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UE, riforma TLC con almeno un neo

08:00 - 6 novembre 2009 di Dario D'Elia

La riforma UE delle Telecomunicazioni è a un passo: sul download illegale tutti esultano, ma forse in Italia c'è da preoccuparsi

Ieri la Commissione Europea ha reso noti i testi legislativi che incideranno sul pacchetto di riforma delle telecomunicazioni della UE. Nella maggior parte dei casi si tratta di buone notizie poiché l'obiettivo è quello di "creare un mercato unico delle telecomunicazioni dell’UE che consenta di migliorare i diritti dei consumatori e delle imprese e di aumentare la concorrenza e gli investimenti per promuovere la prestazione di servizi transfrontalieri e la banda larga senza filo ad alta velocità per tutti", come si legge nel comunicato.

Questi gli elementi chiave che saranno discussi nel quadro del Consiglio dei ministri delle telecomunicazioni, il 27 novembre prossimo:

  • Nascita dell'Organismo dei regolatori europei delle telecomunicazioni, un'autorità "che si incentrerà sulla normativa in materia di telecomunicazioni e non avrà alcuna competenza per quanto riguarda lo spettro o la sicurezza della rete".
  • Rafforzamento dell'indipendenza personale e finanziaria delle autorità nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni nella riforma della normativa dell’UE sulle telecomunicazioni.
  • Applicazione di correttivi più coerenti nel mercato delle telecomunicazioni dell’UE: rafforzamento della normativa esistente in base alla quale le autorità nazionali di regolamentazione consultano la Commissione e i loro omologhi degli altri Stati membri sui progetti di misure di regolamentazione per garantire un coinvolgimento efficace e diretto del nuovo "Organismo dei regolatori europei delle telecomunicazioni".
  • Rafforzamento del potere delle autorità nazionali di regolamentazione di imporre il correttivo della separazione funzionale, laddove ciò sia necessario per superare strozzature di concorrenza persistenti.
  • Rafforzamento della politica dello spettro radio tramite programmi pluriennali della Commissione UE.
  • Investimenti in nuove reti: il Parlamento ha confermato e rafforzato la normativa dell’UE esistente in materia di investimenti in reti a larga banda ad alta velocità, respingendo tutti gli inviti alla tolleranza normativa e promuovendo investimenti efficienti in nuove reti in fibra ottica.
  • Più trasparenza e un’informazione di migliore qualità, migliore accessibilità per gli utenti disabili, il diritto dei consumatori di cambiare l’operatore fisso o mobile entro un giorno lavorativo mantenendo il proprio numero e maggiore efficienza per il numero di emergenza europeo 112, sono questi i principali vantaggi per i consumatori proposti dalla Commissione e fermamente sostenuti dal Parlamento europeo.
  • Sicurezza dei dati: la Commissione riafferma la necessità degli operatori di telecomunicazioni di notificare alle autorità di regolamentazione e al pubblico i casi di violazione della sicurezza.
  • E infine l’emendamento 138 che riguarda il download illegale. Ieri ne abbiamo dato notizia con un titolo dall'accezione negativa: "UE dice sì alla riforma anti-P2P, l'Italia trema".

In verità nessuno contesta che la Commissione abbia confermato i diritti fondamentali dei cittadini, quali il diritto al rispetto per la vita privata, il diritto alla tutela della proprietà, il diritto ad un ricorso effettivo e il diritto alla libertà di espressione e di informazione.

L'indicazione prevede, infatti, che "non possono essere imposte limitazioni ai diritti e alle libertà fondamentali degli utenti finali, in mancanza di una decisione preliminare dell’autorità giudiziaria, in particolare in conformità dell’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea sulla libertà di espressione e di informazione, ad eccezione del caso in cui vi sia una minaccia per la sicurezza pubblica e l’intervento dell’autorità giudiziaria sia successivo".

Il problema di fondo è che la tanto criticata Hadopi 2 francese prevede già un approccio di questo genere: la magistratura deve essere sempre obbligatoriamente coinvolta. E allora perché l’europarlamentare del Partito svedese dei Pirati, Christian Engström, è convinto che sia "un passo nella giusta direzione ben più grande di quanto potesse sperare"?

A mio onesto parere perché nella maggior parte dei paesi europei le authority hanno il potere di controbilanciare eventuali abusi con sanzioni almeno fastidiose. Chi difenderà, invece, i cittadini italiani dai detentori di copyright o eventualmente dai provider stessi? Difficile immaginarlo, al momento.

In ogni caso bisognerà avere ancora un po' di pazienza, perché dopo l'eventuale approvazione della riforma gli stati membri avranno 18 mesi per adeguarsi. Il dibattito parlamentare, in Italia, avrà prima o poi inizio: la speranza è che possa essere occasione per affrontare, per una volta, seriamente il tema.

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Commenti

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564 06/11/2009 08:27
 
Voglio proprio vederlo l'italiano che si reca alle poste per pagare il bollettino dell'ADSL sospesa per via di questa legge.
Sarà ma secondo me si stanno tirando la zappa sui piedi, oltre a dimostrare un'incoerenza tipica della nostra politica locale.
Tsaeb 06/11/2009 08:28
 
Qui da noi le normative europee risultano sempre un po indigeste, magari nel 2020 inizieremo ad applicare qualcuna delle riforme....
jjlucente 06/11/2009 10:58
 
L'attuale testo del 138 non scongiura la possibilità di adozione di Hadopi ma, oltre a sottolineare la necessità di garantire i diritti fondamentali del cittadino quale, tra gli altri, quello alla privacy, attribuisce buoni margini per evitare che il nostro legislatore vada nella direzione francese; per tale ragione è necessario che la rete resti vigile e fornisca il suo contributo al momento opportuno.
yanfry 08/11/2009 02:59
 
Per quanto riguarda l'analisi del provvedimento approvato in sede di conciliazione (quello sostitutivo) del pacchetto telecom mi permetto di fare riferimento alla risposta (66) che ho dato nell'articolo "UE dice sì alla riforma anti-P2P, l'Italia trema" perchè l'analisi fatta è forse stata un pò frettolosa e la situazione presentata è "non esatta" (sono bravo con gli eufenismi) ;)
Byez.
   
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