Transistor ottico in silicio per computer molto più potenti

di Manolo De Agostini, 04 maggio, 2012 11:45

La Purdue University ha realizzato un transistor ottico in silicio a 10 GHz che mantiene proprietà importanti per il calcolo delle informazioni. Adesso però bisogna intervenire sul problema dei consumi, cruciale nel mondo dell'informatica.

La realizzazione di un transistor ottico al silicio potrebbe essere solo il primo passo concreto per sbarazzarci dell'elettronica tradizionale e avere dispositivi più veloci a ogni livello. Diversi team sono al lavoro, anche di aziende come IBM e Intel, ma alla Purdue University sembrerebbero aver imboccato una buona direzione verso una creazione - in un lontano futuro - di qualcosa di commerciale.

Il problema fondamentale oggigiorno è che i transistor sono elettronici e i cavi di comunicazione ottici. Questo impone una conversione dell'informazione elettronica a ottica e viceversa, che introduce non solo latenze, ma anche un maggiore consumo energetico.

Leo Varghese della Purdue University e il suo team hanno creato un transistor ottico in silicio - materiale cardine dell'industria attuale - che consiste di un risonatore a micro-anello posto in prossimità di una linea ottica. Questo transistor (che opera 10 GHz) conserva - a differenza di altre soluzioni finora realizzate - diverse proprietà importanti e imprescindibili, come ad esempio quella di "fan out", in cui l'uscita deve essere in grado di pilotare l'input per almeno altri due transistor, in modo da diffondere il segnale logico.

In circostanze ordinarie la luce entra nella linea ottica, vi passa attraverso e poi esce. A una specifica frequenza di risonanza però la luce interagisce con il risonatore a micro-anello, riducendo così il segnale d'uscita. In questo stato l'output è essenzialmente "off", anche se la fonte di luce è "on".

Per perfezionare il sistema i ricercatori si sono avvalsi di un'altra linea ottica, chiamata gate, per riscaldare il micro-anello, cambiandone così le dimensioni, la frequenza di risonanza e la capacità d'interagire con l'uscita. Questo consente al gate di far passare l'uscita tra on e off, e significa che un modesto segnale di gate può controllare un segnale di uscita molto più grande.

Varghese ha dichiarato che il rapporto del segnale di gate con quello fornito è di quasi 6 dB, sufficiente per pilotare almeno altri due transistor. Nonostante questo traguardo però, non sono tutte rose e fiori, in quanto prima di avere un computer composti totalmente da questi transistor bisognerà affrontare il tema dei consumi, elevati e imputabili ai laser usati per il sistema.

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Commenti dei lettori (12)

1/2 avanti   
FrankieDedo 04/05/2012 12:05
0
Solo una cosa: quanto scalda rispetto all'elettronica odierna? si sa?
leonestupidocane 04/05/2012 12:24
+1
E buonanotte al grafene, usando queste tecniche la linea di produzione non cambia quindi costi di passaggio tecnologico = 0
DJCris 04/05/2012 12:27
+1
Ovviamente dobbiamo progredire e evolverci. Non possiamo rimanere attaccati ad una tecnologia per 50 anni.
alex nodith 04/05/2012 12:48
0
nota per
LUKE_94_94 04/05/2012 17:34
+14
Il fatto che questa notizia abbia solo 4 commenti denota come l'utenza media di tom's si stia lentamente abbassando qualitativamente e anche come fascia d'età...
Una notizia Apple o del Galaxy S III (come oggi) ha 12 pagine di commenti e di fronte a una notizia così solo 4 commenti D:

Io trovo straordinaria la realizzazione di questo transistor

p.s.
non è un appunto allo staff di tom's ma solo una considerazione
marcellinobono 04/05/2012 18:19
+1

 Originariamente inviata da LUKE_94_94

Il fatto che questa notizia abbia solo 4 commenti denota come l'utenza media di tom's si stia lentamente abbassando qualitativamente e anche come fascia d'età...
Una notizia Apple o del Galaxy S III (come oggi) ha 12 pagine di commenti e di fronte a una notizia così solo 4 commenti D:

Io trovo straordinaria la realizzazione di questo transistor

p.s.
non è un appunto allo staff di tom's ma solo una considerazione



è vero come non darti ragione, il samsung s3 non è altro che una evoluzione dell's2 mentre qua si parla di una rivoluzione
lock3r 04/05/2012 19:09
0
Ma sarebbe interessante vedere delle applicazioni. Sono anni che vado dicendo che l'elettricità è obsoleta e il futuro è la luce!
In ogni caso vediamo come se la cava, il grafene anche mi tira moltissimo! Però sono anni che se ne parla e non si è arrivati ancora a niente...vedremo!
Fede90 04/05/2012 22:23
0
Molto interessante. Chissà quando vedremo applicazioni pratiche e accessibili a tutti che sfruttino questa soluzione.
KingArthas94 05/05/2012 00:18
+2

 Originariamente inviata da LUKE_94_94

Il fatto che questa notizia abbia solo 4 commenti denota come l'utenza media di tom's si stia lentamente abbassando qualitativamente e anche come fascia d'età...

La gente può anche leggere la notizia, sorridere e dire "che bella la tecnologia", e poi chiudere la pagina. Io ho 17 anni e mi sto avvicinando al mondo della tecnologia con interesse, e anche io preferisco leggere news come questa a quella del prezzo di diecimila euro per l'ultimo cellulare californiano. Siamo comunque più interessati a commentare nelle altre news per prendere in giro i fanboy, fattelo dire.

Qui invece c'è solo da leggere, ripeto, e sperare che un giorno anche in Italia qualcuno faccia qualcosa di seriamente geniale. Sperare per gli ingegneri del futuro, ciò che io vorrei diventare.

E speriamo.
soulplace 05/05/2012 20:30
0
ma si sa nulla sui consumi? temperature? ci sono possibilità di riportare questi dati in una scala "umana"? speriamo di sapere di più a riguardo...
1/2 avanti   
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