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Wi-Fi pubblico italiano, il compromesso di Maroni

08:30 - 22 ottobre 2010 di Dario D'Elia

Il confronto sulle restrizioni del Wi-Fi pubblico non è nell'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri, ma Maroni potrebbe presentare un dossier. Il Decreto Pisanu potrebbe essere ammorbidito: si parla di qualche forma di riconoscimento, come il numero del cellulare dell’utente.

Le restrizioni sul Wi-Fi imposte dal Decreto Pisanu probabilmente rimarranno, ma non si è ancora spenta l'ultima speranza . La proposta di abrogazione bipartisan e le parole di Renato Brunetta non sembrano essere bastate per smuovere le acque. Come sottolineano più testate non vi è alcuna traccia di questo argomento nell'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri (previsto per oggi, NdR).

Il MInistro Roberto Maroni punta a un compromesso

Ovviamente potrebbe concretizzarsi un colpo di scena dell'ultima ora. Tanto più che il Corriere della Sera stamani spiega che il Ministro degli Interni Roberto Maroni mostrerà un dossier sul Wi-Fi libero.

Sebbene Brunetta avesse parlato di "disponibilità" del collega, pare che verrà richiesto il mantenimento della norma vigente. Non è escluso però un compromesso. Il quotidiano parla della scomparsa della schedatura obbligatoria e del mantenimento di "qualche forma di riconoscimento, come il numero del cellulare dell’utente".

A questo punto bisognerà attendere l'esito dell'incontro per conoscere il destino del Wi-Fi pubblico italiano.

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Commenti

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1/3 avanti    
Tresh 22/10/2010 08:35
 
+1 
Già me lo immagino il dibattito:

"ora parliamo del uaifai....."
"guarda lasciamo stare, io me lo so beccato durante il mio ultimo viaggio in Thailandia."
"Chi vuole un po' di coca?"
"Ok, quindi siamo tutti d'accordo: no alle intercettazioni!"
"Perfetto qui abbiamo finito, chiamate le escort"
Tsaeb 22/10/2010 08:44
 
che visione del futuro, che strategia di uscita dalla crisi... wow..... entreremo nel futuro alla grande!



Fanno schifo!
Federico83 22/10/2010 08:49
 

 Originariamente inviata da Tsaeb

che visione del futuro, che strategia di uscita dalla crisi... wow..... entreremo nel futuro alla grande!



Fanno xxxxx!



secondo quanto riportato nel regolamento:

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1. Esternazioni ingiuriose e diffamatorie, offensive rivolte direttamente o indirettamente a persone fisiche o giuridiche.

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Moderatore Federico83
Zen 22/10/2010 08:57
 
Insomma, alla fine non cambierà nulla o si troverà la solita soluzione "all'italiana".
Sarei cmq curioso di leggere quel dossier e sarei anche curioso di sapere quali pareri tecnici hanno sentito e di cosa abbiano paura.
Mah...
Pinimbo 22/10/2010 09:09
 
E di nuovo co' 'sta storia!
Io se fossi un esercente di bar con wi-fi a disposizione dei miei clienti...altro che numero del cellulare, vorrei sapere anche la tipologia e misura della biancheria intima che portano prima di lasciargli usare il mio IP!
Federico83 22/10/2010 09:12
 

 Originariamente inviata da Pinimbo

E di nuovo co' 'sta storia!
Io se fossi un esercente di bar con wi-fi a disposizione dei miei clienti...altro che numero del cellulare, vorrei sapere anche la tipologia e misura della biancheria intima che portano prima di lasciargli usare il mio IP!

Di questo si può discutere all'infinito anche facendo delle esclusioni sul router si trova il mobo di superarle... a meno che non fai firmare una liberatoria ad ogni cliente connesso...
Klonoa 22/10/2010 09:39
 

 Originariamente inviata da Tsaeb

che visione del futuro, che strategia di uscita dalla crisi... wow..... entreremo nel futuro alla grande!



Fanno schifo!



Più che quello sono dei veri incompetenti in materia. Non hanno ne le conoscenze tecniche ne l'apertura mentale per gestire un progetto del genere. Peccato
Red.87 22/10/2010 09:39
 

 Originariamente inviata da Tresh

Già me lo immagino il dibattito:

"ora parliamo del uaifai....."
"guarda lasciamo stare, io me lo so beccato durante il mio ultimo viaggio in Thailandia."
"Chi vuole un po' di coca?"
"Ok, quindi siamo tutti d'accordo: no alle intercettazioni!"
"Perfetto qui abbiamo finito, chiamate le escort"



No guarda che ora il B. ha l'aipad quindi il uaifai sa cos'è... anche se penso che lo concepisca come un fantasmino che porta le immagini delle belle gnocche dal nulla al suo magnifico tablet!

AHHH... questi si che faranno bene all'Italia!

(a parte le ca**ate: son d'accordissimo anch'io che il decreto Pisanu è esagerato, ma che assieme bisogna anche garantire la sicurezza. un compromesso penso che lo troveremo... entro il 2050)
airpol 22/10/2010 10:04
 
Scusate non ho seguito molto il discorso del wi-fi pubblico anche perchè ci credo poco e sopratutto perchè preferirei il "cablaggio" pubblico visto che di onde radio ce ne sono anche troppe.
La cosa che non ho capito è cosa c'entra il numero di telefono quando la connessione wi-fi è una connessione wireless che utilizza dei protocolli di comunicazione che non hanno nulla a che fare con la telefonia , mica è la adsl.
miroku79 22/10/2010 10:17
 

 Originariamente inviata da airpol

Scusate non ho seguito molto il discorso del wi-fi pubblico anche perchè ci credo poco e sopratutto perchè preferirei il "cablaggio" pubblico visto che di onde radio ce ne sono anche troppe.
La cosa che non ho capito è cosa c'entra il numero di telefono quando la connessione wi-fi è una connessione wireless che utilizza dei protocolli di comunicazione che non hanno nulla a che fare con la telefonia , mica è la adsl.



Se ho capito bene, sostituiranno la procedura attuale, che obbliga chi fornisce il servizio (per esempio i vari internet point) ad un complicato iter per segnarsi carta di identità di chi userà poi internet, con la semplice annotazione del numero di cellulare del cliente. In modo che in caso di uso illegale del wifi, il gestore fornisca il cellulare di chi ha usato la sua connessione in quel momento, e da li si possa risalire al colpevole.

Anche per gli enti pubblici penso sia la stessa cosa.
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  Categoria: Banda larga
  Tag: Wireless, Italia, Istituzioni