Un derivato di Ubuntu con Gnome Shell come ambiente grafico standard. L'ipotesi di creare una soluzione che possa piacere a chi non ama l'interfaccia Unity sta circolando all'interno dell'Ubuntu Desktop team, che ha chiesto pubblicamente aiuto per provare a realizzarla.
La nuova versione, già ribattezzata da alcuni buontemponi Gnobuntell o Gubuntu, richiederebbe un team di persone dedicato. Al momento non ci sono dettagli su come sarebbe distribuita questa versione, ma è chiaro se nella comunità di sviluppatori di Ubuntu balena questa idea vuol dire che il messaggio di disapprovazione da parte della comunità è stato captato forte e chiaro.
Sebastien Bacher del Desktop team non si nasconde, pur parlando a titolo personale. "Mentre il team solitamente fa un grande lavoro nella gestione di tutto ciò che riguarda l'ambiente desktop,sappiamo che le cose non sono perfette e che potremmo fare meglio con un alcune mani in più. Sarebbe veramente bello se il team si occupasse di gestire una ISO con Gnome shell di default".

Insomma, che il progetto vada in porto o meno, sembra proprio che si stia pensando a qualche cambiamento drastico che possa fermare la fuga degli appassionati verso altre soluzioni come Archlinux o Linux Mint (Arriva Mint 12, l'Ubuntu senza Unity che punta al successo).
Un passaggio a Gnome 3 Shell permettere maggiore personalizzazione e il ritorno di funzioni che gli appassionati erano soliti usare. Si creerebbe una sorta di distribuzione parallela, come le odierne Kubuntu (con KDE) e Xubuntu (con XFCE). Questo consentirebbe agli sviluppatori di Unity di lavorare con maggiore calma, non preoccupandosi di scontentare ulteriormente gli utenti, perché tanto come salvagente ci sarebbe la versione con Gnome.
La soluzione sembra interessante, ma andrebbe a frammentare ulteriormente il settore dei sistemi open source. A ogni modo potrebbe essere un modo relativamente semplice per riacquistare consensi. Voi cosa ne pensate? È la soluzione giusta?

Commenti dei lettori (52)
Sebastien ritiene unity non pronta ma la strada scelta da Canonical è quella di proseguire in un progetto che sono convinti darà i suoi frutti su Pangolin dove ci sarà una dash ridisegnata e tantissime ottimizzazioni. Inoltre in tanti ormai ipotizzano la fusione di unity e unity2d in un unico progetto basato sulle QT con compiz per la gestione delle finestre (dalla 0.95 supporta è in grado di lavorare schede video 3d) e il compositing fornito direttamente da wayland.
Ultimamente ho iniziato a seguire con molto interesse lo sviluppo di Chakra Linux.
e poi concordo, potrebbero fare la versione DVD con tutti i DE dentro, lasciano però anche le versioni CD, al massimo si fà in modo simile ad arch, scarichi la mini-iso senza programmi e ambiente grafico e fai tutto da te dopo.
in più uno dei punti deboli di ubuntu è il "razzismo" tra i vari DE, su ubuntu normale si usa il software center dalla 9.10 mi pare, muon, su kde è arrivato solo quest'anno con la 11.10, il software center per LXDE arriverà con pangolin, quello con XFCE non si sà.........
alla canonical devono imparare che devono lavorare su tutti i DE, KDE, ma sopratutto XFCE stanno crescendo di popolarità da quando è uscito gnome 3. alla canonical non chiedo tanto:
1) non ci siano differenze tra i vari DE
2) che non si fissino solo con le GTK, le QT sono ottime librerie
3) personalizzatelo un pò kde, è l'unico ambiente che schiaffate sopra il DE base, tutte le altre distro lo personalizzano un minimo (tema, sfondo, puntatore ecc.) sò che sembra una cavolata, ma anche xubuntu e lubuntu sono personalizzate, e anche tanto rispetto a kde che è base base base.
comunque sia sono un fiero utilizzatore di kubuntu 10.04
Io uso KDE e mi trovo benissimo, non capisco bene quali personalizzazioni dovrebbe avere, mi pare abbia gia' tutto.
Al massimo mancano un paio di icone dopo un fresh install.