TomTom ha deciso di puntare su applicazioni di navigazione satellitare e servizi online per rispondere alla crisi del settore. Ormai i dispositivi GPS stand-alone non possono più rappresentare il segmento chiave dell'azienda: il fatturato non a caso è passato dagli 1,67 miliardi del 2008 agli 1,27 miliardi del 2011, e il 2012 non sarà migliore.
Il mercato dei cosiddetti PND (Personal Navigation Device) in Europa è ormai crollato a causa del successo delle app di navigazione (gratuite e a pagamento) per smartphone. La contrazione delle vendite europee nei primi tre mesi del 2012, rispetto al 2011, è stata di 400mila unità - da 2,4 a 2 milioni.
TomTom svolta
Insomma, l'unica soluzione è quella di riposizionarsi e trasformarsi da produttore/venditore di dispositivi GPS a provider di software e servizi di mapping. Di fatto si tratta della medesima strategia adottata da Garmin, che però storicamente ha sempre privilegiato le altre attività rispetto al segmento hardware.
L'AD di TomTom, Harold Goddijn, è convinto che prima o poi l'emorragia di vendite cesserà e saremo di fronte alle nuove dimensioni del mercato dei dispositivi. Oggi genera il 35% delle vendite dell'azienda, ma è probabile che tra qualche anno sarà ancora inferiore.
Ecco quindi la decisione di aprire all'iPhone e ai BlackBerry, con tanto di informazioni sul traffico in tempo reale. "Nel profondo del cuore siamo una società software", ha confermato Goddijn al Wall Street Journal. "Questo non è mai cambiato". Di fatto a suo parere i PND non sono altro che "una confezione costosa per il software".
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Non meno importanti tutte le opportunità che sta iniziando a offrire l'automotive: oggi anche le automobili di fascia bassa montano sistemi di navigazione integrati. "I produttori di auto si stanno realmente preparando per le auto connesse alla Rete, perché vogliono entrare in maggiore contatto con i loro clienti e ottenere informazioni sui loro comportamenti", ha aggiunto Goddijn. Questa prospettiva non è pura fantasia e la dimostrazione si è avuta quando TomTom e Garmin nel 2008 si sono contese con offerte miliardarie il know-how, il software e le tecnologie di TeleAtlas.
TomTom ha individuato una strategia per uscire dall'impasse, ma bisogna fare in fretta. Da tempo si mormora della possibilità che l'azienda possa essere scalata, così come di una potenziale uscita dal mercato azionario. Il "delisting" sarebbe giustificato con il fatto che l'azienda in piena transizione e gli speculatori potrebbero approfittarne. In fondo TomTom (oggi) richiama soprattutto i PND, e gli investitori potrebbero non gradire questa inversione di rotta.
"La nostra ambizione è di consentire ai clienti di usare applicazioni di livello mondiale. Se sono su smartphone, dashboard o sito non è importante", ha concluso Goddijn. "Non abbiamo bisogno necessariamente di essere un marchio consumer, ma possiamo essere un marchio di componenti, e non c'è nulla di negativo al riguardo".

Commenti dei lettori (27)
E invece ad oggi si trovano con un'applicazione per iOS che fa pieta' rispetto ai pnd e NIENTE per android, tutto questo perche' stando alle loro dichiarazioni di qualche mese fa "gli smartphone non sostituiranno mai i PND"... beh eccovi serviti. Forse se vi muovete magari siete ancora in tempo a correre ai ripari
Se rilasciassero il software a prezzi ragionevoli,sicuramente farebbero i dindini......
Il problema è che non tutti vogliono/possono avere una connessione dati sempre attiva su uno smartphone per poter utilizzare l'Agps e usare le mappe online, tenendo conto che una mappa europea arriva a pesare anche 3gb, cosa preferisci, uno standalone che fa solo quello o uno smartphone stracarico che per forza ti cose di mangia batteria come un cannibale??
Android nel cestino come al solito?
cmq secondo me sono ancora in tempo se solo si svegliassero il tomtom sarebbe il n°1 dei navigatori su smartphone!
Su google maps sono d'accordo ma probabilmente non hai mai provato nokia maps che non ha nulla da invidiare ai navigatori stand alone
Se ancora più lunmigiranti, avessero messo l'app gratis, con pubblicità non invasiva e magari pacchetti premium a pagamento annuale per traffico, meteo o altri servizi, avrebbero avuto il monopolio totale.
e chi parla di mappe online? tomtom non ha mai avuto le mappe oline... L'agps poi non e' fondamentale e soprattutto quando usi il navi al 90& sei in auto, puoi caricare, quindi il probl non sussiste secondo me. E poi che i PND non tirino piu' abbastanza lo dice tomtom eh, mica io, lo diranno a ragion veduta.
In ogni caso una cosa non esclude l'altra, per anni i pnd tomtom sono coesistiti con le versioni windows mobile. Ve lo dico io cosa e' successo, hanno pensato di poter mantenere il monopolio del settore e di far comprare a tutti un pnd solo perche' loro facevano solo pnd... E il mercato gli e' sfuggito di mano.
Non ne ho mai provate altre perché l'ho comprata, ma davvero, per me è ottima...