USB come presa di ricarica unica, dal 2012 si può

di Andrea Ferrario, 10 agosto, 2011 09:55

L'USB 3.0 Promoter Group, che si occupa della definizione delle specifiche tecniche del medesimo standard, vuole aumentare la potenza erogata dalle porte USB fino a 100 Watt. Tutti gli smartphone e piccoli dispositivi portatili moderni permettono di essere ricaricati tramite connessione USB, ma quando la capacità della batteria supera una determina soglia, i produttori ricorrono ai caricabatteria tradizionali. Lo vediamo per esempio sui Tablet, e la motivazione è da ricercare nella potenza offerta dalla porta USB, insufficiente per caricare in tempi decenti il dispositivo.

Fino a 100 watt tramite la porta USB

La porta USB è praticamente uno standard presente su qualunque dispositivo e questa modifica elettrica non solo permetterà ai produttori di risparmiare qualche componente, ma renderà la vita degli utenti più semplice, che potranno così usare un solo caricabatteria per più dispositivi. Diminuirà inoltre, e in alcuni casi sensibilmente, il tempo di ricarica.

Le specifiche vanno però ben oltre il necessario per ricaricare uno smartphone o un tablet, sarà infatti possibile, almeno sulla carta, usare l'USB anche per ricaricare la batteria di un notebook. Questa modifica permetterà anche di sdoganare la presa USB come classica presa casalinga, che si affiancherà nei frutti elettrici alla classica tre poli - già disponibile sul mercato ma praticamente inutilizzata.

Le specifiche dovrebbero essere pronte per la fine dell'anno e l'hardware compatibile è atteso per il 2012.

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