Toshiba ha annunciato la disponibilità in Italia del Satellite A660-A16Z, un prodotto per l'intrattenimento domestico che si caratterizza per la presenza di un display da 16 pollici, fabbricato con tecnologia TruBrite e risoluzione di 1.366x768 punti.
Alla base del portatile il processore Intel Core i7 Quad Core per le configurazioni di fascia alta, anche se al momento le configurazioni disponibili a listino prevedono solo le versioni con Core i 5 e con Core i3, che consentono un buon risparmio sul prezzo di partenza.
La dotazione di memoria può arrivare fino a un massimo di 8 GB, mentre l'archiviazione dei dati è affidata a un disco fisso SATA con capacità di 640 GB.
Il Satellite A660 di Toshiba
La grafica, che dovrebbe essere il punto forte della configurazione, è affidata al chip di fascia media Nvidia GeForce GT 330M, affiancato da 1 GB di memoria dedicata.
Il display di grandi dimensioni e la possibilità di integrare l'unità ottica Blu-ray invece del masterizzatore DVD previsto per default lasciano intendere un focus verso l'intrattenimento generico, in particolare con la riproduzione di film in alta risoluzione.
Inoltre, il TV Tuner ibrido analogico e digitale con telecomando incluso nella dotazione consente di usare il Satellite A660 anche per vedere la TV. Il prezzo della configurazione con processore Core i5-450M, 4 GB di memoria e masterizzatore DVD è di 991,6 euro IVA inclusa.
Per chi fosse più orientato verso un prodotto per il gaming ricordiamo che Toshiba ha a listino i Qosmio.

Commenti dei lettori (11)
Inoltre ritengo che i 16:10 sono molto più sfruttabili (Pure per i film alla fine non ti stravolge ammesso che qualcuno abitualmente si "goda" i blu-ray sul portatile).
Messaggio alla redazione:
da un piccolo sondaggio tra colleghi e amici queste due mie affermazioni trovano largo e animato consenso.
Perché non indiciamo un sondaggio più esteso così se vincono loro pace e non se ne parla più, se vinciamo noi magari potrebbe essere l'inizio di un tam tam concreto verso i produttori.
eh, magari!
sembra che ci siano persone che hanno attacchi epilettici se vedono 2 strisce nere quando guardano un film.
chissa' se questi, quando guardano un film a casa, non siano infastiditi dalla parete dietro?
ma forse hanno tutti televisori "full frame" con le pareti di casa rigorosamente 16:9
in fondo sembra che quelli che ci lavorano col computer si siano estinti e di quel po' di ergonomia in piu' non frega niente a nessuno
Per quanto riguarda il toshiba, una risoluzione di 1366x768 mi sembra un po' bassa, considerando che sia sony che HP producono portatili della stessa fascia/prezzo con risoluzione fullHD.
Mi unisco e sottoscrivo il sondaggio con + alla voce schermi 16:10 NON lucidi....
Un PC core i3-5-7 non è un pc da lavoro? Cioè un PC per lavorare deve essere come? Stesse caratteristiche ma con struttura in titanio? E che ci faccio con una bestia simile di processore? solo per vedere i film? Ahhh!!
X la grafica sono scomodi perché con 768 pix di verticale le foto sono un casino da lavorare
X lo sviluppo sw ancora peggio perché vedi 40 righe di codice si e no, se hai poi IDE come Eclipse addio!!!
x navigare su Internet sono cmq scomodi per via della verticale troppo corta che obbliga a fare lo scroll anche per pagine semplici....
Dovrebbero mettergli i sensori tipo quelli degli smartphone, così nei casi in cui ti servano pixel verticali, metti il notebook sottosopra.... è ridicola come soluzione quanto questi schermi che propongono...
Ho capito a chi ti riferisci, ho guardato il loro sito per aiutare un'amica nella scelta di un portatile...
Però!!! Con il passamontagna a doppio strato e laminato d'oro e diamanti ti fanno quei prezzi? Ci voglio una coniglietta di Playboy con quel prezzo!!!
E' vero che la qualità si paga ma 1800€ per un i5 con s-video Nvidia 330M con 256 MB di ram e' un pò assurdo!!!
Penso sia una questione di abitudine.
Se pensi che alcuni vorrebbero il ritorno dei 4:3 e altri il ritorno dei tubi catodici,il fatto dei 16:10 non mi stupisce.
Bisogna considerare che bisognerebbe uniformare gli standard per abbattere i costi,facendoli 16:9 i costi si abbassano perchè possono essere utilizzati sia in ambito home che professional.
Probabilmente il costo degli schermi sarebbe un buon 20% in più se non avessero unificato.