Visa e Mastercard dovranno ripristinare i servizi di pagamento per Wikileaks. A distanza di quasi due anni dal blocco, il tribunale di Reykjavik che si sta occupando della vicenda ha intimato la ripresa entro due settimane delle attività. In caso contrario verrà applicata una sanzione di 5mila dollari al giorno fino al recepimento dell'ordine.
DataCell, la società che gestisce i processi di finanziamento di Wikileaks in Islanda, ha sconfitto i colossi statunitensi. "Questo è un buon giorno per la libertà d'espressione", ha commentato l'avvocato di DataCell Sveinn Andri Sveinsson. "Se la Valitor (il referente locale di Visa e Mastercard, NdR.) deciderà di ricorrere in appello sarà per motivi politici e non legali".

Assange
Sembra chiudersi così una vicenda che aveva indisposto l'opinione pubblica mondiale. Nel dicembre 2010 dopo la pubblicazione online da parte di Wikileaks di 250mila documenti del Dipartimento di Stato americano, le società finanziarie statunitensi decisero di chiudere i rubinetti. In pratica i crediti sono rimasti in sospeso e i servizi di pagamento e donazione hanno subito un blocco. Tutto questo ha causato una perdita di circa 20 milioni di dollari e la paralisi del 95% delle transazioni in entrata.
"È una vittoria molto importante contro il tentativo di Washington di mettere a tacere Wikileaks", ha dichiarato Assange, attualmente ospite dell'Ambasciata dell'Ecuador a Londra in attesa di asilo politico. E non è finita qui perché entro fine agosto la Commissione UE deciderà se perseguire le società di credito responsabili di questo blocco.

Commenti dei lettori (15)
ma è una barzelletta?
Ah già, l'Islanda è il Paese che ha dato un calcio negli zebedei ai banksters ( molti attualmente alla macchia e con mandato d'arresto internazionale sulla zucca ), ha cacciato il fondo monetario internazionale e ha ripristinato la sovranità popolare nel Paese.
Se solo noi italioti avessimo il 10% del coraggio degli islandesi, il nostro sarebbe un grande Paese. Ma purtroppo preferiamo consegnare la nostra libertà nelle mani delle elitè finanziarie marchiate UE.
wow che multona si prenderanno vis a e mastercard ironic mode off ..lol
Quello è solo il secondo passo. Il primo è di mandare a casa la pletora di politici che affolla ogni istituzione del paese. Senza questo primo passo il secondo non sortirebbe alcun effetto...
Ancora con questa storia...smettete di credere ai gruppi su facebook per favore...
L'Islanda non ha proprio cacciato nessuno, il FMI sta comandando in Islanda, come in Grecia...
L'Islanda si è solo rifiutata di pagare il risarcimento ad alcune banche straniere (olandesi e inglesi) che avevano acquistato titoli ad alto rischio (cosa più che giusta, altrimenti dov'è il rischio)
L'islanda paga (e pagherà) un enorme debito...
MA CHE CACCHIO ASPETTI A TRAFUGARE ROBA DAL POSTO PIU' MARCIO E CORROTTO DEL PIANETA???
Ti do un indizio: E' uno stato sovrano a se stante dentro alla città di Roma in Italia..
E' capeggiato da un vecchiaccio vestito di bianco circondato da tanti vecchiacci vestiti di nero e rosso (ma non perchè sono milanisti)