Almeno quattro tra i principali produttori di smartphone stanno pensando di cambiare strategia, e proporre meno modelli ai consumatori. Una mossa che rievoca la strategia di Apple, e a cui si può certamente dare il benvenuto.
Si tratta di Samsung, HTC, Motorola e RIM; "il cambiamento di strategia arriva apparentemente dopo che Apple e Samsung hanno accresciuto la propria quota di mercato rispetto ai rivali concentrandosi su un solo prodotto di punta ogni anno", scrive la testata asiatica Digitimes - che pubblica spesso indiscrezioni non confermate.
Less is more. Lo dicono tutti, sarà vero?
La speculazione odierna sembra però fondata, almeno da un punta di vista teorico. Di certo Samsung guida con mano ferma la banda di produttori Android, ed Apple è l'esempio inseguito da tutti quelli che cercano il successo in questo settore. E tra le tante cose che queste due aziende hanno in comune c'è anche la strategia di mercato incentrata su un solo prodotto, o comunque pochi: Apple iPhone e Samsung Galaxy - un'ammiraglia e pochi modelli secondari.
Riducendo i modelli i costi di sviluppo, produzione e marketing calano sensibilmente, e già questo fatto da solo giustificherebbe il cambio di rotta da parte di HTC, e ancora di più per quanto riguarda RIM. Per le aziende si tratterebbe di ottimizzare i profitti, ma soprattutto di adattarsi a un mercato che è cambiato profondamente.
Ma i vantaggi ci sarebbero anche per i consumatori, che già oggi hanno mostrato di apprezzare la semplicità. Il cliente cerca un iPhone o un Galaxy, e tanto basta; chiedergli di districarsi in un contorto dedalo di terminali con differenze incomprensibili significa fargli un dispetto, e mandarlo dalla concorrenza.
Resta la difficoltà della fascia di prezzo. Apple ha scelto di occupare solo la fascia media (con il 3GS ancora in commercio), quella alta e altissima. Per un'azienda che vuole stare ovunque le cose sono più complicate, ma non impossibili.

Restringere e semplificare il catalogo, in un'epoca dove le parole d'ordini sono less is more e scarcity sembra la migliore delle idee. Perché avere troppe scelte è come non averne nessuna; perché un marchio non ci dice le cose chiare e semplici ormai non è più degno di fiducia; perché non si può essere trasparenti al 100% se ciò che si ha da dimostrare è caotico e incomprensibile.
In passato i "modelli di business" puntavano a creare offerte variegate, ricche di variabili e opzioni, con l'esplicito obiettivo di confondere - si riteneva che fosse il miglior modo di guadagnarsi un cliente: ha funzionato e funziona ancora, ma i compratori hanno finalmente cominciato a chiedere e trovare la semplicità di cui c'è bisogno: non possiamo dire se Apple ha la diretta responsabilità di questa svolta verso la semplicità, ma di certo la apprezziamo.
Anzi, già che ci siamo ne approfittiamo per tirare le orecchie ai vari Acer, Asus, Toshiba, Lenovo e così via. Non c'è bisogno di aver decine di notebook in catalogo. Ne bastano cinque o sei, ben studiati per soddisfare una certa fascia di consumatori. La confusione smetterà presto di essere redditizia, o almeno speriamo.

Commenti dei lettori (70)
Dello stesso modello si stanno producendo un numero impressionante di varianti.
Solo dell'S2 ne esistono almeno 3!!!
Ogni produttore secondo me dovrebbe cominciare a fare 1 modello per la fascia alta, 1 per la fascia media e 1 per la fascia bassa.
in questo modo sarà anche più facile tenerli aggiornati.
Fare un numero impressionante di varianti, per accontentare tutti, non ha senso.
Ad esempio del Galaxy S1 hanno fatto l'S1, SLC, S1 plus ecc. è ovvio che quando devono andarlo aggiornare devono lavorare a 3 rom diverse.
Discorso fatto per samsung ma è lo stesso per HTC che ogni settimana tira fuori una versione diversa dello stesso cellulare
Ormai per me conta quasi quanto la durata della batteria o altre feature hardware!!
Ne usciamo tutti vincitori.
I produttri risparmiano perchè producono max 3 terminali (uno per facia), noi abbiamo prodotti di qualità che nn vengono abbandonati.
personalmente 1 solo dispositivo per fascia di prezzo è alquanto limitativo. secondo me bastano 2 dispositivi per tipologia di fascia con medesima piattaforma hardware, con la differenza di avere 1 dispositivo full touch ed 1 dispositivo con tastiera qwerty. tipo la differenza che esiste nei mini/mini-pro di sony-ericsson
non mi meraviglierei se fra un anno cominciassero ad usare nomi tipo iGalaxy...
E almeno sono riusciti a copiare qualcosa di buono da apple ... Il titolo non e flame e la verita tutti copiano apple , dai telefoni agli ultrabook
Fidati 1 a fascia di prezzo secondo me andrebbe benissimo.
L'unica fascia di prezzo che potrebbe richiedere 2 modelli è la fascia media ma in ogni caso li farei in modo che montino lo stesso hardware magari come dicevi tu uno con tastiera touch e 1 con tastiera fisica.
Sull'S2 c'è il modello europeo che ha come SOC l'exynos composto da cpu arm cortex A9.
La versione americana monta uno snapdragon da 1.5ghz.. e da quanto mi dicono esiste la versione asiatica con compatibilità LTE.
Come ho già detto per aggiornarlo ogni versione necessita di una rom diversa. e si crea una confusione assurda.
quindi direi che Samsung quest'anno potrebbe fare
S3 da piazzare a 5/600 euro in fascia alta
S2 lo si potrebbe riutilizzare in fascia media 300 euro (considerando che da settembre si trova anche a 399)
S1 fascia bassa da 140 euro
volendo si possono fare versioni intermedie tra le fasce, ma senza esagerare.
quello adottato fino ad oggi è stato l'esempio fatto negli anni precedenti da Nokia. Ma all'epoca non era un problema l'aggiornamento dei terminali. Ora si.