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Touchscreen a basso costo grazie ai nanotubi

08:50 - 28 gennaio 2011 di Manolo De Agostini

Al Fraunhofer Institute hanno trovato un modo per produrre touchscreen a basso costo, smarcandosi dall'ossidio di indio-stagno usato attualmente e sempre più costoso per le tensioni sui minerali rari tra la Cina e il resto del mondo.

Un team di ricercatori del Fraunhofer Institute ha trovato un modo per realizzare schermi touchscreen senza usare materiali rari (La Cina mette sotto chiave i metalli rari dell'hi-tech) e costose materie prime come l'indio. Il "trucco" sta nel sostituire i piccoli elettrodi basati su ossido di indio-stagno (indium-tin-oxide ITO) con elettrodi formati da nanotubi al carbonio e polimeri. L'ossido di indio-stagno è usato normalmente nei touchscreen, al di sotto della superficie di vetro, poiché riesce a condurre basse correnti e consente di far vedere i colori a schermo in modo chiaro.

Secondo i ricercatori il foglio di elettrodi consiste di due strati: il primo è un foglio sottile composto dal poco costoso polietilene tereftalato (PET), usato anche nelle bottiglie di plastica. Il secondo è un mix di nanotubi al carbonio e polimeri conduttori di elettricità che sono applicati in forma di soluzione liquida, e che quando si asciugano formano una pellicola sottile.

A causa dell'indurimento del polietilene tereftalato i nanotubi di carbonio offrono stabilità alla combinazione di queste materie plastiche, creando così una rete in cui i polimeri elettricamente conduttivi possono essere ancorati saldamente. La pellicola è flessibile e oltre che per i touchscreen può essere applicata anche in altri settori, come pellicola fotovoltaica per tetti ondulati o con strutture irregolari.

L'approccio scelto dai ricercatori è simile ad altri già provati in passato, abbandonati perché gli strati non assicuravano l'affidabilità di quelli all'ossido di indio-stagno e si rompevano, stressati dalla umidità, pressione e luce ultravioletta. Secondo i ricercatori l'uso dei nanotubi al carbonio rende gli strati molto più stabili.

Al momento non è chiaro quando questa soluzione tecnologica sarà usata per prodotti commerciali. Tuttavia, vista l'aria che gira attorno ai minerali rari, trovare un'alternativa sta diventando sempre più una necessita e non un esercizio di stile.

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Commenti

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1/2 avanti    
real.massimo 28/01/2011 09:17
 
+8 
Se in Italia fosse sovvenzionata la ricerca magari il Nostro paese starebbe meglio godendo di queste belle notizie.
greensheep85 28/01/2011 09:19
 
-1 
se non si buttasse soldi in ricerche inutili che solo in italia si fanno ci sarebbero più soldi per le ricerche VERE
pulque 28/01/2011 09:35
 
-2 
Touchscreen a basso costo grazie ai nanotubi....equivale a dire viaggi più brevi grazie al teletrasporto....ma per favore.....è dal 1985 che si parla di questi nanotubi come la panacea tecnologica (dall'ascensore spaziale ai touchscreen)
BAVSTAVD 28/01/2011 09:40
 
+3 

 Originariamente inviata da greensheep85

se non si buttasse soldi in ricerche inutili che solo in italia si fanno ci sarebbero più soldi per le ricerche VERE



partendo dalla definizione:
"La ricerca scientifica è un'attività umana avente lo scopo di scoprire, interpretare e revisionare fatti, eventi, comportamenti o teorie relative alla natura usando i metodi scientifici, cioè basati sul metodo scientifico. La ricerca scientifica è la metodologia usata per accrescere la conoscenza all'interno della scienza."

vorrei proprio sapere cosa intendi te per ricerche inutili e ricerche vere... e su che base le classifichi.. fammi un esempio...

scusatemi per l'OT
corigan 28/01/2011 09:46
 

 Originariamente inviata da greensheep85

se non si buttasse soldi in ricerche inutili che solo in italia si fanno ci sarebbero più soldi per le ricerche VERE



ah gia, è questo il problema della ricerca italiana!
TheThane 28/01/2011 09:54
 
+6 

 Originariamente inviata da BAVSTAVD

partendo dalla definizione:
"La ricerca scientifica è un'attività umana avente lo scopo di scoprire, interpretare e revisionare fatti, eventi, comportamenti o teorie relative alla natura usando i metodi scientifici, cioè basati sul metodo scientifico. La ricerca scientifica è la metodologia usata per accrescere la conoscenza all'interno della scienza."

vorrei proprio sapere cosa intendi te per ricerche inutili e ricerche vere... e su che base le classifichi.. fammi un esempio...

scusatemi per l'OT



Penso intenda ricerche che effettivamente dopo portano ad un risultato concreto e non un semplice mangia mangia che ti mantengo.
RigelInterluni 28/01/2011 10:53
 
+7 
Ma basta!!! Guardate che il 99,9999% delle ricerche mondiali sono fatte da enti privati specie in USA dove le università sono PRIVATE con rette anche di 10.000 euro al mese (ci volevo andare da subito ma ci potrò fare solo un piccolo master) e spesso sono proprietarie di aziende che apportano ulteriori ingenti guadagni. In Italia le università sono praticamente regalate e spesso la tassa più alta non supera le 1800 euro all'anno e la maggiorparte degli studenti inoltre prende borse di studio togliendo altri soldi, cosa ci ricerchi? Nonostante tutto le nostre università sono ritenute ottime anche nel resto nel mondo. Che schifo l'italiano medio ignorante, imboccato da politici pronti a tutto per qualche voto, che crede a qualsiasi cosa e si piange sempre sopra. Ve lo dico io cosa non va in Italia: gli italiani che pensano che tutto debba essere pagato dallo stato come se avesse l'albero dei soldi e rimane con le braccia conserte scaricando sempre la colpa dicendo "meglio niente a nessuno che farmi il mazzo anche per altri" Vergogna.
NIB90 28/01/2011 11:05
 
Ottimi risultati, la tecnologia fa passi da gigante ogni giorno ma sempre più spesso si usano materiali rari o costosi per realizzare nuovi prodotti. perciò l'importanza della scoperta di "surrogati" come questi è fondamentale se vogliamo continuare a farci aiutare dalla tecnologia più avanzata.

OT la ricerca italiana è sempre stata di alto livello, ma la nostra classe politica in un'ottica "imprenditoriale" la ritiene inutile in quanto non produce immediata ricchezza e per questo tende a tagliargli i fondi. Se la ricerca italiana fosse maggiormente supportata come in altri paesi a quest'ora saremmo ai vertici. Basti pensare quante scoperte si fanno utilizzando però ancora strumentazioni antiquate. Al laboratorio nazionale dell'istituto di biostrutture e biosistemi che c'è nel mio paesello per esempio si sono fatte scoperte di livello mondiale nella lotta ai tumori pur non avendo attrezzature minimamente all'avanguardia.
Misfit88 28/01/2011 11:06
 
+1 

 Originariamente inviata da RigelInterluni

Ma basta!!! Guardate che il 99,9999% delle ricerche mondiali sono fatte da enti privati specie in USA dove le università sono PRIVATE con rette anche di 10.000 euro al mese (ci volevo andare da subito ma ci potrò fare solo un piccolo master) e spesso sono proprietarie di aziende che apportano ulteriori ingenti guadagni. In Italia le università sono praticamente regalate e spesso la tassa più alta non supera le 1800 euro all'anno e la maggiorparte degli studenti inoltre prende borse di studio togliendo altri soldi, cosa ci ricerchi? Nonostante tutto le nostre università sono ritenute ottime anche nel resto nel mondo. Che schifo l'italiano medio ignorante, imboccato da politici pronti a tutto per qualche voto, che crede a qualsiasi cosa e si piange sempre sopra. Ve lo dico io cosa non va in Italia: gli italiani che pensano che tutto debba essere pagato dallo stato come se avesse l'albero dei soldi e rimane con le braccia conserte scaricando sempre la colpa dicendo "meglio niente a nessuno che farmi il mazzo anche per altri" Vergogna.



se poi pensi che una buona parte degli universitari italiani fa l'università solo perchè non vuole lavorare e qndi scalda il banco felice di avere le spalle coperte dal papi...


finchè non ci sarà una vera Meritocrazia anche in italia non andremo mai avanti...se in più metti che non ci sno fondi per la ricerca...
EpsilonVu 28/01/2011 11:20
 

 Originariamente inviata da RigelInterluni

Ma basta!!! Guardate che il 99,9999% delle ricerche mondiali sono fatte da enti privati specie in USA dove le università sono PRIVATE con rette anche di 10.000 euro al mese (ci volevo andare da subito ma ci potrò fare solo un piccolo master) e spesso sono proprietarie di aziende che apportano ulteriori ingenti guadagni. In Italia le università sono praticamente regalate e spesso la tassa più alta non supera le 1800 euro all'anno e la maggiorparte degli studenti inoltre prende borse di studio togliendo altri soldi, cosa ci ricerchi? Nonostante tutto le nostre università sono ritenute ottime anche nel resto nel mondo. Che schifo l'italiano medio ignorante, imboccato da politici pronti a tutto per qualche voto, che crede a qualsiasi cosa e si piange sempre sopra. Ve lo dico io cosa non va in Italia: gli italiani che pensano che tutto debba essere pagato dallo stato come se avesse l'albero dei soldi e rimane con le braccia conserte scaricando sempre la colpa dicendo "meglio niente a nessuno che farmi il mazzo anche per altri" Vergogna.



Ma per piacere! Lasciamo da parte la retorica, invece di riempirci sempre la bocca di parole inutili per di più messe lì non dal nostro cervello ma da qualcun'altro...
Non è certo facendo pagare 10.000 euro mensili di retta che si risolleverebbero le sorti dell'università e della ricerca italiana; così come è strutturata aumenteremmo soltanto il numero di posti e di cattedre da assegnare a figli, nipoti, mogli, amiche, ecc. ecc. dei "baroni" e dei politici.
Non credo che in Cina facciano pagare rette di quel genere, eppure quel paese sforna 5 milioni di laureati ogni anno (poco meno di un decimo della popolazione italiana!).
La meritocrazia è certamente una strada da perseguire, ma in tutta la società, non solo nell'università e nella ricerca.
E poi non continuiamo a sostenere che molte ricerche sono inutili: l'utilità di una scoperta non si misura in termini di brevetti generati l'anno successivo. Alcune scoperte scientifiche originariamente apparentemente inutili hanno avuto un impatto enorme anche dopo decenni...

P.S. Facendo pagare rette di 10.000 euro mensili e togliendo le "costose ed inutili" borse di studio, l'università la frequenterebbero solo i figli dei ricchi, poco dediti alla scienza e molto più dediti alla conservazione dei privilegi e del patrimonio famigliare: in questo modo si finisce per dare il colpo di grazia alla ricerca scientifica in Italia.
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