Torino con Wi-Fi gratuito per tutti, sfida Milano

di Dario d'Elia - pubblicato mercoledì 25 gennaio 2012 alle 13:33

Anche a Torino, dopo Milano, si parla di Wi-Fi gratuito in città. Il progetto parte con un sondaggio cittadino per individuare strade, piazze e giardini dove installare gli hotspot. Si tratta di una delle iniziative prioritarie previste dal Piano per l'E-Gov, nell'ambito dello sviluppo delle infrastrutture.

Wi-Fi gratuito a Torino, come a Milano. Il Comune del capoluogo piemontese ha deciso di svoltare e aprire definitivamente la città alla Rete, nel rispetto del Piano E-Gov di novembre. Basta limitazioni: il progetto Torino Facile che consentiva l'accesso wireless in alcune zone, precludendo però social network e siti troppo affollati, è stato solo un assaggio. 

"Entro marzo tutti i cittadini potranno segnalare strade, piazze, giardini dove vorrebbero vedere installato un punto Wi-Fi poi il Comune stilerà una graduatoria degli interventi, dopo averne valutato l'impatto economico e sociale", hanno confermato ieri l'Assessore Comunale ai Sistemi Informativi Stefano Gallo e l'Assessore per lo Sviluppo tecnologico Enzo Lavolta.

Torino Wi-Fi

Bella l'idea di coinvolgere la cittadinanza, favorendo le aree a maggiore richiesta. Magari domani si scopre che alcuni quartieri inaspettatamente sono più geek di altri. Certo è che ieri gli assessori che hanno portato in giunta il progetto sono stati precisi e ambiziosi. "L'accesso sarà gratuito, ma con un limite orario. I siti di interesse turistico-culturale invece saranno accessibili 24ore al giorno", hanno sottolineato. 

Il progetto in verità è partito nel 2011 con l'accordo siglato con il consorzio FreeItaliaWifi, in pratica una sorta di federazione di reti wi-fi che consente il reciproco riconoscimento dell'utenza. Tutto si basa su una tecnologia open source sviluppata dal Consorzio interuniversitario Caspur di Roma. L'accordo non a caso coinvolge anche la Provincia di Roma, la Regione Sardegna e il Comune di Venezia. 

"Questa è una delle iniziative prioritarie previste dal Piano per l'E-Gov, nell'ambito dello sviluppo delle infrastrutture, un Piano pensato per consentire ai cittadini d'interagire in modo nuovo con l'Amministrazione nel segno della partecipazione e della maggiore efficienza, e che stiamo sviluppando su più fronti: dall'espansione di sistemi che consentono una maggior funzionalità interna all'Amministrazione comunale, all'avanzamento nei servizi di front office, e quindi al cittadino, con servizi fruibili da postazioni self service", ha sottolineato Gallo.

"Il progetto rientra tra le priorità dell'Amministrazione: la creazione di un'efficace piattaforma per l'accesso libero alla rete internet potrà supportare efficacemente le politiche di sviluppo sostenibile e la digitalizzazione dei servizi che sono al centro del Progetto Torino Smart City. È una potente infrastruttura dalle mille opportunità in fieri, senza contare che una città più interconnessa consuma di meno e produce meno CO2", ha concluso Lavolta.

 

Commenti dei lettori (27)

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1/3 avanti   
Blissett 25/01/2012 13:41
+5
SEMIOT
Comuni del cavolo, danno il wifi gratuito a tutti (chissà che interessi ci sono sotto in realtà) e poi fanno pagare il servizio mensa completo ai non residenti per questioni di budget(4 volte di x ugual reddito medio/basso).

Scusatemi ma è successo a me con 2 figli in trasferta forzata per crisi e non sappiamo dove mettere le mani poichè non si sono neanche degnati di comunicarcelo...
Kanian 25/01/2012 13:42
+2
Che sia l'inizio di una svolta?.
mizar79 25/01/2012 13:44
0
Questo dimostra che se c'è la volontà politica le lobbies (operatori telefonici in questo caso) si possono e si devono vincere!
densou 25/01/2012 13:55
+9
A Cesena un anno fa è partito il wi-fi gratuito nei punti principali della zona urbana (e van man mano espandendosi) per tutti e senza doversi riconnettere forzatamente dopo un limite finito temporale. Ok, serve avere la chiave di autenticazione, ma non occorre neanche più la modulistica compilata si può giusto fare richiesta via telefono e pronti, via! (per dirne una)
Costo? Per il comune 1000€ + spese tipografiche di materiale informativo.
Motivo? Un'azienda IT locale si offrì con mezzi propri di fornire la connettività ed aprendo a sponsor volenterosi di contribuire al progetto: in completa autonomia!!


Morale: l'impossibile non esiste
Tsaeb 25/01/2012 14:01
0

 Originariamente inviata da mizar79

Questo dimostra che se c'è la volontà politica le lobbies (operatori telefonici in questo caso) si possono e si devono vincere!



La notizia fa certo piacere, ma aspettiamo a cantare vittoria, in politica si parla tanto ma di fatti se ne vedono pochi.
Soul91 25/01/2012 14:19
0

 Originariamente inviata da densou

A Cesena un anno fa è partito il wi-fi gratuito nei punti principali della zona urbana (e van man mano espandendosi) per tutti e senza doversi riconnettere forzatamente dopo un limite finito temporale. Ok, serve avere la chiave di autenticazione, ma non occorre neanche più la modulistica compilata si può giusto fare richiesta via telefono e pronti, via! (per dirne una)
Costo? Per il comune 1000€ + spese tipografiche di materiale informativo.
Motivo? Un'azienda IT locale si offrì con mezzi propri di fornire la connettività ed aprendo a sponsor volenterosi di contribuire al progetto: in completa autonomia!!


Morale: l'impossibile non esiste


Studiando anche io a Cesena confermo
Jacopo93 25/01/2012 14:23
+3
Farlo anche qui al sud no eh??

Quanta discriminazione..
ciaccaerre 25/01/2012 14:29
0
Piccolo OT: Oggi la città di Verona si è praticamente fermata, non per via delle due scosse di quarto e quinto grado che si sono verificate ieri notte e questa mattina. Ma per colpa di qualche simpaticone che approfittando del tamtam incontrollato dei social network, ha annunciato una fantomatica terribile ( e prevista ( ??? ) ) scossa verso mezzogiorno. Scuole, uffici, edifici pubblici, ristoranti .. bar... tutti fuori e tutto chiuso.. o quasi.
Una riflessione su come si possa evitare di bloccare per tre ore una città .. penso sia doverosa. Non da parte vostra ( Tom's) ... ma almeno da parte di chi ci governa. Ad esempio fornendo informazioni chiare ed immediate sulla situazione. Sul sito della protezione civile non c'era NULLA fino a dopo mezzogiorno.. quando ormai erano tutti per strada..
checo 25/01/2012 14:34
+16

 Originariamente inviata da Jacopo93

Farlo anche qui al sud no eh??

Quanta discriminazione..


ma discriminazione di cosa scusa??
da parte dei vostri stessi comuni o regioni?
Mortimer86 25/01/2012 14:35
+12

 Originariamente inviata da Jacopo93

Farlo anche qui al sud no eh??

Quanta discriminazione..


Vittimismo?
In questo caso è auto-discriminazione, visto che sono iniziative che prendono in autonomia i singoli comuni/province.
Se il tuo comune non ha soldi-voglia-competenze per coprire col wifi la città, non è mica colpa di quei comuni che hanno soldi-voglia-competenze per realizzarlo.
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