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Telecom non comanda sulla fibra, parola di UE

13:18 - 7 giugno 2010 di Dario D'Elia

Telecom non ha più nessun potere sulla rete in fibra nazionale: come British Telecom nel Regno Unito può essere costretta a condividere infrastrutture. Governo e Agcom troppo morbidi con la ritrosia dell'ex-monopolista.

Telecom Italia fa la preziosa sulla rete in fibra, ma non si è ancora capito per quale motivo le venga permesso. La dirigenza si esprime come se potesse ancora avere voce in capitolo sul destino digitale del paese, eppure la Commissione Europea continua a ribadire che gli ex-monopolisti sono obbligati a condividere le rispettive reti in fibra con gli altri operatori.

Prospettiva e dimensioni nelle TLC contano in misura diversa


Mentre in Italia ne facciamo ancora una questione di dibattito sostanziale, nel Regno Unito il regolatore britannico per le TLC (Ofcom) ha già messo in riga British Telecom. Di fronte alla richiesta di procedere con l'unbundling della fibra si erano manifestate scuse (più o meno sensate) di ogni genere. 

Ebbene, Ofcom con il sostegno della Commissione Europea ha liberato il campo da ogni perplessità. British Telecom per i prossimi quattro anni dovrà concedere agli altri operatori l'accesso virtuale (virtual unbundlig) alla rete. Partire subito con la condivisione fisica dell'infrastruttura sarebbe stato troppo complesso.

Per di più Ofcom manterrà il diritto di decidere sulle tariffe di accesso, sensatamente bilanciate in relazione ai costi e non al mercato (ancora tutto da creare). British Telecom dovrà inoltre condividere pali del telefono e cavidotti per agevolare i concorrenti nelle operazioni.

A questo punto vorremmo comprendere che cosa intenda il viceministro con delega alle Comunicazioni Paolo Romani quando parla di "società delle infrastrutture di rete". Recentemente ha annunciato un incontro con Telecom, Vodafone, Fastweb e Wind per discutere sul tema della NGN.

"Proporremo di fare non una società della rete, ma una società delle infrastrutture di rete: ovvero mettere cavi doppi e fibra spenta, poi ognuno giocherà la sua partita", ha dichiarato Romani, intervenendo al convegno del Politecnico su Mobile content & Internet.

"Possiamo fare moral suasion, e quasi per certi versi obbligare i quattro operatori a mettersi intorno a uno stesso tavolo, anche perché, alla fine, la rete deve e può essere una sola".

Forse presso le sedi governative non sono pervenuti i comunicati della Commissione Europea o segnalazioni da parte dell'Agcom. È come se in Italia il tempo si fosse fermato a qualche anno fa: il settore telecomunicazioni non ha più bisogno di chiedere il parere di Telecom Italia.

"È ovvio che Telecom faccia resistenza, ma posso immaginare che con una proposta senza precondizioni, possa accettare di sedersi al tavolo", ha aggiunto Romani.

Fare resistenza? Sedersi al tavolo?

Telecom riceverà istruzioni sul da farsi; questo è il nuovo imperativo comunitario sulle telecomunicazioni. Informate il Governo e l'Agcom, e consigliate loro l'unbundling verso un altro operatore nazionale - quello attuale filtra le chiamate.
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Commenti

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Iena 07/06/2010 13:36
 
"È come se in Italia il tempo si fosse fermato a qualche anno fa" a livello di condizioni di rete e connessioni è come se fossimo fermi agli anni 80...
Djemi 07/06/2010 13:38
 
"Telecom riceverà istruzioni sul da farsi"

Quoto e straquoto, sarebbe ora che qualche cialtrone politico la finisse di piegarsi alle lobby di potere.
the dark vash 07/06/2010 13:47
 
"Informate il Governo e l'Agcom, e consigliate loro l'unbundling verso un altro operatore nazionale - quello attuale filtra le chiamate"

questo è una chiusura da LOL xD
ErLucio 07/06/2010 13:50
 
teoricamente questa sarebbe una bella notizia.
lo è?
graphixillusion 07/06/2010 13:50
 
ahaha spettacolare lo screen di Top Secret! Grandissimo film! Tornando alla notizia in sè, a me sembra che questa vicenda telecom/telecomunicazioni in Italia sia diventata più chiacchiere che altro. Speriamo che si passi presto dalle parole ai fatti...

p.s.

"..presto telecom riceverà istruzioni sul da farsi..."
Visto che il tempo è relativo, cosa significa "presto"? E, soprattutto, quanto altro tempo sarà necessario per passare dalle direttive ai fatti? Anni e anni...
Jimmy 07/06/2010 13:53
 
E' che la telecom è in stragante maggioranza delle banche.
Le banche accetteranno l'unbundling solo se gli paghiamo la fibra come se fosse fatta di diamante...
La verità è che dobbiamo ricablare tutto e mandare a quel paese la telecom...
3000 07/06/2010 13:54
 
=)
Ricky99 07/06/2010 13:55
 
Che manica di venduti...
waccos 07/06/2010 14:06
 
se ci fosse un minimo di concorrenza la Telecom fallirebbe in 2 giorni....pezzenti
g.maverick 07/06/2010 14:09
 
Credevo fosse di pubblico dominio che i vertici telecom abbiano "amicizie" all'interno delle file dei nostri rappresentanti politici, e non credo che l'Agcom faccia eccezione né tanto meno Romani...
Questo malcostume italico di commistione tra diversi organi di potere e controllo è il freno più grande alla nostra economia da decenni..
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