Twitter censura le critiche alla TV olimpica: NBC è sacra

di Valerio Porcu, mercoledì 01 agosto 2012 alle 11:15

Twitter ha bloccato e riattivato l'account di un giornalista accreditato nel giro di poche ore. Era colpevole di aver criticato duramente la NBC, che ne aveva quindi segnalato il profilo indicando una falsa violazione dei termini d'uso.

Twitter ha sospeso l'account di un giornalista dell'Independent per circa 24 ore, rendendosi in qualche modo complice di un goffo tentativo di censura. Guy Adams, questo è il nome del giornalista, aveva espresso dure critiche verso la copertura delle Olimpiadi da parte del broadcaster televisivo NBC, e pubblicato l'indirizzo email di un dirigente, invitando i propri contatti a mettere per iscritto le proprie lamentele.

La reazione della rete televisiva non si è fatta attendere: si è rivolta direttamente a Twitter, accusando il giornalista di aver violato i Termini d'Uso. Bisogna aggiungere che secondo il Daily Telegraph sarebbe però stato Twitter a mettere al corrente la NBC di questo post e non viceversa. Ci sembra poco credibile, ma riportiamo per dovere di cronaca.

Il servizio di microblogging ha sospeso immediatamente l'account di Adams, per poi riattivarlo qualche ora dopo, una volta chiarita la situazione. L'indirizzo del dirigente NBC infatti non è privato ma pubblico, del tipo nome.cognome@azienda, come ce ne sono tanti altri; non lo si trovava in pochi secondi con Google (ora sì invece), ma non è nemmeno nascosto.

Il tweet incriminato

Una sospensione di poche ore quindi, che non ha salvato Twitter da un'ondata di critiche tanto da parte dei singoli utenti quanto da quella di numerosi giornali e blog. Con l'accusa forse più infamante proveniente dal mondo dell'informazione: quella di fare censura, e per di più al soldo di un interesse commerciale (quello della NBC).

Ufficialmente Twitter ha agito in buona fede, e non ci sono ragioni per dubitarne. Eppure la società si è sentita in dovere scusarsi e dare delle spiegazioni, forse perché in molti sospettavano che la vicenda fosse in qualche modo alterata dalla collaborazione ufficiale tra Twitter e la stessa NBC, proprio per la copertura delle Olimpiadi. E se non ci fosse stata la reazione globale che abbiamo visto, forse l'account di Adams sarebbe ancora bloccato.

In ogni caso, è una piccola storiella piena di miseria felicemente conclusa, che però dovrebbe far suonare un campanello d'allarme. Non è infatti la prima volta che qualcuno cerca di zittire una voce scomoda sfruttando questi metodi; per esempio su YouTube è capitato che una qualche azienda facesse bloccare un video per violazioni di copyright inesistenti, e la stessa cosa si è vista per pagine Facebook, e ha toccato anche Google e Apple.

Tutte aziende che in modo o nell'altro si dicono orgogliose di farsi strumento della libertà di espressione e paladini dell'informazione libera. Per essere tali tuttavia non si possono applicare ciecamente le regole, altrimenti ci si espone agli abusi descritti e si diventa complici.

Bisogna comunque ricordare che NBC gode di un potere e un'autonomia incalcolabile nei periodi delle Olimpiadi. Senza gli sponsor e le campagne statunitensi l'intera organizzazione non starebbe in piedi. Ovvio che pestare i piedi a chi porta i soldi è un problema. Diciamo che a questo giro hanno fatto qualche calcolo: la prima Olimpiade social censurata sarebbe stata un autogoal.

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Commenti dei lettori (9)

praticante 01/08/2012 11:54
0
mah.. sembra che abbiamo paura di perdere chissà quale immagine...è giusto censurare quando ci sono commenti fortemente offensivi e fuori tema ma per qualche critica, alla fine è sempre pubblicità.

Comunque mi piacerebbe sapere cosa farebbero se chiedessi io di censurare qualche commento XD
gasparov 01/08/2012 11:57
0
secondo me il problema della censura sui social network non è quando censurano persone famose perchè tanto prima o poi vien fuori. Il problema grosso è quando censurano l'opinione di chi è meno importante, su questi nessuno fa un articolo
Human_Sorrow 01/08/2012 12:08
0
Ma non è censura questa, la NBC ha chiesto di controllare una presunta violazione e twitter ha sospeso l'account, verificato e poi riattivato.
Mi sembra tutto più che regolare.
Ci@cKi_MoRfIn@ 01/08/2012 12:11
+2
Saranno i primi investimenti di apple a farsi sentire?
EpsilonVu 01/08/2012 12:15
+1

 Originariamente inviata da Human_Sorrow

Ma non è censura questa, la NBC ha chiesto di controllare una presunta violazione e twitter ha sospeso l'account, verificato e poi riattivato.
Mi sembra tutto più che regolare.

Viva l'ottimismo!!!
paolo44 01/08/2012 12:24
+3

 Originariamente inviata da Human_Sorrow

Ma non è censura questa, la NBC ha chiesto di controllare una presunta violazione e twitter ha sospeso l'account, verificato e poi riattivato.
Mi sembra tutto più che regolare.



quindi un poliziotto che avvista nella notte un possibile ladro prima gli spara e poi verifica se sta rubando?!?
psychok9 01/08/2012 12:58
+1

 Originariamente inviata da paolo44

quindi un poliziotto che avvista nella notte un possibile ladro prima gli spara e poi verifica se sta rubando?!?



Del resto se un sospetto Al Qaedista si infiltra nell'NBC, le forze armate prima bombardano l'NBC e poi vedono se era veramente un uomo pericoloso di Al Qaeda... XD

Scherzi a parte, le olimpiadi sono un evento di massa altamente ideologizzato... e con sponsor piuttosto potenti... quindi non mi stupisco di nulla ormai.
Human_Sorrow 01/08/2012 13:23
+2

 Originariamente inviata da EpsilonVu

Viva l'ottimismo!!!



Scusa ?
Non ho capito cosa vuoi dirmi.

 Originariamente inviata da paolo44

quindi un poliziotto che avvista nella notte un possibile ladro prima gli spara e poi verifica se sta rubando?!?



Il tuo paragone è insensato.
Twitter non è la Polizia, tanto meno è un servizio statale ma è un azienda privata che agisce secondo le proprie condizioni d'uso (quelle che tutti accettano senza leggere)
Quindi se loro riportano "... gli account possono essere sospesi per verifiche ..." tu non puoi (ne dovresti) dire niente.
440BX 01/08/2012 13:59
0
E' triste per una persona il monento in cui crescendo si accorge d un poco alla volta di come gira il sistema. E' fatto così, nessuno può farci niente. Si pensa che la rete sia un posto neutrale, ma in realtà nei posti a più grande visibilità le dichiarazioni scomode vengono sempre prontamente tagliate, anzi è anche più facile moderare la situazione visto che si può cancellare e individuare il colpevole senza destare molto scalpore... Chi dice poi che i nel medio oriente le si sia riusciti a sconfiggere i regimi dittatoriali grazie alla rete dovrebbe rivedere le sue convinzioni: non che non sia vero, è stato un facilitatore ma certo se volevano bloccavano tutto in qualsiasi momento, per cui c'è stata una certa "volontà" di fondo che li ha aiutati strategicamente (e non solo).

Per le olimpiadi non mi stupisce questa notizia. Pensate solo agli sponsor, ovviamente solo grandi multinazionali coca cola, visa, adidas etc.., e al divieto di riprodurre i simboli delle olimpiadi. La polizia vigilava e sta vigilando severamente. Ma ragionate un poco, non vi sembra sbagliato che la polizia sia praticamente al servizio di questi colossi? Non ritenete sbagliato che il servizio pubblico e mantenuto con le tasse dei cittadini londinesi venga usato in questo modo, per tutelere dei privati diciamo "molto particolari"?
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