Valvole nanometriche per PC: ecco il vero steampunk

di Valerio Porcu, 28 maggio, 2012 12:12

Le nanovalvole sono più veloci e resistenti dei transitor, e potrebbero rendere più economica l'esplorazione dello spazio e dare vita a nuovi supercomputer. In teoria sarebbero anche poco costose da realizzare.

La valvola potrebbe presto tornare protagonista dell'elettronica, dopo essere stata sostituita dal transistor negli anni 60. Grazie alla nanotecnologia infatti un gruppo di ricercatori nella NASA e nel National Nanofab Center (Korea) ha messo a punto una valvola in scala nanometrica su base di silicio.

Tramite tecniche litografiche già in uso per la realizzazione di microchip è stato infatti possibile ricavare "una piccola cavità nel silicio drogato con fosforo. La cavità ha tre elettrodi: source, drain e gate", i primi due separati tra loro di circa 150 nanometri. La separazione è sufficiente a sostituire il vuoto delle valvole tradizionali – che alcuni amanti della musica continuano a preferire per il suono che producono gli amplificatori valvolari.

Amplificatore valvolare, gran suono e gran prezzo

Questa scoperta può rappresentare una nuova frontiera dell'elettronica in futuro, ma potrebbe trovare un'applicazione nell'immediata perché queste valvole di nuova generazione sono più veloci dei comuni transistor (fino a 0,46 THz), e resistenti alle radiazioni spaziali. Per questo la NASA è interessata, perché si potrebbero realizzare computer capaci di funzionare nello spazio senza costosi adattamenti.

Ci sono però anche degli svantaggi, e quello più rilevante sta nella tensione operativa: questa "nanovalvola" ha infatti bisogno di ben 10 volt per funzionare, mentre un processore comune si può accontentare di un V o poco più. Sarebbe quindi necessario progettare circuiti nuovi a partire da zero, e mettere in conto consumi energetici molto più alti.

Supercomputer
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In ogni caso il potenziale è molto altro. Secondo Meyya Meyyappan (tra i firmatari del progetto) le nuove valvole potrebbero far risparmiare alla NASA e all'esercito molto denaro, e la loro velocità le rende un candidato ideale per la creazione di computer superpotenti.

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Commenti dei lettori (21)

1/3 avanti   
GiovanniT 28/05/2012 12:19
0
Mmm la vedo dura avere la potenza di un supercomputer con valvole da 10volt... proprio ora che si sta andando verso supercomputer con cpu "lente" ma molto efficienti...
JackZR 28/05/2012 12:27
+26
Queste nano-valvole verranno sostituite da nano-transistor
supertigrotto 28/05/2012 12:33
0
Il mio pc è 16 valvole e turbo intercooler!
Chissà se con queste tecniche ritorneranno gli Hi-Fi di altissima qualità audio,una volta ero un audiofilo convinto e il mio sogno era di costruirmi o comprare un amplificatore valvolare.
rinoceronte 28/05/2012 12:34
0
quando si metterà a punto la fusione fredda erogare corrente non sarà più un problema... ovviamente parlo di ambito N.A.S.A.
NIB90 28/05/2012 12:37
+11
0.46 THz sono 460 GHz. Alla fine una sola di queste valvole può compiere il lavoro di 200 tansistor che lavorano a 2.3 GHz, quindi, correggetemi se sbaglio, forse anche i 10 V non sono male come tensione di lavoro se comparati alla potenza di calcolo sviluppata.
Bivvoz 28/05/2012 12:38
+12
Scusate ma chi lo ha detto che un circuito che va a 10 volt consuma più energia di uno che va a 1.2v?
Dipende dalla corrente, se ha un assorbimento di corrente 10 volte più basso consuma uguale.

La cosa è vera se si parla dello stesso circuito, come nel caso di overvolt quando si overclocka, ma qui è un circuito completamente differente.
freeman77 28/05/2012 12:40
0
uhuhuhu voglio l amply della foto !!!!
yggdrasil 28/05/2012 12:42
0

 Originariamente inviata da rinoceronte

quando si metterà a punto la fusione fredda erogare volt non sarà più un problema... ovviamente parlo di ambito N.A.S.A.

Eh già, tutte le sonde avranno il loro reattore a fusione fredda! -.-
rinoceronte 28/05/2012 12:53
+5

 Originariamente inviata da yggdrasil

Eh già, tutte le sonde avranno il loro reattore a fusione fredda! -.-



parli di cose che non conosci, informati prima
la nasa ci sta investendo molto, adesso con la teoria Widom-Larsen

anche perchè un reattore a fusione fredda può arrivare ad essere grosso quanto uno scaldabagno se ottimizzato...

http://www.youtube.com/watch?v=42hrCRx1JJY&feature=player_embedded
eterodina 28/05/2012 13:30
0
Riguardo alla migliore performance delle valvole con le radiazioni avevo letto che nelle apparecchiature militari sovietiche erano usate proprio perché insensibili a un impulso elettromagnetico da esplosione nucleare rispetto all'elettronica basata su transistor, che invece friggeva..
1/3 avanti   
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