Telecom non accelera sulla rete in fibra perché c'è il rame

di Dario d'Elia, lunedì 06 agosto 2012 alle 12:06

Il Presidente di Telecom Italia Bernabè ha confermato che la strategia aziendale è quella di puntare sulla rete esistente. Clienti e reattività rimangono chiave per lo sviluppo. Occorre avere certezza del quadro regolatorio e che le regole europee vengano trasposte in Italia.

Telecom Italia non ha alcuna intenzione di investire sullo sviluppo della fibra ottica, almeno fino a quando la rete in rame sarà sufficientemente remunerativa. La presentazione della prima semestrale 2012 è stata occasione di un annuncio a dir poco inaspettato. "Non accelereremo la diffusione della rete in fibra, anche perché l'indicazione della UE è solo programmatica, vedremo prima quali sono le decisioni finali e comunque la diffusione della rete è spinta da clienti e redditività: non faremo nulla che possa compromettere obiettivi globali nel breve termine perché vogliamo comunque il deleavereage (riduzione del debito) per Telecom", ha dichiarato il presidente Franco Bernabè.

Concetto molto chiaro che non lascia spazio a interpretazioni, ancor di più se si tiene conto dell'intervista rilasciata al Sole 24 Ore venerdì scorso. L'alto dirigente Telecom ha spiegato nei dettagli come il nuovo indirizzo del regolamento UE sulla banda larga, anticipato dal Commissario Neelie Kroes, sia sostanzialmente da apprezzare poiché lascia alle aziende la giusta autonomia sulle scelte strategiche. In pratica si parla di almeno tre benefici e di un solo vincolo. Nei primi ricadono la stabilità della regolamentazione, il non orientamento ai costi per la rete di nuova generazione e la non riduzione dei prezzi di unbundling della rete in rame.

"Il vincolo: che tutti i concorrenti siano messi in grado di servire la loro clientela alle stesse condizioni. La parità di trattamento è assicurata da entità che siano effettivamente separate come è Open Acces, un modello che potrebbe anche essere fatto evolvere nella direzione di un'ancor maggiore trasparenza", ha spiegato Bernabé al quotidiano economico.

Telecom ama il rame

Open Access non è altro che una struttura - oggi all’interno della Direzione Technolgy & Operations di Telecom - che si occupa delle attività di sviluppo e manutenzione delle infrastrutture tecnologiche di rete di accesso e dei "processi di fornitura dei servizi di accesso per la clientela sia di Telecom Italia sia degli altri Operatori e la relativa assistenza tecnica". Una sorta di spinoff che fornisce i propri servizi di accesso alla Direzione Commerciale retail di Telecom Italia e agli operatori alternativi attraverso la Funzione aziendale National Wholesale Services. Domani potrebbe essere completamente sganciata dall'azienda, fermo restando che tutti i dipendenti al suo interno non sarebbero altro che gli attuali tecnici Telecom.

"Se la separazione della rete consente di godere dei primi tre benefici, ottenendo una valutazione adeguata che in prospettiva ci permetta di accelerare sul fronte del rientro del debito, è un'ipotesi da prendere in considerazione. Fatto salvo che al controllo della rete non rinunceremo mai", ha aggiunto il presidente.

L'eventuale separazione della rete dai servizi non è più un tabù, ma secondo il dirigente per una scelta di questo genere "occorre avere certezza del quadro regolatorio e che le regole europee vengano trasposte in Italia". La Cassa Depositi e Prestiti ovviamente è la candidata numero uno per i capitali da investire nell'affare, ma al momento sono in atto solo colloqui.

In sintesi la strategia dell'incumbent è chiara: la priorità è ripagare il debito sfruttando al massimo gli asset (la rete) e le tecnologie che consentono di "spremere" il rame (vectoring). In questo mondo l'azienda dovrebbe essere in grado di far quadrare i conti e mantenere la promessa di portare la fibra in 99 città entro il 2014. La fibra arriverà quindi negli armadi di zona, mentre l'ultimo tratto sarà affidato al rame. Nella migliore delle ipotesi si avranno 50 Megabit teorici. Ecco, sarà proprio sul dato "teorico" che si giocherà la credibilità dell'Authority delle Comunicazioni e della Commissione UE. Vendere servizi di connessione che a malapena arrivano al 50% delle prestazioni promesse sarà tollerato come oggi?

E ancora di più: che ne sarà dei livelli di competizione nel settore, considerato che l'architettura di rete che prevede il vectoring non agevola l'unbundling della fibra?

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Commenti dei lettori (42)

1/5 avanti   
KRELL 06/08/2012 12:14
+40
Ma che razza di motivo è che devono rientrare dei debiti? La fibra è un investimento, non un'inutile spesa... finché si ragiona così...
psycho91 06/08/2012 12:16
+16
Telecom che non investe sulla fibra ottica? Non ci posso credere...
Dragon_SR95 06/08/2012 12:17
+1
tornato dall'irlanda ieri, a scuola avevo 40Mbit di download e 37 di upload, nella casa che mi ospitava una adsl normale con 6mbit di download e 2 o 3 di upload.
Fra 20 anni in italia con la voglia che ha telecom di sviluppare forse avremmo 20mbit in tutte le case, quando magari saranno solo 7 effettivi... gli altri stati chissà che connessione avranno...
SkinNner 06/08/2012 12:18
+3
e i soldi che hanno preso per mettere giu la fibra? che fine fa? fanno colazione al mattino coi milioni che intascano?
Gigi214 06/08/2012 12:18
+1
Certo è che noi in italia non sappiamo fare mercato. Per guadagnare di più si deve spendere di più rischiando.

Qua Telecom invece cerca di far pagare sempre di più per un servizio uguale da 10 anni.

Che lo dicano almeno che non sanno fare impresa.
tizbac 06/08/2012 12:22
+10
seh , la fibra ottica a casa , ma se manco arriva sulle centrale , il 60% dell'italia è ancora su 0.6 mega con ATM nidificate , dai su...
Tsaeb 06/08/2012 12:23
+2
i soliti imprenditori con le pezze al sedere, altro che far ripartire l'Italia, siamo spacciati con questa generazione di imprenditori.
The Starchild 06/08/2012 12:26
+6
@ 1° post

I dirigenti avranno fatto i conti... cosa pensi, che se una cosa sia concretizzabile e convenga all'azienda non si faccia? pensi che siano tutti in linea di massima masochisti? pensi che i dirigenti siano degli allocchi come me e come te? pensi che di questi tempi sia così facile trovare i soldi? pensi che sia facile rientrare i debiti per una realtà difficile come quella telecom? pensi sia prudente fare debiti su debiti?

Sei un peracottaio. Purtroppo la tua è una specie che sta inquinando un po' troppo la rete in questi ultimi tempi.

PS: io sono favorevole al 100% riguardo alla diffusione della fibra ottica qui in italia, ma non sparo a zero con una frasetta del cavolo.
Dave83 06/08/2012 12:49
+2
Bello che ci sono decine e decine di servizi Cloud, e poi in tutta Italia (fortunati clienti Fastweb a parte), se va bene abbiamo una velocità di Upload di 50kB/s, che però se sfruttata a dovere ci impedisce quasi di navigare.
Senza considerare i servizi di Streaming che in Italia, guarda un po', o non sono supportati o si fatica a sfruttare a dovere.

No ma va bene così!
Tiberium 06/08/2012 12:50
0
roba da matti!! fanno l'esatto opposto di quello che andrebbe fatto , ci vuole innovazione non il contrario..non puoi pretendere di lasciare tutto come è per degli anni per rientrare dei debiti che loro stessi hanno accumulato con una politica sbagliata..e non puoi neppure pretendere di rimediare ad un buco enorme in pochi anni con una rete obsoleta che nella maggior parte dei casi viene utilizzata solo per mancanza di alternative...ora i gestori di telefonia mobile hanno ben chiaro che se vuoi rimanere nel mercato devi puntare sull'aggiornamento dell'infrastruttura, mi sa che telecom si è scavata la fossa da sola ,almeno che non sia un tattica per pretendere che i soldi per la fibra vengano tirati fuori con quelli pubblici e dai cittadini....forse così rientrano dei debiti ma di certo non acquistano clienti, anzi, le alternative valide ormai ci sono ed anche se le tecnologie wireless hanno un costo di base maggiore, per fortuna ci sono aziende Italiane come ngi EOlo che utilizzano la loro infrastruttura di fibre ottiche e ponti radio ad alte prestazioni per portare la connessione anche dove gli utenti sono obbligati a regalare a telecom 40€ al mese solo per scaricare la posta ...La fibra ottica è l'unica soluzione per lo sviluppo della rete e del paese in Italia.
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