Articoli e news    Prezzi

Transistor 3D senza silicio, il futuro dei processori a 10 nm

13:46 - 7 dicembre 2011 di Manolo De Agostini

Ricercatori della Purdue e della Harvard University hanno realizzato un transistor 3D basato su nanofili all'arseniuro di indio-gallio. Una soluzione che permetterà ai microchip di scalare fino a 10 nanometri.

Ricercatori della Purdue e della Harvard University hanno creato un nuovo tipo di transistor 3D dotato di nanofili in arseniuro di indio-gallio. Una soluzione che potrebbe consentire all'industria dei semiconduttori di realizzare chip con processi produttivi nell'ordine dei 10 nanometri.

Il transistor sperimentale è stato creato con un metodo chiamato "top-down", compatibile con quello usato nell'industria tradizionale. Si tratta di un'ottima cosa, perché questo vuol dire che le aziende per realizzare questo transistor non avranno bisogno di compiere ingenti investimenti, che sono sempre un grande scoglio per affrontare una "rivoluzione tecnologica".

Secondo il professor Peide "Peter" Ye della Purdue University, che guarda con favore all'arrivo sul mercato di transistor con struttura verticale (Intel parte con un design tri-gate), la limitata mobilità degli elettroni non consentirà al silicio di continuare a essere il materiale di riferimento del futuro.

L'arseniuro di indio-gallio sembra invece la soluzione ideale (grafene e altre opzioni dovrebbero richiedere ancora diversi anni di studi). Si tratta di un materiale che fa parte della famiglia chiamata III-V, che combina elementi dal terzo e quinto gruppo della tavola periodica. Secondo lo studioso per produrre a 14 nanometri o con processi inferiori (Intel sta già realizzando prototipi) servono nuove soluzioni.

"I nanofili realizzati con leghe III-V ci porteranno nella fascia dei 10 nanometri", ha sentenziato Ye. Un transistor realizzato con questi materiali ha il potenziale per condurre elettroni cinque volte più rapidamente del silicio. Per creare transistor sempre più piccoli bisognerà però trovare un nuovo tipo di isolante, in grado di permettere a questi componenti di svolgere il loro lavoro di "interruttori on/off" in modo adeguato. Con la riduzione della lunghezza di gate a 14 nanometri, il dielettrico al diossido di silicio usato attualmente non si comporta più correttamente e disperde carica elettrica.

Per risolvere tale problema, la soluzione è rimpiazzare il diossido di silicio con materiali che hanno una costante dielettrica più alta, come il diossido di afnio o l'ossido di alluminio. I ricercatori hanno sperimentato l'uso dell'ossido di alluminio con un metodo chiamato atomic layer deposition, usato attualmente dall'industria. Come accennato poco sopra, l'uso di metodi comuni e rodati è importante, ma avere un dielettrico migliore e più sottile è decisivo perché consentirà di aumentare la velocità dei chip e al contempo abbassare i requisiti di tensione.

Condividi:   

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/2 avanti    
ma1212 07/12/2011 14:12
 
+4 
Ma la scelta migliore non era la molibdenite?
ASS93 07/12/2011 14:12
 
+2 
A quando le cpu che si raffreddano da sole ? .
'HeavyMetal 07/12/2011 14:16
 
-7 
Ma questa novità non era già stata applicata da intel sugli Evy Bridge?
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
ma1212 07/12/2011 14:21
 
+9 

 Originariamente inviata da ASS93

A quando le cpu che si raffreddano da sole ? .


no, le cpu non si raffreddano al sole
silvio3d 07/12/2011 14:24
 
+3 

 Originariamente inviata da 'HeavyMetal

Ma questa novità non era già stata applicata da intel sugli Evy Bridge?


stiamo parlando di 2 cose diverse il fatto che in entrambe ci sia la parola 3d non singifica che centrino qunalcosa.
ASS93 07/12/2011 14:29
 
+3 

 Originariamente inviata da ma1212

no, le cpu non si raffreddano al sole



Ah giusto ci vogliono i raggi lunari .
paolocar88 07/12/2011 14:43
 
mmm la seconda parte della notizia è roba vecchia di anni.... ossidi diversi si usano già da tempo nell'industria! perchè parla ancora di ossido di silicio? tutte le tecnologie denominate high-k usano questi nuovi ossidi..
Ruges 07/12/2011 14:56
 
+11 

@REDAZIONE TOM'S

Togliete quelle pubblicità nei commenti! Ma da quando ci sono? me ne sono accorto adesso.
Tra l'altro messe così sembrano postate dagli utenti!
Capisco che la pubblicitò serva al vostro sostentamento, ma messa così mi pare poco cristallina come mossa
ALT-F4 07/12/2011 15:00
 
+3 
Ma scusate...
IL GRAFENE CHE FINE HA FATTO???
supertigrotto 07/12/2011 15:08
 
+1 
Molibdenite più transistor 3d?
Oppure si potrebbe combinare diversi materiali come grafene,silicene e molibdenite?
Chissà a livello chimico e molecolare se si può fare....
1/2 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Categoria: Processori
  Tag: Ricerca