Un mese fa vi abbiamo riportato la notizia dell'arrivo di Google Currents anche in Italia (Google Currents negli smartphone italiani con tomshw.it). Ora, a distanza di trenta giorni, approfittiamo dell'occasione per tirare le prime somme, per darvi qualche dato interessante e ovviamente per ringraziare tutti i nostri numerosi fan.
Una delle pagine di Tom's Hardwre su Google Currents
Per prima cosa riassumiamo brevemente le caratteristiche di Google Currents. Si tratta di un app che organizza e mostra le notizie e gli articoli di molti siti Internet, sfruttando un'interfaccia intuitiva e gradevole. L'applicazione è gratuita ed è disponibile su iPhone, iPad e sui dispositivi Android.
Una volta effettuata l'installazione basta collegarsi con il proprio account Google per cominciare a sfogliare le notizie dei canali preimpostati. Per aggiungere Tom's Hardware alle proprie iscrizioni è sufficiente navigare nel canale "Science & Tech" o cercare direttamente il nostro sito nella barra di ricerca.
Tanti dispositivi Samsung nelle prime dieci posizioni dei nostri lettori su Google Currents - Clicca per ingrandire
Le numerose iscrizioni (più di 24.000) che abbiamo ricevuto in queste settimane ci hanno fatto balzare al primo posto della categoria, e di conseguenza ci potete trovare anche nella sezione "Consigliati", per cui è proprio impossibile non trovarci!
Ma con quale telefono o tablet si collegano i nostri lettori che usano Google Currents? Secondo i dati dell'azienda di Mountain View i nostri fan amano i dispositivi Android. Al primo posto troviamo infatti il Samsung Galaxy S II, mentre il suo predecessore "si accontenta" del terzo posto.
In seconda posizione troviamo il gruppo che comprende tutti i dispositivi non identificati, mentre scendendo in classifica troviamo l'Xperia Arc, l'Asus Transformer e molti altri smartphone Samsung.
La classifica dei 20 dispositivi mobile più usati per accedere a Tomshw.it - Clicca per ingrandire
La mancanza di smartphone e tablet iOS nella classifica Current non deve trarre in inganno, perché i nostri lettori su iPhone e iPad occupano rispettivamente il primo e il secondo posto delle visite mobile - accedono per lo più via browser o attraverso l'App Tom's Hardware (acerba lo sappiamo, ma sarà rinnovata). In ogni caso anche nella classifica generica il Samsung Galaxy S II sembra riscuotere un discreto successo, con la sua quarta posizione (scavalcato dal gruppo dei dispositivi non identificati).
Se ancora non avete provato Google Currents questa potrebbe essere una buona occasione per scoprire tutte le nostre notizie come non le avete mai viste prima. Nel frattempo ringraziamo tutti i nostri lettori che hanno già provveduto a iscriversi.

Commenti dei lettori (22)
Tom... SPACCA!!!
Ora però pensateci, non avete paura di venire sodomizzati in un ambiente chiuso nel quale non avete alcun controllo, dove sono loro (google) a decidere per la pubblicità, ad esempio?
Se io fossi google non avrei alcun problema, step 1) faccio adottare agli utenti la mia applicazione, step 2) propongo agli editori un accordo, se non accettano sono fuori dall'applicazione e perdono una fetta dei loro ex utenti che nel frattempo sono sobriamente migrati alla mia applicazione e non torneranno al sito web.
Geniale!
e cmq quello che contano sono i contenuti non l'app in sé, alla fine per ogni contenuto che trovi la c'è il corrispettivo on line.
di sicuro chi segue un determinato sito non smette di seguirlo in base a currents, mentre chi non segue il sito tramite currents ci può arrivare.
io sinceramente uso poco currents, in generale uso poco le app e preferisco il sano e vecchio browser. e spero che nel medio lungo periodo dopo questo boom le app declinino un po' e si ritorni in massa al sano, open e multipiattaforma www.
della serie perché fare le cose 3 o più volte (iPear, iDroid, iWin, iBB, ...) quando puoi farne una che va ovunque?
Poi è chiaro che ci sono cose che per limiti tecnici van fatte come app, però se non ci sono questi limiti ... bah ...
Leggiti
http://www.wired.com/magazine/2010/08/ff_webrip/all/1
Resto convinto della mia idea, a permettersi di farsi centralizzare in questo modi alla lunga ne perderanno. L'utente si abituerà ad avere piu fonti in un unico posto, difficilmente secondo me tornerà indietro!