Volunia, il nuovo motore di ricerca italiano, è online da un paio di giorni per alcuni utenti selezionati. Già durante la presentazione i commenti hanno cominciato a fioccare come neve in una tormenta artica, e gli osservatori non sono stati teneri. C'erano grandi aspettative, che si sono abbattute sul frangionde di una presentazione dilettantesca e di un prodotto fin troppo acerbo, che chiede ancora fiducia e pazienza.
E così su Twitter è esploso subito l'hashtag #volunia, e poco dopo è comparso #voluniafail, a raccogliere i commenti più acidi (ma non ingiustificati). Prevedibile, quando si è vista un'aula di rappresentanza dell'Università di Padova con il rettore e il sindaco a rubare minuti preziosi, Marchiori a un estremo del tavolo invece che al centro, tutti seduti di fronte a una platea ristretta (si suppone di VIP) e apparentemente annoiata. Per non parlare di un'esposizione tediosa, dei toni di voci polverosi, o del fatto che si è parlato pochissimo del prodotto. Ciliegina sulla torta, il proiettore non voleva saperne di funzionare.
Le galline organizzano la fuga
Marchiori comunque è riuscito a sintetizzare bene l'idea di Volunia con una metafora. Ha detto che l'utente è come una gallina, un uccello incapace di volare chiuso in una gabbia (rappresentata dagli attuali servizi, un'idea simile a quella della filter bubble). Volunia vuol'essere il modo far volare la gallina fuori dalla gabbia. Una metafora potente, ma forse paragonare gli internauti a galline non è la migliore delle scelte.
Se una pessima presentazione non deve per forza indicare un pessimo prodotto, anche alla prova pratica Volunia è tutt'altro che entusiasmante. I risultati alla prima ricerca non sono infatti abbastanza rilevanti: per esempio cercando "Tom's Hardware" il primo risultato è l'homepage dei nostri colleghi statunitensi, seguito dalla pagina Wikipedia, poi la pagina britannica e solo a quarto posto questo sito. Questo accade con la lingua impostata su Italiano. Risultati simili cercando il nome "Valerio Porcu". Il primo risultato è una pagina secondaria dei blog di Tom's Hardware, e tutti gli altri sono del tutto irrilevanti o quasi. Nessuna traccia di profili Facebook, Twitter o Google+ (pare che arriveranno in futuro). Cercando "Volunia" ci si trova davanti un link all'homepage del progetto, ma non si arriva a nessuno delle centinaia di articoli già scritti a riguardo. Insomma, non viene voglia di usare questo motore per le proprie ricerche.

Commenti dei lettori (87)
L'unica che ci riesce è Microsoft perchè Bing è impostato di default in Windows e molti non si preoccupano di cambiarlo...
Sarebbe stato meglio integrare le nuove funzionalità di Volunia in Google...
Tra l'altro, l'interfaccia è bruttina, dovrebbero migliorarla migliorarla perchè sembra un po' vecchiotta.
Assolutamente d'accordo, diamo una possibilità a un prodotto che nasce ora, e sicuramente, come tutto in questo campo, dovrebbe far tesoro dei commenti e dei consigli di coloro che sono stati selezionati a partecipare a questa prima fase che in fin dei conti corrisponde a un "beta testing" ;-)
Quale valore aggiunto porterebbe, quale rivoluzione booooooooo
Fondamentalmente... la chat in ogni sito.
La visione "a volo d'uccello" dei siti.. una specie di mappa concettuale dei contenuti
Anche con google quando si apre un nuovo dominio ci vogliono mesi prima che sia correttamente indicizzato.
cmq marchiori stesso ha detto che non vuol competere con google.
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