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Torino, città pilota della cyber-amministrazione italiana

16:07 - 2 febbraio 2012 di Dario d'Elia

L'e-government più all'avanguardia sarà testato a Torino, grazie all'accordo tra il ministro Filippo Patroni Griffi e il sindaco di Torino Piero Fassino. La base di partenza è già buona poiché oggi le pratiche giornaliere evase dai vari uffici di Palazzo Civico via PC sono 160, contro le 66 del 2010.

Torino a breve rappresenterà l'avanguardia e-government dell'Italia. Grazie a un recente accordo tra il ministro Filippo Patroni Griffi e il sindaco Piero Fassino il capoluogo piemontese è stato eletto città pilota per ogni esperimento avanzato di cyber amministrazione pubblica. Due gli obiettivi principali: testare semplificazione e informatizzazione delle procedure burocratiche in una grande città, e sopratutto dimostrare la replicabilità di tutte le iniziative sull'intero territorio italiano.

Torino è stata scelta sopratutto perché in base al forum della pubblica amministrazione è considerata uno dei migliori capoluoghi per la qualità dei servizi Internet offerti. Senza contare che vanta la più alta percentuale di certificati online emessi: il 20% del totale. 

Cyber Torino

Il primo passo, dopo il protocollo d'intesa, è la creazione di un gruppo di lavoro che sarà incaricato di stabilire l'implementazione dei vari servizi. Il tutto considerando come aree prioritarie l'identificazione digitale, la dematerializzazione degli atti, l'open data e lo sviluppo di specifiche applicazioni per smartphone, cellulari e tablet.

La base di partenza è già buona poiché oggi le pratiche giornaliere evase dai vari uffici di Palazzo Civico via PC sono 160, contro le 66 del 2010. Svetta senza dubbio l'anagrafe che grazie al digitale gestisce velocemente certificati di residenza, stato di famiglia, nascita, matrimonio, pagamento di multe, bollette e altri servizi. Non a caso un certificato su cinque viene stampato da casa. Questo vuol dire che in un anno sono transitate 80mila persone in meno negli uffici.

"L'obiettivo è essere online 24 ore su 24: per questo continueremo a investire sia sulle nuove tecnologie sia sul fronte organizzativo", ha spiegato l’assessore ai Servizi civici Stefano Gallo. "Se riusciremo ad aumentare il numero di cittadini che usufruiscono di certi servizi da casa o dall'ufficio potremo liberare risorse per poter offrire nuove funzioni".

Non resta che attendere l'istallazione dei cosiddetti Totem: le postazioni self service che consentiranno di stampare certificati anagrafici, inoltrare la pratica di cambio indirizzo o prenotare un appuntamento con alcuni uffici comunali. E che dire poi del Wi-Fi pubblico gratuito in arrivo?

Comprensibile perché abbiano scelto Torino.

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Commenti

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1/2 avanti    
real.massimo 02/02/2012 16:49
 
+1 
Ottimo, iniiziamo a sfruttare a dovere le comoditá telle tecnologia attuale!
mizar79 02/02/2012 17:16
 
+10 
Una volta Torino era Fiat-centrica, da qualche anno è sempre più Politecnico-centrica e non è un caso che sia la prima università d'Italia. E non è neanche un caso che il nostro ex rettore ora è il Ministro della Pubblica Istruzione. Torino è in fermento
wingcla 02/02/2012 17:37
 
+3 

 Originariamente inviata da mizar79

Una volta Torino era Fiat-centrica, da qualche anno è sempre più Politecnico-centrica e non è un caso che sia la prima università d'Italia. E non è neanche un caso che il nostro ex rettore ora è il Ministro della Pubblica Istruzione. Torino è in fermento



...E la metro tutta automatizzata dove la lasci
the-smoker 02/02/2012 18:40
 
dopo i fiaschi della sanità lombarda
e i casini per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi
la telenovela di italia.it

qualcuno ha capito che bisogna definire degli standard da applicare a livello nazionale , se si vogliono contenere i costi
Edoardo Brunetti 02/02/2012 18:46
 

 Originariamente inviata da mizar79

Una volta Torino era Fiat-centrica, da qualche anno è sempre più Politecnico-centrica e non è un caso che sia la prima università d'Italia. E non è neanche un caso che il nostro ex rettore ora è il Ministro della Pubblica Istruzione. Torino è in fermento


E secondo te è un un caso che proprio Torino sia stata scelta?
Spawnez 02/02/2012 19:30
 
+2 
Avranno comprato questo titolo con tonnellate di gianduiotti
mikelino666 02/02/2012 20:05
 
+1 

 Originariamente inviata da mizar79

Una volta Torino era Fiat-centrica, da qualche anno è sempre più Politecnico-centrica e non è un caso che sia la prima università d'Italia. E non è neanche un caso che il nostro ex rettore ora è il Ministro della Pubblica Istruzione. Torino è in fermento



il problema è che se una città è fiat-centrica, si intende che in tale città ci sia lavoro...se è solamente politecnico-centrica, vuol dire tanta, tantissima formazione...e quindi cervelli in fuga..speriamo di no! visto che faccio anche io il politecnico...a Milano però =)
real.massimo 02/02/2012 20:10
 

 Originariamente inviata da mizar79

Una volta Torino era Fiat-centrica, da qualche anno è sempre più Politecnico-centrica e non è un caso che sia la prima università d'Italia. E non è neanche un caso che il nostro ex rettore ora è il Ministro della Pubblica Istruzione. Torino è in fermento


Offtopic: Occorre contestualizzare, dire che Torino "è la prima università d'Italia" non è preciso, dato che le classifiche annuali vedono il Politecnico come primo, ma nella classifica dei politecnici, le altre facoltà vengono divisi in scaglioni di studenti, per esempio "Atenei PICCOLI fino a 20000 studenti","Atenei MEDI da 20000 a 40000 studenti", "Atenei GRANDI oltre 40000 studenti"..

L'articolo l'ho già commentato in cima!
Robweb 02/02/2012 20:32
 
+2 

 Originariamente inviata da mizar79

Una volta Torino era Fiat-centrica, da qualche anno è sempre più Politecnico-centrica e non è un caso che sia la prima università d'Italia. E non è neanche un caso che il nostro ex rettore ora è il Ministro della Pubblica Istruzione. Torino è in fermento



fantastico, peccato che una città ed una regione che basava almeno il 70% del lavoro sull'auto e sul suo indotto sia adesso piena di disoccupati, si consoleranno, come il sottoscritto, facendo più facilmente i documenti per la cassa integrazione straordinaria, sempre che non la tolgano, e la mobilità, evviva.
Shin_Shishi 02/02/2012 21:48
 
+1 
Torino come la sua provincia sono tra i più indebitati d'Italia, quindi: più online = meno dipendenti = meno spesa ;-)
1/2 avanti    
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