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Troll e cyberbulli: leoni su Internet, codardi nella vita reale

10:30 - 15 febbraio 2012 di Manolo De Agostini

Un troll su Internet è spesso colui che scrive frasi offensive contro altri, per il solo gusto di farlo. La BBC è andata a fondo della questione trovandone uno e mettendolo alle strette. Perché fa certe cose? E non pensa alle conseguenze?

I troll sono coloro che sputano sentenze, insultano e si fanno beffe degli altri su Internet. Leoni dietro una tastiera e spesso agnellini nella vita reale. L'unico modo per batterli è ignorarli, ma che succede se si va a prenderli a casa? È questa la domanda che si è posto il programma investigativo BBC Panorama, che ha affrontato il tema del cyberbullismo

L'emittente ha pubblicato uno spezzone online (purtroppo la puntata non è visibile dall'Italia) che ha riscosso molto interesse su diversi blog. La BBC è andata a caccia di troll e ne ha trovato uno (tale Nimrod Severen, nella vita vera Darren Burton) per confrontarsi con lui sui messaggi pubblicati online.

Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood!

L'uomo diffondeva post razzisti e altri commenti offensivi su una pagina Facebook creata in memoria di persone di colore decedute. Quando la BBC si è avvicinata all'uomo (un omone, se vogliamo dirla tutta) per chiedergli conto del suo comportamento, dapprima è apparso smarrito e intimorito, poi ha cercato di difendersi dicendo che aveva diritto alla sua opinione, ricordando al reporter che Facebook è una piazza aperta. L'uomo non si è nemmeno detto preoccupato per le conseguenze delle sue azioni (il reporter della BBC sottolinea che ci sono persone sono andate in prigione per meno), facendosi beffe di questa possibilità.

La sua reazione è interessante, considerando che la maggior parte delle persone pensa che i troll si comportino in questo modo a causa dell'anonimato che offre la rete. A quanto pare però non è sempre così. Inoltre bisogna notare come l'uomo non ritenga assolutamente che un'azione sul Web porti a conseguenze reali. E allora perché non si è messo a insultare tutti per strada? Paura, eh?

Al di fuori del caso specifico ed eventuali conseguenze legali nel Regno Unito, l'occasione è utile per ricordare che la legislazione italiana dice che la responsabilità per la pubblicazione di eventuali contenuti diffamatori viene imputata direttamente a chi scrive il contenuto. Abbiamo anche trattato il tema della diffamazione online.

Dal nostro punto di vista, tralasciando l'indegno e inqualificabile comportamento tenuto dall'uomo nel caso specifico, rimane una buona regola di comportamento sul Web come nella vita: non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te. Poi ognuno è responsabile delle proprie azioni e comportamenti, ma certamente non ci si può nascondere dietro a frasi come "il Web è libero". Libero sì, ma entro i limiti della convivenza civile. Voi come vi comportate quando avete a che fare con un troll? Lo battete con l'astuzia, cedete alle provocazioni o semplicemente prendete spunto dal film "Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood!"?

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Commenti

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1/3 avanti    
Bluevex 15/02/2012 11:05
 
+49 
Semplicemente si ignorano. Non discutere mai con un idiota perché ti porta al suo livello e ti batte con l'esperienza (cit.)
Davide Olianas 15/02/2012 11:08
 
+7 
Don't feed the troll.
Tsaeb 15/02/2012 11:08
 
+3 
meglio ignorarli IMHO, ma è facile cadere in discussioni sterili.
Moderatore: Lidoboy 15/02/2012 11:10
"L'uomo diffondeva post razzisti e altri commenti offensivi su una pagina Facebook creata in memoria di persone di colore decedute."

Cioè ma scherziamo? Questi dovevano andare a casa sua incappucciati.. non con la telecamerina.. xD
FrankieDedo 15/02/2012 11:10
 
ecco, bravi! Tutti i gradassi, quando si arriva al nocciolo non sono nessuno! e a questo è stata spiattellata la verità in faccia..e infatti ha reagito come se fosse stato messo alle strette.
il fatto è che su internet, molte persone si sfogano forti del proprio anonimato, e di questo si approfittano! Io credo che sulla rete vada usato un comportamento simile a quello che abbiamo nella realtà, coscienti delle stesse conseguenze che ci sarebbero nel mondo reale: certo, se uno è timido ed introverso, lo schermo del pc può anche autare ad aprirsi, però è un' arma a doppio taglio e in casi di sfogo eccessivo può portare anche a conseguenze negative.
Alex666 15/02/2012 11:14
 
non proprio la stessa cosa ma vogliamo parlare anche quelli che nei multiplayer tipo battlefield ti tirano nomi e offese nella sala di attesa?
nethuns 15/02/2012 11:23
 
+2 
il problema è la disinformazione che creano questi troll e leoni su siti specializzati.
NimbusLaw 15/02/2012 11:23
 
Una volta avevo un amico che online flamava e trollava a più non posso contro qualsiasi cosa non gli soddisfaceva, nella vita reale invece non apriva bocca su certi argomenti davanti a certe persone. Trovavo il suo comportamento ipocrita molto irritante ed infine smisi di ignorarlo, alla fine è questa la cura, ignorarli, non parlarci e non buttare mai benzina sul fuoco.
Alex666 15/02/2012 11:31
 
+3 

 Originariamente inviata da NimbusLaw

Trovavo il suo comportamento ipocrita molto irritante ed infine smisi di ignorarlo, alla fine è questa la cura, ignorarli, non parlarci e non buttare mai benzina sul fuoco.



iniziasti ad ignoralo intendevi?
Cmq vi ammiro io sul web come nella vita reale ad un certo punto non riesco ad ignorare.Sopratutto nella vita reale...
carlom64 15/02/2012 11:31
 
+3 
Io mi diverto a prenderli per il culo e vedere come si incazzano, poi quando mi stufo li ignoro
1/3 avanti    
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  Tag: Social, Repubblica