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UK: petizioni online discusse in Parlamento?

11:15 - 29 dicembre 2010 di Pino Bruno

In Gran Bretagna David Cameron punta a portare in Parlamento le petizioni online sottoscritte da più di 100 mila cittadini. Il parlamentare laburista Paul Flynn contro i netizen, del tutto inaffidabili.

Il governo conservatore britannico vuole chiudere il sito delle petizioni online aperto dall'ex premier laburista Tony Blair. Per migliorarlo e renderlo più efficace, assicura il primo ministro David Cameron. Sfrattato dal numero 10 di Downing Street, dov’è sempre rimasto in versione beta, e-Petitions dovrebbe traslocare sul portale governativo dei servizi ai cittadini, DirectGov. La proposta Cameron è suggestiva: ogni petizione firmata da più di centomila cittadini sarà presa in considerazione dal Parlamento.

In teoria, se la richiesta contenuta nella petizione è sensata, potrebbe trasformarsi in una proposta di legge di iniziativa popolare telematica. Ovviamente ci sarà un filtro, per impedire richieste assurde, come il ripristino della pena di morte, o velleitarie (?), come la riduzione delle tasse.

Potrebbero votare online soltanto i cittadini iscritti negli elenchi elettorali. Il governo potrà ignorare le petizioni più assurde o decidere di non dibattere temi già discussi alla camera dei Comuni.

Di questo si sta discutendo, in questi giorni, sui giornali britannici, e le critiche, a quanto pare, superano i consensi. Il parlamentare laburista Paul Flynn, membro della commissione per l'amministrazione pubblica ha detto alla Bbc che: "La blogosfera non è un'area riservata ai discorsi sensati. È dominata dagli ossessionati e dai fanatici e ci troveremo davanti a delle idee folli".

David Cameron

Staremo a vedere se i cittadini britannici faranno buon uso del nuovo strumento messo a disposizione del governo. David Cameron, fin dal suo esordio come premier, ha cercato di dare una svolta digitale all'azione del suo governo. La dichiarazione del deputato Flynn, invece, fa capire perché i laburisti hanno perso il consenso dell'elettorato giovanile.

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione

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Commenti

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1/2 avanti    
Tsaeb 29/12/2010 11:20
 
la blogosfera sarà anche in parte frequentata da gente con idee folli, ma raccogliere 100.000 firme per una follia non è così facile. Secondo me vale la pena provare, probabilmente verranno fuori anche buone idee.
Giuliano.Peraz 29/12/2010 11:32
 
+3 
E comunque "ci sarà un filtro,per impedire richieste assurde".
Alex Mahone 29/12/2010 11:40
 
+15 
Che dire, sembra un'ottima iniziativa, bisognerà vedere cosa ne uscirà fuori!
in Italia una cosa del genere non succederà mai, per due motivi:
1) questo paese è governato da vecchi, il parlamento sembra una casa di riposo;
2) questo è un paese gattopardesco, in cui si portano avanti iniziative che sembrano voler cambiare tutto al fine di non voler cambiare nulla (si veda la riforma Gelmini, tutta slogan contro i baroni, che rimarranno al loro posto).
C'è solo da scappare da questa fogna!o gettare del gas nervino con le due camere in seduta plenaria
schifezzevarie 29/12/2010 12:07
 
+9 
E finalmente qualcuno ci arriva!
100.000 firme poi mi sembrano abbastanza per evitare proposte di idee folli.

(Open: Fantascienza)
In italia ci arriveremo entro il 2100, sotto Silvio III, che da allora sarà conosciuto come "il democratico"
(Close: Fantascienza)

;-)
R4z3R 29/12/2010 12:17
 
+1 
Sono anche poche 100.000 firme per evitare idee idiote..ho come l'impressione che se lo facessero in italia di cazz@te ne passerebbero a bizzeffe e altro che 100.000 firme

Al di là del fatto che poi vadano discusse alla camera e verrebbero poi sistematicamente bocciate o approvate a seconda degli umori
Pikazul 29/12/2010 12:44
 
Il principio è bellissimo, ma è in contrapposizione ad una delle leggi fondamentali di Internet:

http://www.penny-arcade.com/comic/2004/3/19/

Purtroppo sono d'accordo con Paul Flynn, la gente non usa internet per fare discorsi sensati, la sfrutta per fare l'idiota, forse, anzi, sicuramente questo cambierà nel corso dei prossimi anni e potremo ritornare ad una democrazia diretta invece che ad una per rappresentanza, ma oggi è ancora troppo presto.
fafs 29/12/2010 13:36
 
"proposta di legge di iniziativa popolare telematica"
100000 è meno dello 0.2 % della popolazione UK...
Dav91 29/12/2010 13:41
 
Quando la destra è più a sinistra della sinistra ...
hugeandy71 29/12/2010 13:54
 
+1 
io sinceramente non ho capito la differenza tra una petizione "tradizionale" e una online, cioè, se trovo 100.firme per strada per abbassar le tasse la prendono in considerazione? NON CREDO
e il fatto di essere online mi rende un cittadino diverso? NON CREDO
quindi credo che sia uno strumento normalissimo che tutti prima o poi dovranno adottare, è anche un metodo più comodo ed economico per dare la parola ai cittadini che dovrebbero in teoria essere i veri sovrani di una democrazia
ovvio che 100000 cittadini non sono la maggioranza e non possono arrogarsi il diritto di cambiare la legge ma sicuramente la loro voce deve essere presa in considerazione come campione significativo
Joe 29/12/2010 14:04
 
hahaha...per arrivare poi a Silvio XIV° Senza Terra verso il il 3050 DC XD

cmq ottima idea....

potrebbe essere uno strumento per monitorare un bel pò di cose...
e controllare gli eletti...e bastonarli quando toppano...

spunto interessante per eliminare situazioni tipicamente italiane..
ad esempio nelle elezioni (sia locali che regionali,ma anche nazionali) cestineremmo un macello di spreco di risorse soprattutto in termini di tempo & danaro & cartaccie con relativo smaltimento.....
ci leveremmo dagli zebedei finalmente le baronie che assegnano a nastro sempre ai soliti i vari presidentelli di circoscrizioni, di lista & fidi seguaci...che goduria...
e poi il conteggio dei voti?? sarebbe istantaneo.

ovviamente tutti gli elettori dovrebbero avere una cartella elettorale telematica...

spero qualche "drittone nostrano" si muova in tal senso...

portare le petizioni online + votate alle camere sarebbe già una gran cosa......
io vorrei che invece il parlamento fosse reso visibile da tutti, tutti gg magari tipo streaming chat,con tanto di ordine del giorno,presenti & interazioni varie..
oltre che strumento attivo sarebbe pure di controllo..
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