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Tribunale di Roma: Yahoo colpevole per i link pirata

08:33 - 24 marzo 2011 di Dario D'Elia
Fonte: La Repubblica

Ordinanza shock presso la nona Sezione del Tribunale di Roma: Yahoo è stato considerato responsabile per la pubblicazione di link pirata. Non ha soddisfatto le richieste di cancellazione da parte del detentore dei diritti di un film.

In Italia i motori di ricerca possono essere condannati per mancato contrasto alla pirateria online. È successo presso la nona Sezione del Tribunale di Roma, che con un'ordinanza shock "inibisce a Yahoo! la prosecuzione e la ripetizione della violazione dei diritti di sfruttamento economico sul film About Elly mediante il collegamento a mezzo dell'omonimo motore di ricerca ai siti riproducenti in tutto o in parte l'opera, diversi dal sito ufficiale del film".

Tribunale di Roma

Ovviamente è stata riconosciuta l'impossibilità di esercitare "un controllo preventivo sui contenuti dei siti sorgente a cui è effettuato il link". L'errore di Yahoo secondo il Tribunale è stato quello di non aver rimosso questi collegamenti una volta segnalati dalla parte lesa – anche se in verità non comparivano nelle prime pagine dei risultati.

La società di produzione cinematografica PFA, che ne deteneva i diritti per l'Italia, aveva spedito una diffida a Yahoo, evidenziando una serie di risultati che portavano a "siti, riproducenti in tutto o in parte, l'opera diversi dal sito ufficiale del film". La mancata risposta ha convinto PFA a contattare Open Gate Italia, una società specializzata in controversie legali di questo tipo. L'epilogo si è consumato ieri.

"Dopo questo primo importante successo, che apre la strada a tutti i detentori di diritti, i prossimi obiettivi saranno Google e YouTube", ha scritto in un comunicato Tullio Camiglieri, presidente di Open Gate Italia. "Il tribunale di Roma ha sancito un principio fondamentale a tutela di tutta la produzione culturale: cinema, editoria, musica, giornali. Chi investe in cultura, informazione e intrattenimento ha diritto di vedere tutelato il proprio lavoro".

"Il tribunale di Roma ha seguito una strada diversa da quelle tentate sino ad ora per affermare la responsabilità di un prestatore di servizi della società dell'informazione", ha confermato a La Repubblica Andrea Monti, avvocato esperto di diritto d'autore nei nuovi media e fondatore di Alcei (Associazione per la Libertà nella Comunicazione Elettronica Interattiva). "Yahoo! è stata condannata perché tollerando la presenza di quei risultati nel suo motore ha facilitato la violazione dei diritti d'autore".

La situazione è a dir poco preoccupante poiché la responsabilità diretta dei motori di ricerca da anni è stata affrontata con un approccio totalmente contrario. Bisognerà attendere comunque l'eventuale Appello.

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Commenti

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1/3 avanti    
deepdark 24/03/2011 08:54
 
Quindi se domani qualcuno mi chiedesse dove scaricare il gioco/film/mp3 da internet per vie "trasversali" potrei essere arrestato? W l'itaglia.
Edo0991 24/03/2011 08:57
 
+23 
Ovviamente come molti diranno è un assudità!
Un motore di ricerca è (come dice il nome stesso) un motore di ricerca! Io gli dico di trovarmi qualcosa e lui la trova, punto. Perchè questi signori, invece di prendersela con yahoo, non provvedevano a far rimuovere il materiale pirata dal sito che lo ospitava?
Hanno sperato di trovare il giudice ignorante in materia che facesse una sentenza del genere? Beh, fortunati direi.. questa si chiama censura.
Sbabba 24/03/2011 09:17
 
+3 
io sono favorevole alla pirateria, ritengo che una persona dovrebbe pagare solo ciò che ritiene giusto, cioè le opere dei suoi cantanti/registi preferiti, però vi pongo una domanda:

Se un motore di ricerca non rimuovesse su segnalazione i link per scaricare o visionare materiale pedopornografico ci scandalizzeremmo tutti, qui è vero che il reato ha un peso diverso, ma il principio di legalità o meno della cosa è lo stesso, quindi io fatico a prendere una posizione netta in merito.
diemme75 24/03/2011 09:18
 
+5 
Ok, ho sotto mano un quotidiano nazionale (non ci il nome, ma e' di ieri) con inserzione di compra/vendita. 100 film su dvd a 50 euro. Sara' tutto originale ? Perche' non condannano anche questo giornale ??
E' la stessa cosa, no ?
natalor 24/03/2011 09:26
 
+4 

 Originariamente inviata da diemme75

Ok, ho sotto mano un quotidiano nazionale (non ci il nome, ma e' di ieri) con inserzione di compra/vendita. 100 film su dvd a 50 euro. Sara' tutto originale ? Perche' non condannano anche questo giornale ??
E' la stessa cosa, no ?


Non è la stessa cosa, lo hai letto l'articolo?
Il giornale sarebbe da condannare se 1) chi detiene i diritti dei film accerta che i 100 film sono pirata; 2) fa richiesta al giornale di non pubblicare più questa inserzione; 3) il giornale continua a pubblicare la medesima inserzione.
cenna81 24/03/2011 10:16
 
+7 
Bè se si sono fermati al solo motore di ricerca, gli prende un colpo se si mettono a sfogliare yahoo answers...
Moffolo 24/03/2011 10:37
 

 Originariamente inviata da deepdark

Quindi se domani qualcuno mi chiedesse dove scaricare il gioco/film/mp3 da internet per vie "trasversali" potrei essere arrestato? W l'itaglia.


Solo se il detentore dei diritti d'autore ti chiede di non farlo più, e tu continui a farlo.
Cmq secondo me la sentenza è assurda ...
Come mai al posto di contattare i singoli siti hanno contattato Yahoo? Alla fine chi pubblica l'opera piratata è il sito, non Yahoo.
Edo0991 24/03/2011 10:49
 
+2 

 Originariamente inviata da cenna81

Bè se si sono fermati al solo motore di ricerca, gli prende un colpo se si mettono a sfogliare yahoo answers...



Davvero, è pieno di gente che chiede serial/crack/link per scaricare (con tanto di risposte)

Cattiva yahoo! Tutti in galera (e niente caramelle).
xenom76 24/03/2011 10:50
 
+1 

 Originariamente inviata da Sbabba

io sono favorevole alla pirateria, ritengo che una persona dovrebbe pagare solo ciò che ritiene giusto, cioè le opere dei suoi cantanti/registi preferiti, però vi pongo una domanda:

Se un motore di ricerca non rimuovesse su segnalazione i link per scaricare o visionare materiale pedopornografico ci scandalizzeremmo tutti, qui è vero che il reato ha un peso diverso, ma il principio di legalità o meno della cosa è lo stesso, quindi io fatico a prendere una posizione netta in merito.



come scusa? ma tu lavori?
no perchè io lavoro, ma se qualcuno prova a prendere e i miei prodotti, mi guarda in faccia e mi dice che non reputa giusto pagarmi e se ne và via svuotandomi la bancarella, non sò come và a finire dopo...
detto questo , trovo assurdo incriminare il motore di ricerca e credo che in appello la causa verrà vinta da yahoo...
soft_karma 24/03/2011 10:52
 

 Originariamente inviata da Sbabba

io sono favorevole alla pirateria, ritengo che una persona dovrebbe pagare solo ciò che ritiene giusto, cioè le opere dei suoi cantanti/registi preferiti



Stai dicendo che se una cosa NON mi piace ho il diritto di scaricarla ed usufruirne gratis? Se qualcosa non è di mio gusto allora il contenuto non lo prendo oppure aspetto che venga fornito con i canali leciti quali TV, Radio o magari YouTube.
Sono invece d'accordo con i music store, non vedo perché per una canzone singola debba essere costretto a comprare album interi che non mi interessa. Lasciamo gli albem, le copertine e tutti i collaterals ai fan o gli appassionati che spenderanno di più ma per avere di più.
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