è una sola soluzione giusta, bilancio alla mano, da prendere....ovvero la messa in liquidazione della società con conseguente vendita delle proprietà e mettere i lavoratori in cassa integrazione.
tempo 1 anno e il mercato sparita telecom, si spartirà le sue infrastrutture e la maggior parte dei dipendenti telecom ( quelli utili si spera, gli altri meglio se restano a casa ndr )
il sistema piu rapido e meno doloroso!



eh si, hai ragione, peccato che non ci sia un metodo oggettivo per identificare i "buoni" dipendenti da quelli "cattivi" (manager inclusi in questa seconda categoria ovviamente) per tutelarli (quelli "buoni") in maniera adeguata; per gli altri è giusto che si trovino un altro lavoro!!!
CiccioB 21/05/2009 15:29
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tempo 1 anno e il mercato sparita telecom, si spartirà le sue infrastrutture e la maggior parte dei dipendenti telecom


Non puoi. La rete è una infrastruttura strategica dello stato, e quindi non può essere venduta a terzi senza garanzie. E soprattutto non puoi separarla con il rischio che le varie parti poi diventino incompatibili tra di loro.
Mi chiedo perchè un sistema come ccon le Autostrade e Ferrovie non possa essere applicato: io Stato Italiano ho il possesso (me lo ricompro da Telecom, svalutato come deve essere dall'abbandono tecnologico cui è stato lasciato, intanto ripago parte del debito spaventoso dell'azienda ex statale) e il ottere di decidere della strategia di ammodernamento della rete fisica, voi produttori di contenuti/servizi mi pagate per avere accesso alla mia rete. Intanto il canone me lo intasco io, Stato Italiano, mica una azienda privata che non fa nulla per aggiornare l'infrastruttura ma lo usa per ripianare un debito di 30 milardi di euro! (credo sia l'azienda privata attiva con più debito al mondo). La mia rete non vi piace? E' lenta? Costa troppo? Liberissimi di farvi la vostra (senza spese secondarie per me, ovviamente).
Anche questo aprirebbe porte contro il duopolio RAI-Mediaset, e se proprio si vuole, Sky entrerebbe come qualsiasi altro fornitore di contenuti, quinddi non sarebbe una mossa anti Murdoch.

zesto 21/05/2009 15:30
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Spero che quella di Gentiloni sia una boutade pre elettorale. Se si seguirà il modella Alitalia sarà un disastro per le casse dello stato. L'infrastruttura è dello stato, quindi nostra. Sia il mercato a decidere la sorte di telecom, ma affidare ai privati la rete sarebbe un suicidio. Non abbiamo certo bisogno di altri "patrioti" che si facciano carico della parte buona dell'azienda lasciandoci in maniera molto generosa i debiti da saldare.
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