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Terzovalore.com, finanziamo il non profit

09:18 - 22 marzo 2010 di Dario D'Elia

Terzovalore.com è un progetto di Banca Intesa Sanpaolo che permette di sostenere i progetti non profit in totale sicurezza. Non solo le iniziative sono selezionate nella massima trasparenza, ma non mancano nuovi strumenti per diventare veri e proprio "banchieri sociali".

Intesa Sanpaolo, con la sua banca non profit Banca Prossima, inaugurerà a breve la prima piattaforma online per donazioni sicure. Terzovalore.com non solo mostrerà i progetti delle varie associazioni, ma consentirà di essere certi che non si tratta di truffe. Lo stesso istituto selezionerà solo le iniziative su cui è pronta a investire.

Homepage Terzovalore.com


"Contiamo di essere pronti già nella prima metà di maggio. L’obiettivo va ben oltre la semplice messa online dei progetti delle associazioni non profit. L’intenzione è far nascere una vera e propria comunità di banchieri sociali che dialoghino tra loro", ha spiegato al Corsera Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima.

L'idea della comunità online per la donazione e finanziamento non profit è stata non a caso brevettata. Non si tratta infatti solo di una vetrina per i progetti ma anche uno strumento per coagulare iniziative analoghe. "In sostanza proponiamo alle associazioni del non profit di mettersi in cordata tra organizzazioni amiche o con missioni simili. Il donatore dà il finanziamento a una capofila che poi ridistribuisce le risorse all’interno della squadra", ha aggiunto Morganti.

Da rilevare inoltre la possibilità per aziende e famiglie di diventare finanziatori del non profit, al fianco di Banca Prossima. "Chi presta non potrà pretendere tassi superiori a quelli che pratichiamo noi stessi come banca. Per quanto riguarda il rischio, in caso l’associazione non fosse in grado di restituire tutto il prestito, i primi a riportare a casa i soldi saranno famiglie e aziende. Noi come banca ci mettiamo fin d’ora in fondo alla lista", ha sottolineato l'AD di Banca Prossima.

"Certo il livello di rischio non è lo stesso. Ma chi metterà i soldi in questi progetti saprà sempre esattamente che cosa viene fatto del proprio danaro. I contratti saranno esemplari per chiarezza e trasparenza".
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Commenti

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Gadjet 22/03/2010 12:36
 
Un momento... ma questa tipologia di investimento non era stata cassata tempo fa dal governo? Com'è che ora se la propone un gruppo bancario secolarizzato diventa all'improvviso legale?

Gadjet
degac 22/03/2010 13:02
 
No, qui si parla di DONAZIONI e/o FINANZIAMENTI (senza interessi)

Le altre attività - cassate dal Governo/banche - era il micro-banking: ovvero io (privato) decido di prestare a chi voglio una certa somma per un certo interesse.
Ovvio che alle banche italiane una cosa del genere non vada giu....
Gadjet 22/03/2010 13:56
 
Allora non riesco a interpretare questa frase: "Chi presta non potrà pretendere tassi superiori a quelli che pratichiamo noi stessi come banca."

Gadjet
3000 22/03/2010 14:38
 
Banca no profit............. huaaaaaaashuashuasuashuhas.
Bombe nel sedere a questi attuatori del signoraggio !!!!!!!!!!!!!!
degac 22/03/2010 19:22
 

 Originariamente inviata da Gadjet

Allora non riesco a interpretare questa frase: "Chi presta non potrà pretendere tassi superiori a quelli che pratichiamo noi stessi come banca."

Gadjet



In effetti non hai tutti i torti.
Probabilmente 'fanno finta' che sia il cliente a prestare il denaro (come nel micro-banking diretto) ed invece il flusso esce dalle loro tasche (e sono sempre loro a poterne trarre vantaggio). In ogni caso i soldi arrivano (di sicuro) alla banca, poi dove finiscano...

ps:Si vede che la mattina non rendo bene...
   
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