Articoli e news    Prezzi

Ultrabook da 15 pollici con SSD obbligatori. Apple se la ride

14:20 - 20 febbraio 2012 di Elena Re Garbagnati

Intel ha pubblicato le nuove specifiche per gli ultrabook: spessore e dissipazione termica invariati, ma SSD praticamente d'obbligo e apertura a Thunderbolt, touchscreen, GPS, accelerometro e sensori di prossimità. Intanto Tim Cook sorride e assicura che tutti stanno cercando di duplicare il MacBook Air, ma non è così facile. Nell'aria possibili denunce per copia del design.

Gli ultrabook si stanno evolvendo: arriveranno presto modelli con Ivy Bridge, con dimensioni che si spingeranno fino a 15 pollici, passando per i 14 pollici che alcuni produttori hanno già preventivato. Alla luce di questa evoluzione Intel ha rivisto le specifiche di questa categoria tenendo conto dell'estensione delle funzionalità. Stando a quanto pubblicato dal sito Fudzilla, c'è in cantiere più di un cambiamento sostanziale.

I prossimi ultrabook potranno avere Thunderbolt

Restano ferme le dimensioni minime, con spessore massimo di 21 millimetri per i prodotti dai 14 pollici in sù, e di 18 millimetri per quelli più piccoli. I prodotti arrivati finora in commercio in Italia sono tutti da 11,6 o da 13,3 pollici, quindi ci siamo abituati a vedere prodotti ultrasottili che facevano del design il punto di forza. Il vincolo più generoso sui prodotti da 14 e più pollici lascia intendere che questa caratteristica si perderà con i top di gamma in arrivo per esempio da Samsung, HP e Acer, per consentire l'inserimento dell'unità ottica e della grafica dedicata.

L'altro punto fermo di Intel è il TDP (Thermal Design Power) di 17 Watt. Gli utenti dovranno anche avere la garanzia che l'autonomia non scenda sotto alle cinque ore (misurata con il benchmark Mobile Mark 2007), anche se l'azienda di Santa Clara caldeggia di mantenersi vicini alla soglia delle 8 ore. La raccomandazione è lodevole, ma ottenerla sarà molto difficile con display da 15 pollici.

Non dovrebbero esserci problemi con i nuovi dettami sulla connettività, che obbligano a predisporre WiDi (WiFi Display), USB 3.0 e/o ThunderBolt: tutti componenti supportati senza problemi da Ivy Bridge. Intel ha inoltre esteso la dotazione, che può contemplare schermi touch, GPS, accelerometro e sensori di prossimità e di luminosità ambientale (ALS), presi in prestito dal mondo tablet.

Asus Zenbook UX31
Immagini 25 -  123
 
Asus Zenbook UX31 1 Asus Zenbook UX31 2 Asus Zenbook UX31 3 Asus Zenbook UX31 4 Asus Zenbook UX31 5 Asus Zenbook UX31 6 Asus Zenbook UX31 7 Asus Zenbook UX31 8 Asus Zenbook UX31 9 Asus Zenbook UX31 10
Asus Zenbook UX31 11 Asus Zenbook UX31 12 Asus Zenbook UX31 13 Asus Zenbook UX31 14 Asus Zenbook UX31 15 Asus Zenbook UX31 16 Asus Zenbook UX31 17 Asus Zenbook UX31 18 Asus Zenbook UX31 19 Asus Zenbook UX31 20
Asus Zenbook UX31 21 Asus Zenbook UX31 22 Asus Zenbook UX31 23 Asus Zenbook UX31 24 Asus Zenbook UX31 25
 

È invece una doccia gelata la novità sul sottosistema di archiviazione dati, riguardo a cui Intel sottolinea che non dovrebbe essere basato unicamente su un disco fisso tradizionale. La soluzione era stata scelta da più di un produttore per contenere i costi e abbassare la soglia di prezzo dei modelli di fascia bassa, ma il tempo di ripresa deve essere obbligatoriamente inferiore ai 7 secondi, quindi è praticamente d'obbligo almeno una unità SSD da 16 GB in combinazione con il disco tradizionale. Inoltre il sistema dovrà riconoscere la dotazione ibrida come un volume unico e non divisibile.

In altre parole Intel forza l'uso di memoria flash come cache, per chi non vuole creare computer che usino solo un SSD. Le prestazioni rispetto a un hard disk magnetico migliorano, ma purtroppo aumentano anche i costi. Questa soluzione intermedia, tra l'altro, è possibile proprio grazie alla tecnologia presente su determinati chipset Intel. In altre parole l'azienda in questo modo riesce a spingere la Smart Response Technology di cui è proprietaria.  

Sull'esordio dei nuovi prodotti c'è stato un piccolo caso mediatico, senza fondamento: il Digitimes aveva pubblicato la notizia che l'annuncio dei processori Ivy Bridge era stato ritardato, ma in realtà fonti diverse hanno precisato che i prodoitti della nuova generazione arriveranno in piccoli volumi ad aprile, ma la produzione di massa sarà avviata solo a maggio. Una differenza che si verifica spesso per consentire a rivenditori e produttori di esaurire le scorte dei prodotti più datati.

Condividi:   
  • Ultime news
  • Intel
  • Ultrabook

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/8 avanti    
ZEB-DEMON 20/02/2012 14:29
 
+25 
ce la rideremo quando eva chiederà i danni per il logo della mela morsicata (Sin different)

cmq siamo sempre li.. millemila caratteristiche e prezzi spropositati.. faranno la fine degli attuali..
joethefox 20/02/2012 14:32
 
+2 
Io penso che solo un successo di win8 potrà decretare il successo degli ultrabook.
El Presidente 20/02/2012 14:32
 
+1 
Già l'adozione del touch lascia perplessi (ma magari con windows 8 potrebbe avere una ratio anche se non riesco ad immaginare niente di meno ergonomico che ravanare su un touch da 15 pollici messo in verticale) ma l'accelerometro e il sensore di prossimità a che servono?
elam88 20/02/2012 14:34
 
+4 
ci manca solo che apple brevetti i caratteri delle lettere della tastiera... che due scatole sta appol!
RaZoR93 20/02/2012 14:34
 
+1 

 Originariamente inviata da joethefox

Io penso che solo un successo di win8 potrà decretare il successo degli ultrabook.

Per quale motivo?
StefanoMac 20/02/2012 14:34
 
+8 
I produttori di Ultrabook riescono ad avere un prezzo lievemente più basso dell'Air semplicemente perché non hanno un SSD (e tutte le altre accortezze tecniche, ovviamente). Quando cominceranno ad inserire SSD obbligatoriamente voglio vedere che prezzi verranno fuori. Ovvio che la gente dica "A quel prezzo meglio un Air" o, al limite, restano con portatile classico.
Inoltre sono molto perplesso su un touch da 15"... boh, molto molto scomodo su una superficie verticale come può essere un display di un portatile, per di più col braccio disteso....
Poi il discorso è sempre il solito: la concorrenza cerca di copiare un prodotto uscito già da anni senza riuscirci... appena si avvicinano poco poco ecco che esce il nuovo modello che riporta il gap allo stato originario.

p.s. strano che non abbiano ancora fatto causa ad ASUS per lo Zenbook

OT DOVEROSO
Poste Italiane ha stretto l'accordo con Amazon.it per le consegne in Italia. No comment. :|
Alex666 20/02/2012 14:35
 
+2 

 Originariamente inviata da joethefox

Io penso che solo un successo di win8 potrà decretare il successo degli ultrabook.



io credo il calo di prezzo....
Bubu93 20/02/2012 14:37
 
+3 
"Il riferimento è ovviamente agli ultrabook rispetto al MacBook Air, che secondo il numero uno di Apple è un grande traguardo che il resto del settore sta cercando di duplicare. Cook ammonisce tuttavia che "scopriranno che non è così facile".

A me sembra che ci siano già riusciti, e anche bene dato che le specifiche degli attuali ultrabook sono uguali, se non superiori, a quelle dell' Air...

 Originariamente inviata da Alex666

io credo il calo di prezzo....



Esatto.
Il discorso è sempre lo stesso.
Il comune utente si rifiuta di spendere cifre così elevate per un computer, e, quando lo fa, lo fa per seguire la moda. E per seguire la moda compra Apple.
Per un professionista invece gli ultrabook sono inutili, dato che non sono abbastanza potenti e costano comunque moltissimo. A parità di costo ci si compra un notebook normale con quad core e GPU dedicata bella potente o SSD.
Seph|rotH 20/02/2012 14:55
 
+1 

 Originariamente inviata da Bubu93

"Il riferimento è ovviamente agli ultrabook rispetto al MacBook Air, che secondo il numero uno di Apple è un grande traguardo che il resto del settore sta cercando di duplicare. Cook ammonisce tuttavia che "scopriranno che non è così facile".

A me sembra che ci siano già riusciti, e anche bene dato che le specifiche degli attuali ultrabook sono uguali, se non superiori, a quelle dell' Air...



Esatto.
Il discorso è sempre lo stesso.
Il comune utente si rifiuta di spendere cifre così elevate per un computer, e, quando lo fa, lo fa per seguire la moda. E per seguire la moda compra Apple.
Per un professionista invece gli ultrabook sono inutili, dato che non sono abbastanza potenti e costano comunque moltissimo. A parità di costo ci si compra un notebook normale con quad core e GPU dedicata bella potente o SSD.


Il problema è che l'ultrabook, per sua natura, è un robo tanto fico da vedere quanto da /faceplam da utilizzare, tolto il mandare mail, navigare e usare office ogni tanto.

E' un prodotto che punta tutto sulla coolness, campo in cui Apple è maestra. Se gli altri ultrabook voglioni avere qualche chance, il prezzo dovrà essere sensibilmente inferiore. Siccome così probabilmente non sarà, mi aspetto un discreto epic fail.
homer10 20/02/2012 15:03
 
+2 
il progetto ultrabook è magnifico.... ma sulla carta. diciamoci la verità un ultrasottile da 15 pollici è davvero il top che si può desiderare. il peso inferiore ai 2kg, ssd almeno da 256gb ivy bridge usb 3.0.
tutto questo sarebbe bello se costasse meno di 1000 euro e calcolate che un ssd da 256 ormai si trova a 300 euro e poco più quindi a loro costerebbe non più di 100 euro. ci vogliono guadagnare troppo e non ne venderanno uno! se messerro un 15 con ssd da 256 a meno di 1000 euro, me lo comprerei di corsa! pura utopia per noi clienti e per loro! anche se non sarebbe proibitivo dato che a loro costerebbe non più di 6-700 euro
1/8 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Azienda: Intel
  Categoria: Notebook
  Tag: Ultrabook, Intel Core i3 - i5 - i7, Ivy Bridge