Telefonate gratuite fra cellulari senza SIM grazie al Wi-Fi

di Pino Bruno, 23 aprile, 2012 13:05

Il Serval Project è un sistema di reti temporanee a maglia - Wireless Mesh Network - che potrebbe consentire la comunicazione tra uno smartphone e l'altro bypassando gli operatori.

Serval Project potrebbe rivoluzionare il mondo della telefonia tradizionale. Tenete d'occhio questa pagina web, perché ove se mai il progetto andasse in porto, i gestori delle telecomunicazioni mobili non riuscissero a sabotarlo e leggi e regolamenti non si mettessero di traverso, entro la fine dell'anno ci potrebbe essere una piccola rivoluzione telefonica.

Si potrà parlare senza SIM, assicura Paul Gardner-Stephen, ricercatore australiano della Flinders University di Adelaide. Con l'aiuto degli studenti dell'Istituto Nazionale di Scienze Applicate di Lione (INSA), Paul ha messo a punto un sistema di reti temporanee a maglia - Wireless Mesh Network - per consentire la comunicazione tra uno smartphone e l'altro.

Paul Gardner-Stephen

Serval crea una rete Mesh tra due dispositivi mobili vicini (in un raggio di qualche centinaio di metri). Se invece l'interlocutore è più lontano, il segnale viene ritrasmesso di Mesh in Mesh. Ogni dispositivo si trasforma automaticamente in router temporaneo, senza che l'utente debba intervenire in qualche modo. Le reti si formano e si smontano, senza bisogno di ripetitori fissi.

Dice Paul Gardner-Stephen che, in realtà, si tratta di un ritorno alle origini della telefonia mobile: "Nel 1980, gli ingegneri che lavorano sui primi prototipi avevano immaginato reti Mesh, semplici ed economiche, ma le compagnie telefoniche hanno impedito loro di lavorare in questa direzione perché volevano conservare il modello di piramide controllata dall'alto. Modello ereditato dal telefono con il cavo, tecnicamente obsoleto, ma molto redditizio. Anche oggi, dal punto di vista tecnico, il cellulare potrebbe essere usato come un walkie-talkie aperto, pluridirezionale. Non è possibile perché i gestori telefonici bloccano questa funzione per indirizzare il segnale verso i trasmettitori fissi. Solo in questo modo possono controllare e fatturare le conversazioni".

L'architettura di Serval

C'è già una versione Serval per smartphone basati su Android. Si scarica qui ma è da maneggiare con cura, solo da smanettoni. La pagina è piena di avvertimenti, un bugiardino di controindicazioni, per evitare effetti collaterali. Il progetto è open source e dunque gli sviluppatori di tutto il mondo potrebbero dare una grossa mano per migliorare/incrementare il software.

In questa prima release, Serval utilizza i trasmettitori Wi-Fi dei telefoni e gli hotspot trovati in giro. La versione successiva si baserà sulle frequenze GSM, il che - almeno in Europa - potrebbe entrare in conflitto con le legislazioni nazionali.  È dunque un work in progress, affascinante e potenzialmente eversivo. Altro discorso va fatto per i paesi in via di sviluppo, nelle aree marginali trascurate dai gestori telefonici perché poco redditizie, e nelle zone colpite da catastrofi naturali, dove si verifichino black out delle reti di telecomunicazione.

Il messaggio di Paul Gardner-Stephen è chiaro: "Perché stiamo facendo questo e lo offriamo a tutti? Perché crediamo che l'accesso alle comunicazioni e delle informazioni sia un diritto umano. Sogniamo un mondo in cui chiunque sia collegato, sempre e ovunque".
Per approfondire, ecco un saggio di Paul Gardner-Stephen.

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione

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Notizie dal web

 

Commenti dei lettori (51)

1/6 avanti   
Luca GT 23/04/2012 13:20
+42
Lo bloccheranno e insabbieranno tutto subito... come le auto elettriche, o ad idrogeno/acqua ecc..
Non vedremo mai cose simili, mi sembra ovvio. O lo comprano o lo... sistemano
travaricky 23/04/2012 13:23
+11
decisamente da tenere d'occhio...
L'unica cosa è che mi fa specie è per fare un telefonata tramite una rete mesh wifi (mi sembra di aver capito) che devo usare un sacco di telefoni x fare 'rimbalzare' i dati... Quindi se fosse abb diffuso, tramite il mio cellulare passerebbero parecchie telefonate consumandomi la batteria quando non lo uso...
supertigrotto 23/04/2012 13:24
+5
Con questa crisi,con la fame di soldi delle lobby,scusate se sono pessimista ma verrà trovato un cavillo legale o qualcosa del genere che affosserà le buone intenzioni.....
ZEB-DEMON 23/04/2012 13:28
+6
Scusate, ma non riprende il progetto egiziano con quale hanno tenuto su la rete ultimamente? almeno nel concetto..?

P.S.
per la storia del boicottamente, semplicemente arriveranno ricerche a tempesta sulle cause di questo sistema.. cancro al cervello, zombificazione ecc ecc..
pino 23/04/2012 13:34
+2
ragazzi, ricordate che prima di ogni piccola rivoluzione tecnologica si è detto "impossibile". Ricordo quando stava per arrivare Skype......
danyele81 23/04/2012 13:44
0
non mi e' ben chiaro come possa contattare quella specifica persona...ci sara' un codice univoco di identificazione?visto che il numero e' legato alla sim
Italia 1 23/04/2012 13:48
+6
C'è anche l'IMEI del dispositivo, l'IP, il MAC
checo 23/04/2012 13:49
+4

 Originariamente inviata da Luca GT

Lo bloccheranno e insabbieranno tutto subito... come le auto elettriche, o ad idrogeno/acqua ecc..
Non vedremo mai cose simili, mi sembra ovvio. O lo comprano o lo... sistemano


ahahah mi piace vedere come c'è gente che ancora crede che siano le case prtolifere a pagare per tenere nascoste auto del genere.

pensi che oggi con la crisi che c'è nell' auto se una casa avesse un auto del genere non la farebbe uscire?
Guy Montag 23/04/2012 13:51
+21
Non riesco ad essere pessimista quando finalmente vedo che qualcuno che la pensa come me c'è, e credo di non essere l'unico che vuole togliere il potere alle Lobby per riportarlo nelle mie/nostre mani. I progetti open sono da incoraggiare SEMPRE perchè possono avere un impatto sul mondo senza precedenti. Vedi bitcoin, linux ed ora questo. Il futuro e nostro e io ci credo ancora!
enri09 23/04/2012 13:58
+1

 Originariamente inviata da Luca GT

Lo bloccheranno e insabbieranno tutto subito... come le auto elettriche, o ad idrogeno/acqua ecc..
Non vedremo mai cose simili, mi sembra ovvio. O lo comprano o lo... sistemano



Sono sicuro che le lobby della telefonia promuoveranno leggi per impedire lo sviluppo di questa bella idea tirando in ballo questioni di sicurezza e/o privacy.

Per quel che riguarda le auto elettriche e ad idrogeno, smettiamola di dire caXXate complottiste: al momento una tecnologia più adatta all'autotrazione dei motori a benzia-gasolio-gpl-metano non esiste. Se non ci credete, frequentate un qualsiasi corso universitario che tratti di ingegneria dell'automobile.
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