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Un e-book pirata non è una vendita mancata

08:00 - 28 gennaio 2012 di Dario d'Elia
Fonte: La Repubblica

Il responsabile editoria digitale del colosso olandese A. W. Bruna Uitgevers B. V. sostiene che sia stupido combattere la pirateria nel settore editoriale. A suo parere bisognerebbe concentrarsi su qualità e nuovi modelli di business.

Un e-book scaricato illegalmente non equivale a una vendita mancata. L'affermazione non è del solito attivista per le libertà online, bensì di Timo Boezeman, il responsabile editoria digitale del colosso olandese A. W. Bruna Uitgevers B. V. In una recente intervista a La Repubblica ha ammesso le incertezze di questo momento storico.

"Nessuno, però, conosce con esattezza l'impatto reale della pirateria", ha dichiarato, anticipando i contenuti del suo intervento all'IfBookThen di febbraio. "E le ragioni sono semplici innanzitutto non è vero che un download illegale di un libro elettronico equivale automaticamente a una vendita mancata. In secondo luogo non è quantificabile il numero di scaricamenti effettuati di un titolo specifico e quindi non è possibile compararlo con quello delle vendite dello stesso titolo".

E-book market

Frasi ad effetto, che però trovano un solida motivazione nella tipologia di prodotto di cui si sta parlando. Non si tratta di musica, film o videogiochi dove ha attecchito il gene del consumismo stile fastfood. Il mercato dei libri appartiene a un'altra dimensione e con un po' di furbizia, da parte degli operatori, grazie al digitale potrebbe persino fare un salto in avanti. 

"L'unica cosa da non fare, quindi, è cercare di combattere la pirateria", ha aggiunto Boezeman. "È semplicemente stupido. Al contrario, credo che gli ostacoli principali per la crescita del mercato editoriale siano la paura, l'ignoranza, credere che gli utenti vogliano per forza tutto gratis, pensare che ciò che è successo al mondo della musica, dei film o dei videogiochi non possa succedere nell'editoria in virtù di una diversità del prodotto che in realtà non esiste e, infine, credere di poter combattere e sconfiggere la pirateria con leggi nuove, modelli di business vecchi, o stratagemmi tecnologici che limitino l'utilizzo dell'ebook su diversi e-reader".

A suo parere il download illegale è alimentato anche dalla frustrazione di non poter trovare un corrispettivo legale, oppure da prezzi esagerati, oppure ancora dalla mancanza di soluzioni compatibili con il proprio reader.

Amazon Kindle
 
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"Non è che noi editori pensiamo che la pirateria sia positiva e che non dovremmo preoccuparcene di tanto in tanto. Solamente dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo fare, invece che rinchiuderci in difesa. Il mondo è cambiato. Per questo cambiare noi stessi radicalmente e strutturalmente è l'unica cosa utile da farsi per rimanere competitivi nel lungo termine", ha aggiunto. 

Già, ma il rapporto con gli intermediari come Amazon o Apple? "[...] hanno creato negozi online che funzionano, i cosiddetti walled garden. Il che va bene, a patto però che garantiscano tre cose: la disponibilità di un catalogo completo, un prezzo d'acquisto adeguato e piena compatibilità con qualsiasi lettore di testi in formato digitale".

Beh, due su tre non è male.

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Commenti

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1/2 avanti    
ASS93 28/01/2012 08:11
 
+1 
Della serie : ti rompiamo le p***e solo nel settore più piratato.
Costantine1983 28/01/2012 08:38
 
+31 
è valido? lo compro ; è una ciofeca? scaffale .

la 2° è applicabile a gran parte del settore musicale e cinematografico Italico. Poi se qualcuno pirata "Natal* a C*rt*na" che je devo dì, ci sono altri modi per suicidarsi .
Bakust 28/01/2012 09:07
 
+3 
"hanno creato negozi online che funzionano, i cosiddetti walled garden. Il che va bene, a patto però che garantiscano tre cose: la disponibilità di un catalogo completo, un prezzo d'acquisto adeguato e piena compatibilità con qualsiasi lettore di testi in formato digitale"

Associare apple ad una frase del genere è un paradosso

Comunque ha detto bene, è inutile accanirsi contro la pirateria in quanto è IMPOSSIBILE fermarla, pensassero tutti a seguire gli ultimi tre consigli e allora su che le vendite aumenteranno
fizby 28/01/2012 09:26
 
+2 

 Originariamente inviata da Costantine1983

è valido? lo compro ; è una ciofeca? scaffale .

la 2° è applicabile a gran parte del settore musicale e cinematografico Italico. Poi se qualcuno pirata "Natal* a C*rt*na" che je devo dì, ci sono altri modi per suicidarsi .



Infatti! E' il discorso valido in generale. Per gli ebook è forse ancor più vero, visto il piacere di avere il libro cartaceo se ti è piaciuto quello che hai letto (io personalmente l'ho già fatto diverse volte, dopo aver letto l'ebook, trovando degli sconti eccezionali su portali ecommerce di libri, prima della terribile legge che impone lo sconto massimo del 15%). Purtroppo a sfavore dei libri elettronici, perlomeno qui in Italia, gioca l'iva al 21% come prodotto elettronico e non come editoriale e i prezzi veramente assurdi praticati dai venditori (non è possibile trovare un libro cartaceo a 19 euro, senza considerare lo sconto, e il relativo ebook a 16 euro, praticamente con lo sconto sul cartaceo i due prodotti costano uguale!). La formula di amazon si è dimostrata vincente, come riportato da tom's qui qualche settimana fa, e ha dimostrato che fornire una specie di servizio "biblioteca", anche se a fronte di un pagamento annuale che comprendeva diversi servizi, ha aumentato le vendite dei cartacei.
Per quanto riguarda musica e film, come ho detto altre volte, e come trovo concorde Costantine, se il film ti piace, certo non ti accontenti della scarsa qualità di un prodotto scaricato, per prima cosa, te lo vai a vedere al cinema (per me la sensazione del cinema è ancora l'esperienza migliore e irreplicabile a casa, a meno di avere una pataccata di soldi per allestirmi una stanza cinema ;-)), e poi ti compri il blu ray, o il cofanetto o quel che vuoi (difficile comprare il prodotto elettronico, per i noti problemi di linea adsl che manca a tanti ;-)). Per il discorso musica, ho i miei bei cd di musica più vecchiotta (a proposito, diversi si sono s***ti in auto al caldo, quindi non è vero che il cd dura per sempre ;-)), e di musica odierna, quel poco che vale, lo si compra in mp3 (possibilmente senza drm, voglio portarmelo ovunque come ritengo sia mio diritto una volta comprato), il resto, lo si è "costretti" ad ascoltare alla radio (ahaha, ci sono dei tormentoni che non riesci a non sentire cmq tu cambi canale, mi chiedo a chi piacciano...).
StefanoMac 28/01/2012 09:30
 
+2 
Come non condividere le parole di quest'uomo?

 Originariamente inviata da Articolo

"L'unica cosa da non fare, quindi, è cercare di combattere la pirateria. È semplicemente stupido. Al contrario, credo che gli ostacoli principali per la crescita del mercato editoriale siano la paura, l'ignoranza, credere che gli utenti vogliano per forza tutto gratis, pensare che ciò che è successo al mondo della musica, dei film o dei videogiochi non possa succedere nell'editoria in virtù di una diversità del prodotto che in realtà non esiste e, infine, credere di poter combattere e sconfiggere la pirateria con leggi nuove, modelli di business vecchi, o stratagemmi tecnologici che limitino l'utilizzo dell'ebook su diversi e-reader".

zesto 28/01/2012 09:31
 
+9 
Ma facciamolo subito presidente della siae (o dell'aie...). Modi per incentivare la lettura ce ne sono (e sono in pratica quelli che suggerisce Boezeman): ebook dai 5€ in giù (magari dopo un paio di mesi dall'uscita...il modello è imho steam...), ebook gratis o quasi con una copia cartacea del libro, niente drm e/o lacci e lacciuoli verso un reader in particolare...

Invece in italia si è preferito fare l'infame legge Levi. Evidentemente qui si leggeva troppo...chissà come come sono andate le vendite da settembre ad oggi...

edit

Una parte interessante dell'articolo è questa:

"Secondo van Meygaarden, tenuto conto di una serie di variabili commerciali e tecniche, su 1000 dollari che l'editore potrebbe vendere, solo 1,40 dollari entrerebbero nelle tasche di lettori non autorizzati, cioè di chi non ha pagato per la copia in possesso. Una miseria."

Pur con le cautele del caso credo che il dato parli da se...
Ilruz 28/01/2012 09:52
 
+10 

 Originariamente inviata da zesto

Ma facciamolo subito presidente della siae (o dell'aie...). Modi per incentivare la lettura ce ne sono (e sono in pratica quelli che suggerisce Boezeman): ebook dai 5€ in giù (magari dopo un paio di mesi dall'uscita...il modello è imho steam...), ebook gratis o quasi con una copia cartacea del libro, niente drm e/o lacci e lacciuoli verso un reader in particolare...

Invece in italia si è preferito fare l'infame legge Levi. Evidentemente qui si leggeva troppo...chissà come come sono andate le vendite da settembre ad oggi...



Quotissimo.

L'editore, inteso come "colui che possiede le rotative", non puo' guadagnare piu' dell'autore "colui che ci ha messo anima e corpo".

La copia cartacea deve portare in dote una copia elettronica, soggetta agli stessi vincoli della cartacea (non si deve copiare, ma si puo' prestare).

Cmq e' solo questione di tempo, Amazon ha fatto una mossa spettacolare offrendo la piattaforma agli autori per una cifra molto congrua. Alcuni bestseller sono in vedita a 0.99$, perche' messi online dallo stesso autore, senza sanguisughe di mezzo. Nel corso della mia vita ho letto diversi libri interessanti il cui autore si era pagato la stampa di un tot di copie, ma che erano limitate agli amici ... per ragioni di costo editoriale!
E che dire di queli autori il cui diritto e' spirato, percui ... assolutamente non interessanti agli editori? o di quegli autori non piu' in possesso delle proprie opere, perche' in passato cedettero i diritti ad editori che ora ritengono di non dover piu' ristampare perche' poco remunerativo? e cosa dire dei milioni di testi antichi, della cui ristampa non interessa una beata fava a nessuno? averli in formato elettronico permetterebbe una catalogazione e fruizione senza limiti.

Il libro e' una cosa preziosa per l'umanita', non puo' essere trattato come una merce che scade. E l'unica vera speranza di immortalita' per un uomo: noi leggiamo opere di persone morte migliaia di anni fa, e le sentiamo vive come se le avessero scritte ieri - ben vengano i formati digitali, e' un modo per allungare ancora di piu' la vita alle opere, per renderle veramente eterne o maggiormente fruibili - la carta non e' eterna, e fare le copie costa, un file puoi copiarlo praticamente senza costo.
Ai libri cartacei mancano gli hyperlink! mancano note condivise: meglio, io posso leggere le note di mio nonno su alcuni dei miei libri, note che scrisse da ragazzo, e questo mi fa sentire ancora vive le sue idee: vorrei he anche mia figlia e mio figlio potessero scrivere le loro note, e cosi' i miei nipoti e pronipoti - un libro di carta non reggerebbe, un file non ha problemi di durata.

Le biblioteche nazionali devono trasformarsi in centri di recupero digitale, non essere depositi di carta. I musei dovrebbero fornirti una copia digitale di tutti i loro libri antichi, insieme al biglietto di ingresso e/o potrebbero vendere una copia online per coprire i costi della digitalizzazione o della traduzione.

Con i libri elettronici si apre un mercato IMMENSO, chi non l'ha capito e' uno zio paperone, un povero uomo seduto su una montagna di denaro, preoccupato solo di rimanere senza soldi.
ndwolfwood 28/01/2012 10:54
 
Fatti già noti ... ma ignorati!
Cmq l'impatto dell'ebook sull'editoria potrebbe essere rivoluzionario (... e tanti ci perderanno e tanti ci guadagneranno).
Il problema è che fino adesso lo scarso sviluppo degli eReader (quelli e-ink) ha tirato il freno ma prima o poi la situazione è destinata a cambiare.
SuperMario=ITA= 28/01/2012 11:33
 
+5 
Perchè non si mettono in testa che questo ragionamento vale per OGNI materiale piratato, compresi giochi, film e musica?
nethuns 28/01/2012 17:55
 
Il problema è che secondo me tranne gli appassionati di lettura tutti gli altri se prima almeno un libro lo prendevano, magari super pocket per non spendere tanto adesso con l'ebook se lo scaricano pirata e lo leggono sul nuovo tablet fiammante...
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